CHESTER È LA CITTÀ PIÙ ACCESSIBILE D’EUROPA

In Italia bene Alessandria

La città di Chester in Gran Bretagna quest’anno è stata premiata con l’Access City Award,il premio che viene assegnato alle città dell’Unione Europea con più di 50mila abitanti che promuovono maggiori attività e progetti accessibili per i disabili. L’Italia raccoglie anche una menzione speciale per Alessandria.

Negli scorsi anni questo riconoscimento era stato assegnato rispettivamente ad Avila (Spagna), Salisburgo (Austria), Berlino (Germania), Goteborg e Boras (Svezia), mentre nel 2015 era toccato a Milano.

Chester, è stata scelta tra 43 città di 21 paesi UE per il suo lavoro nel settore turistico. Ha reso i suoi siti storici tutti accessibili a persone in carrozzina e persone con disabilità molto grave, coinvolgendo l’ambito pubblico e anche quello privato nelle iniziative di accessibilità. Molto apprezzato è stato anche l’approccio a lungo termine ed i piani ambiziosi per il futuro.

La città Britannica ha battuto Rotterdam (seconda) e Jurmala in Lettonia, terza. Menzioni speciali sono state date a Lugo (Spagna), Skellefteå (Svezia), Funchal (Portogallo) e Alessandria.

Di Alessandria è stato apprezzato quanto si può fare con piccoli investimenti ma grandi idee, e l’impegno di tutta la città.

Malgrado le poche risorse finanziarie disponibili, il Comune ha sempre messo l’accessibilità ai primi posti dell’agenda con politiche di sensibilizzazione, di inclusione sociale, anche per la costruzione delle aree giochi.

Chester, fondata dai Romani nel I° secolo d.C. conserva numerose testimonianze di quel periodo, ma anche del periodo medioevale quando prosperò soprattutto per la sua vocazione al commercio Conserva tuttora una cinta muraria tra le meglio conservate dell’intero Regno Unito. Tra i monumenti più importanti le Rows,le case a graticcio porticate e con una galleria al piano superiore che costeggiano le quattro strade cittadine che seguono la struttura urbanistica romana. Troviamo poi la Cattedrale: in arenaria rossa sorge sul luogo in cui esisteva una istituzione religiosa dedicata a Werburga, la santa patrona della città; i Roman Gardens dove sono esposti i resti archeologici del forte romano e dell’anfiteatro edificato a partire dall’80 a.C., il più grande rinvenuto in Gran Bretagna; il Grosvenor Museum che ospita principalmente resti archeologici romani; il ponte sul fiume di Dee costruito su sette archi, edificato nel 1280.