INAUGURATA LA NUOVA FUNICOLARE DI CASTEL SAN PIETRO

Dopo 73 anni torna in funzione la funicolare


Il 9 giugno scorso è stata inaugurata la funicolare di Castel San Pietro accessibile alle persone con disabilità. L’ opera avrebbe dovuto anche sopperire all’inaccessibilità del Museo Archeologico del Teatro Romano. Come l’anno scorso è stato riaperto il Museo senza averlo reso accessibile, ora la funicolare viene aperta senza lo scalo intermedio, speriamo lo sarà presto.

La funicolare di Verona fu concepita negli anni precedenti la prima guerra mondiale allo scopo di valorizzare le peculiarità turistiche dell’area di Castel San Pietro, in posizione panoramica sulla collina cittadina a nord dell’Adige; venne realizzata però a ridosso del secondo periodo bellico, in un contesto socio-economico nel frattempo profondamente mutato, che ne comportò la chiusura già nel 1944.

I primi progetti in tal senso risalgono agli anni 1930, epoca in cui il citato complesso sito nel rione Santo Stefano fungeva da sede dell’Accademia di Belle Arti “Gian Bettino Cignaroli“ (in seguito ospitata in via C. Montanari), per raggiungere il quale si rendeva necessario un sistema di trasporto altresì fruibile dal traffico turistico, già in quegli anni fiorente.

La realizzazione della funicolare fu deliberata dal consiglio comunale il 1º luglio 1939 e la costruzione fu attuata dalla società fondata dall’ingegnere Tommaso Agudio.

L’esercizio fu avviato il 4 novembre 1941 ad opera della Azienda Gestione Servizi Municipali del Comune di Verona, con undici corse giornaliere effettuate dalle 8:30 alle 18:30, sufficienti rispetto alle esigenze dell’Accademia Cignaroli ed eventualmente incrementabili in caso di bisogno. Le tariffe di corsa semplice erano curiosamente differenziate nei due sensi ed era comunque presente un biglietto di andata e ritorno; scarso successo commerciale ebbero gli abbonamenti per gli studenti, segno che il traffico non raggiungeva i livelli previsti.

L’avvento della seconda guerra mondiale e le relative ristrettezze economiche imposero la cessazione dell’esercizio nel 1944; al termine delle ostilità la mutata destinazione d’uso di Castel San Pietro e il mancato decollo di un vero e proprio traffico turistico suggerirono di non riaprire l’impianto.

Diverse proposte di ricostruzione della funicolare si succedettero nel corso degli anni ottanta e novanta, ma solo negli anni duemila il Comune di Verona, decise per una riapertura sotto forma di ascensore inclinato.

Lunga 159 metri con un dislivello di 55, offre una vista mozzafiato sulla città. Trasporta 25 persone l’orario estivo è dalle 11 alle 21, la stazione di partenza si trova in via Santo Stefano.

Accessibilità persone con disabilità

Nel piazzale della funicolare ci sono 2 parcheggi riservati.

L’entrata principale ha la scalinata (senza corrimano).

L’entrata laterale (sul lato destro guardando l’edificio) non è segnalata ed è gestita tramite mini ascensore.  L’ascensore necessita del personale per essere azionato, per richiedere assistenza bisogna suonare il campanello blu. La zona antistante l’ascensore presenta alcune pendenze.

Visti gli spazi sarebbe stato preferibile avere uno scivolo con corrimano (funzionale anche per chi usa il bastone) sulla scalinata principale, che avrebbe permesso una più autonoma entrata alla biglietteria senza, peraltro, suddividere in categorie i visitatori; questa soluzione (detto senza conoscere eventuali vincoli per questo edificio anteguerra) comporta spese di manutenzione e, in caso di blackout, non permette alle persone con disabilità di uscire; oltre a impegnare il personale per l’assistenza (comunque attento, gentile e disponibile).

All’arrivo a Castel San Pietro c’è un primo terrazzo panoramico inaccessibile con scalini, come anche l’altro terrazzo più ampio. Per scendere al piazzale sottostante è stato creato uno scivolo con pendenze intervallate a piani, comodo in carrozzina (il corrimano è in metallo, non il migliore materiale quando batte il sole).

Ai visitatori con disabilità + accompagnatore, anche se non specificato nelle tariffe, è riservato biglietto ridotto + omaggio.

L’impianto dispone di bagni accessibili e attrezzati sia alla stazione a valle che a monte: L’impianto dispone anche di percorso per non vedenti.

La salita, che dura poco più di un minuto, regala bellissimi panorami.