CATETERISMO INTERMITTENTE
Cos’è un’infezione delle vie urinarie?
Un’infezione delle vie urinarie (IVU) si verifica quando i batteri crescono all’interno della vescica o dei reni provocando la comparsa di sintomi. É importante conoscere la differenza fra infezione e batteriuria (cioè la presenza di batteri nelle vie urinarie, ma senza sintomi).
Cosa causa le IVU con la pratica del cateterismo intermittente ?
Proprio perché la vescica deve essere svuotata tramite catetere, si verifica una maggior probabilità di crescita di batteri nelle urine.
Il motivo principale sta nel fatto che la cannula, attraversando l’uretra (il canale tra la vescica e l’esterno), può trasportare nella vescica batteri che normalmente si trovano sulla pelle. I batteri possono crescere e moltiplicarsi nelle urine se le urine ristagnano nella vescica per un periodo prolungato (più di cinque-sei ore).
Ciò può essere evitato con lo svuotamento della vescica almeno ogni 6 ore e bevendo una quantità di acqua sufficiente a mantenere il volume di urina tra i 300 e i 400 cc per ogni cateterismo.
É essenziale lavarsi le mani con cura prima e dopo ogni cateterismo, e assicurare un’adeguata igiene dei genitali, in modo da ridurre la quantità di batteri presenti all’esterno.
Sintomi dell’IVU (disturbi soggettivi)
• Febbre
• Brividi
• Perdita (“fuga”) di urine tra un cateterismo e l’altro
• Aumento degli spasmi alle gambe, all’addome o alla vescica
• Sensazione di dover svuotare la vescica immediatamente (”urgenza”)
• Sensazione di dover svuotare la vescica più spesso (”frequenza”)
• Bruciore dell’uretra, del pene o della zona pubica
• Nausea
• Mal di testa
• Mal di schiena
• Stanchezza, malessere generale
Segni dell’infezione urinaria
• Presenza di sedimento, frustoli o muco nelle urine o di urine torbide
• Urine maleodoranti
• Presenza di sangue nelle urine (urine rosate o rosse)
Nota: L’odore delle urine può modificarsi a seconda della dieta e dell’introito di liquidi.
La modificazione dell’aspetto e/o dell’odore delle urine non accompagnata da sintomi non è un motivo sufficiente per iniziare una terapia.
Le persone che svuotano la vescica utilizzando il cateterismo ad intermittenza possono occasionalmente notare tracce di sangue o piccoli coaguli sul catetere: questo può essere causato da traumi dell’uretra o dai tentativi di forzare il transito attraverso lo sfintere vescicale (una “valvola” muscolare che si trova all’ingresso della vescica).
Se il fenomeno si verifica occasionalmente non deve destare preoccupazione.
Invece la presenza di urine rosse o di grandi quantità di sangue va subito segnalata al medico curante.
Consigli per l’autogestione
Molte persone sono in grado di prevenite le IVU seguendo alcune semplici precauzioni.
Quando compaiono segni di infezione la cosa più importante da fare è aumentare la frequenza del cateterismo (ogni 2 –4 ore) e l’introito di liquidi.
Talvolta è problematico gestire cateterismi ravvicinati: in questi casi può essere preferibile posizionare temporaneamente un catetere fisso (Foley) ed aumentare l’assunzione di liquidi per ridurre la concentrazione dei batteri nelle urine.
Alcuni utilizzano come prevenzione la Vitamina C (da 500 mg a 2 gr al giorno) o estratti di Cranberry.
Quando chiedere aiuto
Se compaiono febbre (temperatura superiore a 37° – 38°) o sintomi disturbanti, è necessario informare il medico curante. Sarà necessario eseguire una UROCOLTURA con antibiogramma, per identificare il germe responsabile dell’infezione e scegliere l’antibiotico più adatto. In attesa del risultato dell’esame si deciderà se iniziare comunque una terapia antibiotica
Come raccogliere un campione di urine idoneo
L’attendibilità dell’urocoltura dipende dalla raccolta accurata del campione per evitare contaminazioni da parte di batteri provenienti da altre fonti, come le mani o il raccoglitore stesso delle urine.
- Lavare bene le mani
- Aprire solo a preparativi ultimati il barattolino sterile , che si acquista già pronto in farmacia
- Eseguire come al solito il cateterismo utilizzando un catetere nuovo sterile e raccogliere almeno 30 cc di urine nel contenitore
- Conservare il campione in frigo e farlo comunque pervenire in laboratorio analisi entro due ore dalla raccolta
Terapia antibiotica
Quando viene prescritto un antibiotico, è opportuno chiedere al medico se va assunto prima o dopo il pasto e se può interferire con altri farmaci.
Alcuni antibiotici possono alterare il normale equilibrio tra i batteri “buoni” presenti nel corpo e quelli “cattivi” causa dell’infezione urinaria. Quando ciò accade, può comparire diarrea. La si può prevenire con l’assunzione di fermenti lattici o yogurt. In ogni caso è meglio informare il medico curante.
Al termine della terapia non è necessario eseguire una urocoltura di controllo, a meno che i sintomi di infezione non persistano.
PERSONE CON CATETERE A DIMORA
(Foley)
Cos’è un’infezione delle vie urinarie?
Un’infezione delle vie urinarie (IVU) si verifica quando i batteri crescono all’interno della vescica o dei reni provocando la comparsa di sintomi.
É importante conoscere la differenza fra infezione e batteriuria ( cioè la presenza di batteri nelle vie urinarie, ma senza sintomi).
Cosa causa le IVU con la presenza di catetere fisso ?
A causa della lesione midollare e del fatto che la vescica deve essere svuotata con l’uso del catetere a dimora (Foley), la presenza di batteri nelle urine è la regola.
Il catetere rappresenta per i batteri una via di ingresso diretta nella vescica.
I batteri presenti nella vescica possono svilupparsi fino a provocare una IVU quando il catetere si ottura, quando la resistenza individuale all’infezione è diminuita, quando non si assume una adeguata quantità di liquidi e le urine di conseguenza si concentrano.
Sintomi dell’IVU (disturbi soggettivi)
• Febbre
• Brividi
• Perdita di urine ai lati del catetere
• Aumento degli spasmi alle gambe, all’addome o alla vescica
• Bruciore dell’uretra, del pene o della zona pubica
• Nausea
• Mal di testa
• Mal di schiena
• Stanchezza, malessere generale
Segni dell’infezione urinaria
• Presenza di sedimento, frustoli o muco nelle urine o di urine torbide
• Urine maleodoranti
• Presenza di sangue nelle urine (urine rosate o rosse)
Nota: L’odore delle urine può modificarsi a seconda della dieta e dell’introito di liquidi.
La modificazione dell’aspetto e/o dell’odore delle urine non accompagnata da sintomi non è un motivo sufficiente per iniziare una terapia.
Consigli per l’autogestione
La cosa più importante per chi usa un catetere a dimora è bere, bere e ancora bere. L’introito di liquidi dovrebbe essere tale da far apparire l’urina pallida e trasparente.
La sostituzione della cannula dopo aver incrementato l’assunzione di liquidi può contribuire ad abbattere il numero di microorganismi presenti nella vescica, dal momento che i cateteri (rivestiti da una pellicola microscopica sulla quale aderiscono i batteri), vengono da essi velocemente colonizzati . Generalmente è sufficiente la sostituzione una volta al mese, ma, quando le IVU sono particolarmente frequenti o nel caso il catetere tenda ad incrostarsi per il deposito di sali minerali , può rendersi necessaria una sostituzione più ravvicinata.
Alcuni utilizzano come prevenzione la Vitamina C (da 500 mg a 2 gr al giorno) o estratti di Cranberry.
Quando chiedere aiuto
Se compaiono febbre (temperatura superiore a 37° – 38°) o sintomi disturbanti, è necessario informare il curante. Sarà necessario eseguire una UROCOLTURA con antibiogramma, per identificare il germe responsabile dell’infezione e scegliere l’antibiotico più adatto. In attesa del risultato dell’esame si deciderà se iniziare comunque una terapia antibiotica.
Come raccogliere un campione di urine idoneo
L’attendibilità dell’urocoltura dipende dalla raccolta accurata del campione per evitare contaminazioni da parte di batteri provenienti da altre fonti, come le mani o il raccoglitore stesso delle urine.
- Lavare bene le mani
- Aprire solo a preparativi ultimati il barattolino sterile , che si acquista già pronto in farmacia
- Per un esame più attendibile è opportuno cambiare il catetere e raccogliere le urine subito dopo l’inserimento del nuovo catetere
- Raccogliere almeno 30 cc di urine
Talvolta non è possibile cambiare il Foley e le urine verranno raccolte dal catetere a dimora. Il campione così raccolto sarà contaminato dai batteri presenti sul catetere oltre che da quelli presenti nella vescica, cosicché il numero di colonie batteriche che si svilupperanno tenderà ad essere maggiore
- Non raccogliere mai il campione direttamente dalla sacca da gamba o da notte
- Conservare il campione in frigorifero e farlo pervenire comunque in laboratorio entro 2 ore dalla raccolta
Terapia antibiotica
Quando viene prescritto un antibiotico, è opportuno chiedere al medico se va assunto prima o dopo il pasto e se può interferire con altri farmaci.
Alcuni antibiotici possono alterare il normale equilibrio tra i batteri “buoni” presenti nel corpo e quelli “cattivi” causa dell’infezione urinaria. Quando ciò accade, può comparire diarrea. La si può prevenire con l’assunzione di fermenti lattici o yogurt. In ogni caso è meglio informare il medico curante.
Per prevenire la ri-colonizzazione del catetere o delle urine da parte dei batteri provenienti dal catetere, è sempre opportuno sostituire il catetere circa a metà del trattamento antibiotico.
E’ importante ricordare che gli antibiotici uccidono i batteri presenti nel corpo e nelle urine, ma non quelli sulla superficie del catetere.
Al termine della terapia non è necessario eseguire una urocoltura di controllo, a meno che i sintomi di infezione non persistano.
Fonte
© Northwest Regional Spinal Cord Injury System
University of Wahington Medical Center
Harborview Medical Center
Seattle,WA- USA