LA SKARROZZATA È RITORNATA A VERONA

Una straordinaria iniziativa di sensibilizzazione

La Skarrozzata è un movimento culturale rivolto a tutti, nato nel 2011 a Bologna per iniziativa di Enrico Ercolani. Tutto è iniziato organizzando una passeggiata nei centri storici delle città d’Italia con sedie a rotelle messe a disposizione di coloro che vogliono provare cosa significa muoversi su una carrozzina. È tornata a Verona, per la seconda volta, il 16 giugno scorso.

È partita da piazza Bra e, tutti in carrozzina,  si è fatto un giro di circa 2 chilometri in centro storico tra lo sguardo stupito e meravigliato dei residenti e di molti turisti presenti in città.

Gli obiettivi principali sono la sensibilizzazione e educazione alla diversità e alla disabilità, attraverso l’integrazione sociale e il prender consapevolezza delle innumerevoli barriere architettoniche e mentali presenti sul percorso di chi è costretto ad una mobilità limitata.  La Skarrozzata era aperta a tutti. Per le persone normodotate sono state messe a disposizione delle sedie a rotelle, questo grazie ad Ortopedica Scaligera che ha così collaborato al successo della manifestazione.  Prima della partenza è stato offerto ad ogni partecipante un gelato artigianale.

L’iniziativa veronese è stata organizzata dal Comitato provinciale di Verona dell’Unione Sportiva ACLI, in collaborazione con il Gruppo Sinergy, l’Ortopedica Scaligera e le Cantine Masi, e con il patrocinio del Comune. Tra le persone non disabili che si sono sedute c’era anche l’assessore allo sport del Comune di Verona, Filippo Rando, assieme ad un’altra decina di persone.

In rappresentanza del GALM, Marina Marchesini, Giacomo Murari, Elia Barcella e Loris Dalla Vecchia. Erano ovviamente presenti anche altre Associazioni di persone con disabilità. Il percorso si è snodato da Piazza Bra lungo via Roma, Corso Cavour, Corso Porta Borsari, via Mazzini, piazza S. Nicolò, dietro l’ala dell’Arena e di nuovo al punto di partenza, dove sono state riconsegnate le carrozzine, e qualcuno è andato via.

Assieme a quelli rimasti ci siamo recati fino in Corte Sgarzerie, dove era stato preparato un’aperitivo con buffet e dove la Responsabile dell’associazione dell’Area Archeologica che ha in cura gli scavi archeologici sottostanti ha fatto vedere un filmato nel quale un attore nei panni di Scipione Maffei (famosissimo storico e drammaturgo veronese)  illustra quello che c’era al tempo di Roma in questa zona: un grande complesso di templi.

Marina Marchesini