di Giuseppe Testa
Nel novembre dello scorso anno a Lignano Sabbiadoro (UD) si è svolto un torneo di Wheelchair Rugby, cioè di rugby in carrozzella, che ha visto l’esordio in campo internazionale della squadra nazionale italiana. All’evento hanno partecipato, oltre alla nostra, le nazionali di Svizzera, vincitrice del torneo, Repubblica Ceca (due squadre) e Norvegia. Naturalmente, come preventivato, siamo finiti all’ultimo posto perché, mentre noi stiamo muovendo i primi passi in questo sport, negli altri paesi esso è ampiamente praticato da molti anni. Tuttavia ci siamo prefissi un traguardo ambizioso, il “progetto Rio 2016”: portare una nazionale competitiva alle Paralimpiadi brasiliane.![RUGBY NAZIONALE[1]](http://www.galm.it/galm/wp-content/uploads/2012/02/RUGBY-NAZIONALE1-300x225.jpg)
In Italia il recente riconoscimento tra le discipline federali istituzionali ha dato un grande slancio, ancorché tardivo, a questa disciplina, ed ha messo in moto tutta una serie di iniziative dedicate allo sviluppo dei vari programmi di preparazione tecnica e fisica, con un calendario di stage e attività di marketing che vedono il coinvolgimento di istituzioni pubbliche, come le regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto, e partner privati.
Il progetto è partito ufficialmente con lo stage svoltosi a Fontanafredda (PD) dal 24 al 26 giugno di quest’anno nell’ambito del Rugby Festival e da allora si sono tenuti raduni a scadenza mensile con l’obbiettivo di creare una valida struttura organizzativa e di formare un’ampia base di atleti dalla quale attingere, nel tempo, i migliori. In pochi mesi i progressi fatti registrare dalla squadra e dagli atleti sono stati notevolissimi.
Il Wheelchair Rugby è disciplina paralimpica già da Sidney 2000, praticata in oltre 25 paesi e che si sta sviluppando sempre più. A livello internazionale è regolata dall’IWRF (International Wheelchair Rugby Federation), riconosciuta dall’IPC (International Paralympic Committee) e già praticata in 14 nazioni in Europa. In ogni continente ogni due anni si svolgono Campionati Continentali, mentre ogni quattro anni si giocano i Campionati del Mondo. Durante l’anno vi sono poi, organizzati da vari paesi, diversi tornei internazionali.
Il Wheelchair Rugby è un gioco di squadra che si pratica in palestra, riservato solo ad atleti tetraplegici, nel quale si fondono elementi di basket, pallamano ed hockey su ghiaccio. La squadra in campo è composta da quattro giocatori che si muovono su carrozzine a spinta manuale. Gli atleti sono classificati in base al loro livello di abilità funzionale con punteggi che vanno da 0,5 a 3,5 punti (un punteggio più alto indica una maggiore abilità). La squadra in campo non può superare gli otto punti e può essere mista, composta sia da maschi che da femmine. Le partite si svolgono in quattro tempi di otto minuti ciascuno, utilizzando non una palla ovale ma quella da pallavolo.
Lo scopo del gioco è di fare meta portando il pallone oltre la linea di fondo dell’area avversaria; si hanno 40 secondi per effettuare un’azione d’attacco ed entro 12 secondi deve essere superata la linea di metà campo; ogni giocatore non può tenere la palla senza palleggiare per più di 10 secondi. Essendo un gioco molto veloce, sia per liberare un compagno sia per fermare un avversario, si usano i blocchi; infatti ci sono carrozzine da difesa (adatte ai giocatori con un basso punteggio) fatte apposta per bloccare gli avversari e carrozzine d’attacco (adatte ai giocatori con un punteggio più alto) pensate per evitare i blocchi. Il contatto c’è, ma solo ed esclusivamente tra le carrozzine, difatti ogni contatto tra i giocatori, anche minimo, è punito con la perdita del possesso della palla (se si sta attaccando) o con un minuto di espulsione “in the box” (se si sta difendendo).
E’ un gioco bellissimo, appassionante, che richiede forza, velocità, colpo d’occhio, prontezza di riflessi e intelligenza tattica, nonché una forte carica agonistica. E’ un gioco sfiancante, ma che dà molte soddisfazioni. Dopo ogni partita o allenamento esci sfinito, distrutto ma felice.
Perché non vieni a provare anche tu? Perché non creiamo una squadra a Verona? Il Brasile è vicino!!
Per ora la sede degli allenamenti è Padova (lunedì e giovedì ore 21:00) e se vuoi ulteriori informazioni puoi contattare:
geppe84@yahoo.it (io Giuseppe Testa)
loronz.morini@alice.it 3478343483 (Lorenzo Morini referente ADSG Padova rugby onlus)
Per ulteriori informazioni puoi visitare il sito della federazione FISPES (Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali) dove trovi le date e le località dei prossimi raduni nazionali.