Grande affluenza di pubblico al convegno del Galm organizzato in occasione

della Giornata Nazionale della Persona con lesione al Midollo Spinale

C’erano solo posti in piedi alla Gran Guardia mercoledì 3 aprile quando il Galm ha organizzato, in occasione della Giornata Nazionale della Persona con lesione al Midollo Spinale, il convegno “Testa sulle spalle: come ritornare a vivere se la vita cambia strada”. Sul palco, dopo l’introduzione del nostro presidente Aldo Orlandi, di Giuseppe Stefanoni e Gabriella Fermanti, è salito il consigliere comunale Leonardo Ferrariche ha portato il saluto dell’Ammistrazione Comunale. La parola è poi passata al comandante della Polizia Municipale Luigi Altamura che proiettato interessanti filmati divulgando impressionanti dati sui sinistri stradali e le loro gravissime conseguenze.

Molti dei 250 ragazzi provenienti dalle scuole superiori Angeli, Fermi, Ferraris, Maffei, Mondin, Montanari e Seghetti sono rimasti a bocc’aperta. Ancor più quando hanno iniziato a parlare il nostro socio Daniele Gottardi ed altri dieci testimoni in sedia a rotelle che hanno raccontato in presa diretta le loro storie di vita, stimolati dalle attente domande di Danilo Castellarin e coadiuvati dalle intense immagini curate da Giancarlo Soave. “Abbiamo organizzato questa iniziativa”, spiega Aldo Orlandi, presidente del Galm, “per rispondere a tre esigenze. La prima è la prudenza e il rispetto delle regole, la seconda è un aiuto per ristabilire le vere gerarchie della vita in un’epoca in cui molti valori appaiono sfumati e confusi, la terza raccontare cosa può fare la forza di volontà nei momenti bui dell’esistenza, che possono capitare a ciascuno di noi”.

Fra gli ospiti anche Gema Rodriguez, 27 anni, una simpatica ragazza dell’Ecuador che per anni ha vissuto a Verona aiutata dall’Opera Don Calabria. Come l’atleta delle Fiamme Gialle Manuel Bortuzzo, reso paraplegico a Roma da uno sparo nella notte fra sabato 2 e domenica 3 febbraio, anche Gema è finita sulla sedia a rotelle durante una sparatoria avvenuta il 23 giugno 2006 nel suo paese d’origine. Da allora è iniziato un lungo percorso di rabilitazione partito proprio da Verona, dove ha iniziato a giocare a basket. Gema, che è stata riabilitata in Unità Spinale all’Ospedale di Negrar fra la fine del 2006 e l’inizio del 2007, rivela: “Ho scritto una lettera a Manuel perchè anch’io, prima di lui, ho vissuto e affrontato il suo stesso dolore e forse la mia esperienza e il mio incoraggiamento potranno aiutarlo”.

Fra i relatori c’era anche il medico veterinario Valentina Bianco, il campione di bmx Andrea Arbetti, vent’anni, diventato tetraplegico quando ne aveva quindici dopo una caduta a Montorio mentre si stava allenando per i campionati mondiali. Con loro, l’atleta Andrea Conti, campione di handbike, che ha conquistato il podio sia nei mondiali europei sia in quelli mondiali e ha scritto il bel libro ‘Volevo fare l’atleta’. Sul palco anche Carlotta Damiani, la ragazza del Maffei che nella primavera del 2010, pochi mesi prima della maturità, cadde dalla moto guidata dal fidanzato e restò paraplegica. Oggi sta finendo gli studi in Medicina ed è attiva sostenitrice di Libera, l’associazione fondata da don Luigi Ciotti, con la quale ha partecipato a un campo di lavoro in Calabria, sotto il sole d’agosto. Era presente anche Betty Zoccatelli, ora dirigente del Comune di Sona, felicemente sposata e mamma di una bellissima bambina. Hanno raccontato le loro storie anche Alessandro Mantovani, vittima di un incidente su una Kawasaki 600 durante un raid e oggi padre di quattro figli, e Rolando Fortini, uno dei fondatori del Galm, paraplegico dall’età di 15 anni e poi diventato dirigente di un’importante industria veronese, oltre che allievo e pilota da corsa con Clay Regazzoni. Fra gli interventi ha suscitato molto interesse anche quello del campione di tennis tavolo Federico Falco, 24 anni, che il 13 giugno 2009, alla fine dell’anno scolastico, si tuffò in piscina durante una festa con gli amici, battendo la testa sul fondo e restando purtroppo tetraplegico.

Tutti hanno portato la loro testimonianza agli studenti delle scuole superiori che hanno aderito all’invito del Galm, così numerose da costringere gli organizzatori a dover rifiutare a malincuore alcune richieste. All’incontro, che ha richiamato i giornalisti di Rai 3, TeleArena, TeleNuovo e TelePace e patrocinato dall’Assessorato dei servizi sociali, sostenuto dal Centro di Servizio per il Volontariato, e organizzato per la Giornata Nazionale della Persona con Lesione al Midollo Spinale del 4 aprile, hanno partecipato con la consueta esperienza clinica il dott. Giuseppe Armani, Primario dell’Unità Spinale dell’Ospedale di Negrar e il dott. Renato Avesani, Direttore del Dipartimento di Riabilitazione sempre dell’Ospedale di Negrar.