BELGRADO

Bella città ma con qualche problema per l’accessibilità

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Sono da poco ritornata da un viaggio in comitiva di 4 giorni a Belgrado, una meta un po’ insolita ma che vale la pena di prendere in considerazione!
Il volo lo abbiamo fatto con Alitalia. L’aeroporto Tesla dista una mezz’ora di auto dal centro dove abbiamo scelto di arrivare in taxi dato il prezzo veramente conveniente della corsa (circa 12 euro che abbiamo diviso in 4). Non c’è euro, la moneta locale è il dinaro. Il cambio lo si può fare già in aeroporto.image033

L’hotel, scelto sul web e prenotato online, è il Belgrade Art Hotel, soddisfacente davvero: si trova nella strada principale della città, la Knez Mihailova, tutta pedonale, liscia e piena di bellissimi palazzi, locali e negozi vari, ma soprattutto vicina alle principali attrattive. L’ingresso è totalmente privo di scalini così come la hall da cui si accede direttamente all’ascensore. La stanza per disabili è una matrimoniale comoda con altrettanto comodo bagno, fornito di water rialzato e doccia (ovviamente niente bidet e niente doccina, ma io ne ho sempre una da viaggio con me). La colazione è abbondante e varia, con qualcosa di diverso ogni giorno, ed è inclusa nel prezzo.

Come dicevo la posizione è strategica: a circa dieci minuti a piedi si raggiunge la Cattedrale ortodossa che è bella e merita la visita, ha uno scivolo all’ingresso laterale ma non l’ho utilizzato dato che il portone era chiuso. Sull’ingresso principale ci sono 4/5 scalini e poi nessun altro ostacolo all’interno. Esattamente di fronte alla cattedrale c’è una “kafana” (trattoria), la più antica della città, dove si mangia benissimo spendendo molto poco (circa 10 euro a persona con tanta carne e birra, la media dei prezzi in giro è sempre questa!). C’è solo il rischio di non trovare posto essendo molto conosciuta e menzionata su tutte le varie guide.
Poco più avanti, sulla sinistra, la casa della principessa Ljubica: ci sono alcuni scalini all’ingresso che ho superato con l’aiuto di un ragazzo che lavorava come guida. Si può visitare il pian terreno (gratuitamente), per il piano superiore invece, troppe scale e niente ascensore.

Proseguendo, sempre a poca distanza, si arriva alla Fortezza, edificio costruito su una cresta posta alla confluenza del fiume Sava nel Danubio nel periodo dal II al XVIII secolo, come complesso di carattereimage034 difensivo. L’ingresso è un po’ scomodo poiché il fondo è fatto di ciottoli ed è in salita, superabile però con un aiuto; la Fortezza è collocata all’interno del parco di Kalemegdan che è molto grande e bello: si può percorrere abbastanza agevolmente, in alcuni tratti è un po’ in salita ma la vista della confluenza dei fiumi Sava e Danubio vale sicuramente la fatica!
All’interno del parco si trovano vari edifici che ospitano alcune mostre. Non avendoli visitati però non ho notizie circa l’accessibilità. C’è inoltre un ristorante con splendida vista, uno zoo e tantissimo spazio per passeggiare, ma si può anche sedersi a riposare sulle panchine.
Percorrendolo per intero, si esce dal lato opposto e si ritorna sulla strada principale. A poca distanza si può visitare la piccola moschea Bajrakli, tra gli edifici più antichi della città: è posta qualche gradino al di sotto del piano della strada, e poi ne ha altri per entrare. E’ comunque molto carina, merita una visita.

Dalla strada dell’hotel invece, scendendo verso sud, si possono ammirare i due splendidi edifici antichi ora adibiti ad alberghi: il Moskva con di fronte il Kasina; i due palazzi reali (il vecchio ed il nuovo); il teatro e il centro studentesco. Dopo una mezz’ora circa di agevole passeggiata vista la larghezza dei marciapiedi e l’assenza di pendenze significative, si arriva al grande tempio di S. Sava che è ancora in costruzione. C’è una rampa posta all’ingresso posteriore, ma purtroppo ho trovato il portone chiuso: con un piccolo aiuto, superati un po’ di scalini all’ingresso principale, ho potuto entrare nel tempio al cui interno non ho trovato fortunatamente altri ostacoli. All’esterno c’è un’altra piccola chiesetta dove si celebrano i riti in attesa del completamento dell’altra: è molto bella, con uno scivolo (molto ripido) e qualche scalino di troppo: una volta entrati abbiamo avuto la sorpresa di trovarci nel bel mezzo di un matrimonio!
image035Al ritorno lungo il percorso, fatto per via interna, ho potuto ammirare la bella chiesa di S.Marco, purtroppo solo da fuori per la solita presenza di scalini, e poi anche perché all’interno erano in corso lavori di ristrutturazione. Giusto al lato, una piccola chiesetta russa davvero carina (un paio di scalini e tutto ok). Proprio dietro, lungo la strada, la vecchia sede RAI bombardata durante la guerra così lasciata in memoria delle vittime. Siamo poi transitati da piazza della Repubblica dove si possono ammirare le facciate del museo e del teatro.
Un’altra bella escursione che abbiamo fatto è stata una piccola crociera sul fiume Sava. Per salire sul battello però un muscoloso capitano ha dovuto prendermi in braccio (fortunatamente sono piuttosto piccola) , siamo scesi lungo una ripida scaletta senza corrimano e poi passati da una barca ad un’altra…un vero terrore! Però la navigazione è risultata molto bella (dura 90 minuti e costa pochissimo!).
Abbiamo poi visitato, in zona Savamala, il vecchio quartiere a ridosso del fiume Sava, dall’aspetto un po’ decadente ma suggestivo, regno della Street Art (arte di strada) e di localetti alternativi. Da lì, sotto il ponte Brankow, si può prendere un comodo ascensore e tornare nella parte alta della città. La sera, dopo una bella cena da Vuk, nei pressi dell’hotel, abbiamo visitato Skadarlijia, il quartiere bohémien della capitale serba, percorrendo una vecchissima strada piena di piccoli negozi, strada purtroppo con una pavimentazione in ciottolato, per cui anche in questa circostanza ho avuto bisogno di un aiuto.
L’ultimo giorno lo abbiamo trascorso a Zenum, dove ci siamo recato in taxi, in quanto un po’ lontano dal Centro città. Zenum è il maggior comune della città di Belgrado situato sulla image036riva opposta del fiume, molto suggestivo con tutte case basse, tanto che sembra di trovarsi in montagna, Qui si può passeggiare e mangiare in uno dei tantissimi locali caratteristici.
La principale attrazione è la torre sita sulla sommità della collina: posto magnifico con una bellissima vista. La sera, d’estate in particolare, intorno è tutto illuminato. La salita però è davvero impegnativa e il fondo decisamente disagiato, ci vuole un valido aiuto.
Il viaggio è finito. Complessivamente la città è bella e molto varia: necessità, come sempre, di un po’ di aiuto per l’assenza di scivoli sui marciapiedi e per la presenza di tratti spesso in salita. Le distanze però sono contenute, i taxi super economici così come pure i ristoranti e gli acquisti vari. La scelta dell’hotel è stata perfetta perché mi ha consentito di programmare le varie escursioni con estrema facilità. Ci sono tantissimi locali pieni di gente a tutte le ore, l’atmosfera è tranquilla e rilassata e nessuno ci ha infastidito o impensierito. Si possono fare visite guidate anche gratuite o si può gironzolare liberamente come noi … la consiglio comunque!!

Carletta

Pubblicato sul sito www.diversamenteagibile.it