Anche quest’anno molto ricco è stato il programma delle uscite dei pazienti ricoverati in Unità Spinale. Uscite cosidette “terapeutiche” in quanto aiutano e stimolano queste persone a riprendere i contatti con la realtà che sta al di fuori dell’ambiente ospedaliero, accelerando così i tempi di recupero. Presso la nostra Unità Spinale di Negrar questo è diventato ormai consuetudine. La scorsa estate queste “uscite” sono state tutte organizzate dai Fisioterapisti della palestra dell’Unità Spinale e sempre accompagnate da una rappresentanza del GALM in particolare dal gruppo che settimanalmente tiene i contatti con persone con lesione al midollo spinale ricoverate per la riabilitazione (Gabriella,Valentina, Marina, Maria, Aldo) ma anche da altri soci come Stefano, Elia, Rolando ecc. che ringraziamo per il loro prezioso impegno e per la loro disponibilità. L’estate scorsa le uscite hanno riguardato:

20 LUGLIO

uscita a Peschiera del Garda presso il Canoa Club per sperimentare lo sport della canoa sul Mincio, pratica utile per migliorare l’equilibrio in quanto essere sull’acqua e sentirsi oscillare fa si che non ribaltarsi diventa un’impresa. Qualcuno poi è andato col proprio propulsore elettrico (triride, ruotino o simili) lungo la pista ciclabile Peschiera-Mantova.

27 LUGLIO

uscita a Breonio, località della Lessinia dove si sono trascorse alcune ore al fresco e in allegria nel cortile della scuola”Asilo Infantile Santa Addolorata”. I fisioterapisti hanno organizzato esercizi col tiro all’arco e due squadre che si sono fronteggiate a pallavolo per stimolare riflessi ed equilibrio. Altri col propulsore elettrico  hanno fatto una escursione lungo i saliscendi del paese. Non è mancato poi il momento culturale con la visita alla chiesetta storica di San Marziale, adiacente alla scuola .

3 AGOSTO

uscita a Ponti sul Mincio in visita al Centro addestramento cani, dove si sono potuti ammirare questi splendidi animali addestrati anche per l’assistenza alle persone disabili. I cani impiegati nell’assistenza vengono selezionati, preparati e certificati, sempre affiancati da personale esperto durante tutte le attivita’ ed in collaborazione con gli operatori specializzati di riferimento (medici, fisioterapisti, psicologi, psichiatri, infermieri, personale di animazione, insegnanti). Alla fine di questo percorso condiviso con la persona richiedente, il cane risultato idoneo viene donato in completa autonomia.

31 AGOSTO

uscita presso il parco Zoo Safari di Pastrengo dove si sono ammirati splendidi rari animali che vivono in piena libertà. E’ stato molto coinvolgente praticare l’orienteering in un ambiente sconosciuto in collaborazione con i professionisti del Centro di San Marco; non è mancato il giro col propulsore elettrico. Queste uscite da affrontare insieme servono per conoscerci di più, scoprire e cercare come superare le proprie “nuove” difficoltà  nel sano agonismo che è uno stimolo a migliorare

7 SETTEMBRE

a Negrar nell’ampia struttura ospedaliera e nel parco circostante per una gara di “Orienteering”. La partecipazione è stata un successo: si è riusciti a formare 11 squadre complete di persone con lesione al midollo spinale, degenti ed esterni, con la supervisione dei terapisti. E’ stato davvero piacevole e fonte di soddisfazione muoversi con la consapevolezza del proprio intuito, cercando di interpretare la mappa per arrivare al traguardo il prima possibile. Dopo aver integrato le energie con cibi e bevande ci sono state premiazioni con medaglie per tutti i concorrenti. A seguire interventi di riconoscimento a queste uscite terapeutiche da parte del dr. Armani, don Ivo, Giovanni Brunelli che hanno messo l’accento sulla concreta testimonianza con partecipazione del Galm. Poi l’atleta paralimpico Mauro Nardi ha illustrato il fascino e i benefici dello sport dell’Orienteering per le persone con disabilità.

La giornata poi si è conclusa con la notizia annunciata da Giovanni Izzo e Rolando Fortini in qualità di rappresentanti del Comitato Italiano Paralimpico dell’avvenuta firma della convenzione tra il CIP e il Dipartimento di Riabilitazione dell’Ospedale di Negrar per favorire la pratica dello sport a livello anche agonistico tra i pazienti con disabilità motoria acquisita. Sono stati ricordati gli esempi di Bebe Vio, che a causa di una meningite fulminante ha perso molte delle proprie funzionalità motorie. Cionostante non si è mai arresa e ha trovato nello sport del Fioretto una grande occasione di rinascita, fino a diventare un simbolo per tutto lo sport italiano. Di storie come la sua ce ne sono tante, magari meno note ma ugualmente straordinarie, come quella di Federico Falco, socio del GALM, che si  muove su una sedia a rotelle e che, dopo un incidente, è stato riabilitato in Unità Spinale e Negrar: Oggi Federico è nazionale di tennistavolo paralimpico e pronto per partecipare alle olimpiadi di Tokyo 2020.

Con questa convenzione il CIP mette i propri tecnici a disposizione dei pazienti in riabilitazione interessati a intraprendere uno sport paralimpico, offrendo loro una consulenza e, quando necessario, anche gli attrezzi specifici per la pratica scelta. I destinatari sono in particolare i pazienti adulti con patologie neurologiche (mielolesioni, gravi cerebrolesioni acquisite, malattie cerebrovascolari) in carico appunto presso il “Sacro Cuore Don Calabria”. “All’interno del nostro reparto proponiamo già da tempo appuntamenti settimanali con la pratica sportiva amatoriale e collaboriamo già con molte società del territorio che fanno parte della Federazione Sport Paralimpici, come basket, tennistavolo, nuoto, tiro con l’arco e altri –spiega il dottor Renato Avesani, direttore del  Dipartimento di Riabilitazione – ora con questa convenzione pensiamo di proporre, naturalmente solo per chi lo desidera, un avvio ad un’attività anche agonistica con tecnici e strumenti adeguati”.