ANDALUSIA UNA REGIONE DA SOGNO

Ho 67 anni e da tempo mi muovo in carrozzina in quanto affetto da sclerosi multipla. Con mia moglie abbiamo fatto un viaggio in Andalusia nel maggio dello scorso anno, e precisamente quattro giorni a Siviglia, siamo stati poi a un giorno a Cordoba viaggiando in treno e infine, sempre in treno siamo andati a Granada dove siamo rimasti due giorni.

SIVIGLIA

Prima di tutto un cenno sugli alberghi. Pur avendo visitato il sito e telefonato in anticipo per informarmi sul grado di accessibilità dell’hotel ed in particolare sul bagno, ho avuto la sorpresa in quello di Siviglia, comodissimo si in centro storico e con personale gentile e disponibile, di trovare molte difficoltà nel bagno dove per lavarmi ho dovuto arrangiarmi con qualche espediente, al contrario l’hotel prenotato a Granada (Hotel Párraga Siete) era conforme alle aspettative: molto bello e ben arredato, perfettamente accessibile e praticamente a 5 minuti a piedi dal centro. Quindi il mio consiglio è quello di informarsi bene e sperare. Non ho cambiato quello di Siviglia perché ero ormai sul posto, avrei incontrato più problemi. Il soggiorno a Siviglia è stato molto bello come è bellissima la città. Abbiamo raggiunto dei picchi di temperatura di 39°c. ma essendo aria secca li abbiamo sopportati abbastanza, cercando anche di camminare all’ombra.

Tutta la città si gira molto bene con la carrozzina, fuori dal centro storico ci sono delle ciclabili lisce dove intelligentemente sono disegnati sia il classico simbolo del ciclista che quello della carrozzina, all’interno del centro storico le ciclabili sono segnate con delle borchie sulla pavimentazione esistente, che è di tipo molto vario: ci sono piastre lisce, mattonelle lisce intervallate con mattonelle di sassi di fiume, alcune stradine (poche per fortuna) solo di sassi di fiume cementati e selciati di pietra. La città è in pianura, io ho ballato un po’, ma ne è valsa la pena.

Consiglio di richiedere subito all’ufficio del Turismo in Plaza Nueva la pianta di Siviglia con l’ubicazione e la descrizione dei monumenti, possibilmente in italiano, ma anche in spagnolo comunque per noi va abbastanza bene.

In rete si trovano molte guide di Siviglia e una interessante è quella di Paesionline.

Le bellezze da vedere sono molte. Consiglio un tour con Sevilla Tour Sightseeing, i classici bus a due piani rossi che permettono di avere lungo il percorso informazioni anche in italiano, si può anche scendere alle varie fermate per andare a visitare i vari monumenti in modo autonomo. Il biglietto, che dura o 1 o 2 giorni, comprende anche alcune visite gratuite e 4 percorsi a piedi con guida, in spagnolo e inglese, per alcuni quartieri caratteristici con stradine strette che sono da gustare solo camminando. Gli autobus, sia questi della Sevilla Tour che quelli pubblici, hanno il sistema manuale della pedana ribaltata dall’autista, che non si inceppa mai, a differenza di quelle motorizzate. Attenzione: ci sono anche dei bus verdi per il tour ma non sono accessibili.

Sono in vendita anche delle giornaliere di varia durata che comprendono accessi a monumenti e posti da visitare: fare attenzione perché sono legate all’organizzazione dei bus non accessibili e non prevedono riduzioni o gratuità per le persone in sedia a rotelle; in alcuni posti, vedi Alcazar, l’ingresso è prioritario; è necessario farsi riconoscere. Meglio portare sempre un certificato di invalidità.

Il giro “In battello sul Guadalquivir” consiste in un avanti e indietro per un’ora sul fiume E’ importante servirsi della compagnia verde che è l’unica ad avere battelli accessibili.

I tour con guida sono principalmente in inglese e spagnolo, per l’italiano si deve cercare un gruppo organizzato o una visita privata. Per le visite principali, Cattedrale, Alcázar, consiglio una guida; noi abbiamo trovato già dall’Italia, e ve lo consiglio molto caldamente, Francesco Soriquez, bolognese nonostante il cognome, da 8 anni a Siviglia perché ha sposato una sivigliana: email: ciao@sivigliainitaliano.com cellulare italiano +39 340 2589 357 cellulare spagnolo +34 627697758 sito https://www.sivigliainitaliano.com ; è molto competente e fa vedere aspetti particolari e approfonditi di quello che si visita, in base ai propri interessi. Per noi questo signore ha svolto il suo compito in modo molto più completo di una semplice guida: forse per affinità di madrelingua. È assolutamente da non perdere la visita alla Cattedrale, la terza per grandezza nel mondo, con annessa torre della Giralda; purtroppo questa non è accessibile per via delle decine di gradoni per arrivare ai 70 metri, dove ci vuole una spinta poderosa per la carrozzina.

L’Alcazar è da non perdere. Non è completamente accessibile ma dove possibile ci sono pedane per superare i vari gradini; come già detto, per noi l’ingresso è gratuito e prioritario.

Non si può mancare a uno spettacolo di flamenco; noi siamo andati al Museo del Baile Flamenco dove ci sono due esibizioni serali della durata di un’ora scarsa; molto coinvolgente; meglio andare un po’ in anticipo per trovare i posti migliori. Attenzione alla Torre de los Perdigones, interessante secondo le guide, ma non accessibile per via degli ultimi 8 gradini dopo l’ascensore.

Siviglia è tutta da gustare e godere per l’atmosfera e anche la gentilezza e disponibilità degli abitanti.

CORDOBA

un giorno con viaggio in treno comodissimo, il servizio della pedana lo si chiede direttamente in biglietteria e, come in Italia, si deve andare al punto d’incontro 30 minuti prima della partenza. I binari dei treni sono più in trincea dei nostri quindi si tratta di salire praticamente un gradino, anche se piuttosto alto.

Anche la città di Cordoba si può visitare bene a piedi. Unico problema è che il centro storico, la parte da visitare, è in collina e quindi il sali e scendi in selciato appesantisce la spinta. È bella soprattutto per i suoi angoli caratteristici: le viuzze della Juderia e le caratteristiche case con vasi di fiori appesi sui muri. Stupenda e immensa è la Cattedrale dell’Immacolata Concezione di Maria Santissima e Moschea, completamente accessibile: è il simbolo della città. Esternamente, e anche in buona parte internamente, è una moschea a tutti gli effetti. La Cattedrale gotica è stata costruita all’interno.

Anche per Cordoba in rete si trovano piante e percorsi di visita consigliati, tutti all’interno del centro storico. Attenzione che la Sinagoga è aperta solo al mattino contrariamente a quello che si trova in rete dichiarato. L’Alcázar non è assolutamente accessibile.

Volendo c’è un tour gratuito di un paio d’ore a piedi con giovani laureati volontari, solo per l’esterno, che parte alle 10.30 da Plaza de las Tendillas.

GRANADA

Due giorni in treno, da Siviglia a Granada ci vogliono ben 3 ore. Non c’è infatti l’alta velocità ma convogli assimilabili ai diretti. Granada attira turisti soprattutto per l’Alhambra, magnifico complesso con un’architettura araba unica. Purtroppo non è completamente accessibile ma la porzione che si può visitare con la sedia a rotelle direi che può essere sufficiente. La prenotazione on-line va fatta molto tempo prima perché l’ingresso è contingentato. Quando sono andato io erano 7700 ingressi al giorno ad orari fissi. Non so se ci sono riduzioni perché non ho trovato numeri di telefono per informazioni. All’Alhambra ci si va utilizzando i minibus attrezzati dalla Cattedrale (n. 30).

Bella e caratteristica anche Granada ma la zona interessante e consigliata da visitare dove si trovano anche gran parte dei palazzi è l’Albayzin, Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Vero che tutte le guide impongono di visitarla, ma purtroppo per no, ha un unico problema: è una collina con forti pendenze, con le strade selciate. Non mi ero preparato per questa situazione e quindi i miei giri per Granada si sono limitati alla Cattedrale e a tutti i quartieri limitrofi, con aspetti caratteristici.

Se proprio si volesse visitare Albayzin ci si può servire di un minibus (n. 31) scendendo e risalendo dove si pensa sia il caso. In tal caso meglio informarsi per un abbonamento dato che la corsa non a tempo costa ogni volta 1.2 €.

Si trova in rete anche la mappa dei percorsi degli autobus (http://www.transportesrober.com/transporte/lineas.ht m). Con questo mezzo sono stato al Belvedere di San Nicolás, che offre le migliori viste dell’Alhambra, e permettono di ottenere un’immagine globale dell’insieme monumentale. E’un bellissimo posto con musica gitana, l’unico problema sono gli ultimi 200mt, dalla fermata del bus al piazzale, che sono in notevole pendenza con due curve e con il fondo in ciottoli di fiume cementati: devo ringraziare sia per la salita che soprattutto per la discesa pericolosa, la presenza di due giovani volenterosi e robusti.

Sperando che queste brevi note possano essere utili almeno in parte auguro buon viaggio in questa meta veramente meritevole per i molti luoghi Patrimonio dell’Umanità.

Italo