Un affollato convegno organizzato dal Gruppo Donne del Galm per favorire una vera integrazione

Più di cento persone hanno preso parte, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, al convegno organizzato sabato 9 marzo alle 15 al Museo di Storia Naturale di Lungadige Porta Vittoria dal Gruppo Donne del Galm. E’ stata affrontata la tematica “Rapporto Lavoro e Donna” con interventi di Francesca Briani, assessore alle Pari opportunità, Maria Fiore Adami, presidente della Commissione delle Pari opportunità, Paola Poli e Silvia Zenati della Provincia, Gabriella Fermanti responsabile del Gruppo Donne, la giornalista Alessia Bottone e Lucia Perina, segretaria Uil Verona.

Con l’occasione è stato consegnato un premio all’inviata speciale Rai Maria Grazia Mazzola che da oltre 30 anni conduce inchieste sulla criminalità e recente vittima di un’aggressione fisica e verbale nell’esercizio del suo lavoro. Nel 2009 la cronaca italiana riportava la dolorosa notizia di un’aggressione con rapina della pensione ad una donna napoletana disabile in carrozzina elettrica, all’uscita di un ufficio postale. Realizzando un’inchiesta sull’argomento, Maria Grazia Mazzola scopre che una Associazione di donne disabili in carrozzina di Verona era stata la prima in Italia a svolgere un corso di autodifesa. “Da quella presa d’atto”, ricorda Gabriella Fermanti, “nacque il desiderio della giornalista della Rai di approfondire meglio la nostra singolare iniziativa stabilendo un contatto con la nostra Associazione che ebbe un seguito con un servizio sul TG1”.

Incominciò cosi’, grazie alla sua sensibilità al sociale, un rapporto di stima ed affetto reciproco. Maria Grazia Mazzola ha sempre lavorato con professionalità. Il Gruppo Donne Galm ha voluto esserle riconoscente conferendole una targa di riconoscimento con la dedica “Missione Verita’ per la Legalita’ e la Giustizia al Servizio delle Donne, dei Cittadini e dei piu’ Deboli”.

Durante l’incontro al Museo sono stati affrontati in particolare i temi del lavoro. Il lavoro è certamente associato alla dignità della donna e per questo dobbiamo vigilare sulla doppia discriminazione intesa come donna e come donna con disabilità. “Nel nostro gruppo”, ha detto Fermanti, “ci sono giovani donne che studiano, praticano sport anche con risultati importanti come le paralimpiadi e che portano avanti la propria famiglia oltre a svolgere il proprio lavoro”. Ed ha aggiunto che ormai la donna disabile ha acquisito la doverosa consapevolezza di poter esercitare con successo qualunque professione di medio ed alto livello: a Verona ci sono donne mielolese che svolgono il lavoro di ricercatrice, psicologa, farmacista, veterinaria, insegnante, imprenditrice, impiegata, qualcuna è stata anche assessore comunale, altre hanno occupato ruolo anche in organismi di livello nazionale.

Purtroppo lo sfruttamento economico colpisce anche la donna disabile, così come continua a capitare che i luoghi di lavoro non siano del tutto accessibili in completa autonomia. Eppure assumere lavoratori con disabilità può essere conveniente anche per le aziende che non sarebbero obbligate a farlo. L’Inps riconosce infatti alcuni incentivi che possono arrivare a coprire la totalità dei costi del lavoratore.

Nel corso del convegno l’assessore alla cultura del Comune di Verona Francesca Briani ha illustrato il vademecum “Un codice rosa”, per Verona libera dalla violenza e “Ad ogni donna il suo parto”. Maria Fiore Adami ,Lucia Perina e Alessia Bottone hanno affrontato la difficile problematica che verte sull’esigenza di conciliare la vita lavorativa con quella familiare, esortando le aziende a concedere orari più flessibili oltre che l’organizzazione di asili-nido all’interno dei posti di lavoro, abitudine questa molto diffusa in Nord Europa. Silvia Zenati e Paola Poli hanno  parlato di reinserimento lavorativo di donne in condizioni di fragilità, con riferimento alla medicina di genere e all’attività di promozione e di coordinamento sinergico tra le commissioni pari opportunità dei vari comuni e la commissione provinciale.

Danilo Castellarin