Si è concluso il biennio di attività della ‘Consulta delle associazioni femminili’ presieduto da Gabriella Fermanti, che per l’occasione ha fatto un bilancio del lavoro svolto “per difendere il ruolo della donna con un tenace impegno collettivo”. Numerosi gli incontri con le esponenti delle istituzioni (magistratura, polizia, assistenti sociali) per comprendere il mondo sommerso delle donne maltrattate. “Da tutti questi approfondimenti”, ha detto Fermanti, “abbiamo capito che la donna deve prima di tutto imparare a rispettarsi e avere coscienza della propria dignità perchè solo così può esigere il rispetto degli altri”.

Il 25 novembre la Consulta ha inaugurato in Piazza Brà la ‘Panchina del Rispetto’, dipinta di rosso, testimonianza del passato ed un monito per il futuro, iniziativa condivisa anche dalle Circoscrizioni e dedicata alle donne che sono state vittima di violenza. Con una raccolta fondi di alcune migliaia di euro si è poi dato risalto alla difficile condizione dei cosiddetti “orfani speciali” ossia i figli delle donne vittime di femminicidio. L’attività della Consulta ha stretto rapporti di collaborazione con l’assessorato alle Pari opportunità, il gruppo culturale Modus, la rassegna ‘8 marzo femminile plurale’ e il centro Petra. Fermanti ha inoltre sostenuto la partecipazione a “La Corsa di Giulietta”, promossa da Moica, a sostegno del reparto della mamma e del bambino del Polo Confortini dell’ospedale di Borgo Trento, alla conferenza “Il codice europeo contro il cancro” e alla pubblicazione “Ad ogni donna il suo parto” promossa da Aied e Il Melograno, per dare informazioni utili nella scelta del luogo del parto e dell’assistenza desiderata. A tutela della donna la Consulta ha poi sottoscritto il protocollo sulla difesa della figura femminile nella pubblicità, aderendo anche al documento “La Nuova Carta dei Diritti della Bambina”.

“Alla Giunta comunale”, aggiunge Fermanti, “abbiamo ripetutamente sollecitato una più equa rappresentanza di genere in ogni organismo pubblico e una politica più attenta alle varie tematiche della donna: lavoro, asili nido e sostegno per la donna in difficoltà”.Numerose le esponenti politiche invitate ai lavori della Consulta. Fra queste Francesca Briani, Maria Fiore Adami e Silvia Zenati. Paola Poli ha ricordato che la Provincia gestisce “Sintesi”, il portale dedicato alle donne con l’obiettivo di creare una rete di informazioni utili attraverso gli enti e le associazioni territoriali. Arianna Capri, vicepresidente di Federfarma, ha illustrato il “Progetto Mimosa” adottato dalle farmacie come primo aiuto per le donne in difficoltà. Spazio e collaborazione anche a molte altre associazioni femminili che favoriscono le pari opportunità, quali Ad Maiora, Circolo della Rosa, Ewmd, Isolina e molte altre, per complessive 20 realtà associate.

Chi volesse segnalare problematiche o semplicemente mettersi in contatto con la Consulta può farlo con la e-mail consulta.ass.femminili.verona@gmail.com