USO CORRETTO DEL CONTRASSEGNO DISABILI

23 CONTRASSEGNO

La circolazione e la sosta delle auto a servizio delle persone con disabilità munite dell’apposito contrassegno sono regolate dal Codice della Strada (CDS) attualmente in vigore e dal D.P.R. 503/1996. Non è infrequente che qualcuno si trovi di fronte a qualche dubbio quando si tratta di parcheggiare al di fuori degli spazi consentiti oppure quando si tratta di imboccare una corsia preferenziale, oppure quando gli viene notificata una contravvenzione che magari ritiene illegittima.

Facciamo quindi un po’ di chiarezza su ciò che è consentito e su ciò che è vietato.

CIRCOLAZIONE E TRANSITO

La normativa di legge consente ai veicoli al servizio della persona disabile munite di contrassegno di circolare:

–        nelle zone a traffico limitato (Ztl), quando è autorizzato l’accesso anche a una sola categoria di veicoli adibiti a servizi di trasporto e pubblica utilità;

–        nelle zone a traffico controllato (Ztc);

–        nelle aree pedonali urbane (Apu), quando è autorizzato l’accesso anche a una sola categoria di veicoli adibiti a servizi di trasporto e pubblica utilità;

–        nelle vie e corsie preferenziali riservate ai mezzi di trasporto pubblico e ai taxi

–        in caso di blocco, sospensione o limitazione della circolazione per motivi di sicurezza pubblica, di pubblico interesse e per esigenze di carattere militare oppure quando siano previsti obblighi e divieti, temporanei o permanenti, anti-inquinamento, come le domeniche ecologiche o la circolazione per targhe alterne

In pratica quindi il diritto di accesso dei veicoli al servizio della persona disabile titolare di un contrassegno è riconosciuto in tutte le aree carrabili dove è ammessa una sola categoria di veicoli; tuttavia è da tener presente che le modalità attraverso le quali questo accesso nella Ztl viene regolamentato possono variare da Comune a Comune. Infatti alcuni Comuni, per motivi di sicurezza o opportunità, possono comunque limitare il traffico anche alle auto con contrassegno, segnalandolo però con apposita segnaletica verticale e orizzontale.

Nel caso poi siano presenti varchi elettronici, bisogna preventivamente comunicare il numero della targa del veicolo. Quindi, per evitare di ricevere un’impropria sanzione, per cui si dovrebbe successivamente fare ricorso al Prefetto o Giudice di Pace del comune in questione, è sempre opportuno informarsi preventivamente presso i competenti uffici del comune di destinazione (Polizia Municipale).

PARCHEGGIO

La normativa di legge consente inoltre di parcheggiare:

–        negli appositi spazi riservati nei parcheggi pubblici, ad eccezione degli stalli di parcheggio personalizzati (cioè riservati al veicolo al servizio di un singolo titolare di contrassegno invalidi);

–        nelle aree di parcheggio a tempo determinato, senza limitazioni di orario e senza esposizione del disco orario, ove previsto;

–        nei parcheggi a pagamento (delimitati dalle cosiddette strisce blu), gratuitamente, quando gli spazi riservati risultino già occupati, se espressamente stabilito dal Comune;

–        nelle zone a traffico limitato (Ztl) o nelle zone a sosta limitata (Zsl), senza limiti di orario, quando è autorizzato l’accesso anche a una sola categoria di veicoli adibiti a servizi di trasporto e pubblica utilità;

–        nelle zone a traffico controllato (Ztc);

–        nelle aree pedonali urbane (Apu), quando è autorizzato l’accesso anche a una sola categoria di veicoli adibiti a servizi di trasporto e pubblica utilità;

–        in caso di blocco, sospensione o limitazione della circolazione per motivi di sicurezza pubblica, di pubblico interesse e per esigenze di carattere militare oppure quando siano previsti obblighi e divieti, temporanei o permanenti, anti-inquinamento, come le domeniche ecologiche o la circolazione per targhe alterne;

–        nelle zone di divieto o limitazione di sosta, purché il parcheggio non costituisca intralcio alla circolazione.

Il contrassegno invalidi NON AUTORIZZA alla sosta nei luoghi dove le principali norme di comportamento lo vietano, vale a dire dove reca intralcio o pericolo per la circolazione.

Non è quindi consentita nei seguenti casi:

–        dove vige il divieto di sosta con rimozione forzata;

–        dove vige il divieto di fermata;

–        in corrispondenza di: passo carrabile, attraversamenti pedonali e ciclabili,

–        ponti, dossi, cavalcavia, strettoie, passaggi a livello, gallerie, segnaletica verticale occultandone la vista, aree di fermata bus, corsie di scorrimento dei mezzi di trasporto pubblico;

–        in corrispondenza o in prossimità delle intersezioni;

–        in seconda fila, sui marciapiedi, sulle piste ciclabili, contro il senso di marcia;

–        nelle aree riservate ai mezzi di soccorso e di polizia;

–        negli spazi per i mezzi pubblici o nelle aree riservate al carico / scarico delle merci;

–        negli spazi di parcheggio personalizzati (ad personam) cioè riservati a un singolo titolare di concessione con apposita segnaletica che riporta il numero dell’autorizzazione;

–        nelle zone a traffico limitato (Ztl), quando non è autorizzato l’accesso anche a una sola categoria di veicoli adibiti a servizi di trasporto e pubblica utilità;

–        nelle aree pedonali urbane (Apu), quando non è autorizzato l’accesso anche ad una sola categoria di veicoli adibiti a servizi di trasporto e pubblica utilità.

ALTRE PRECISAZIONI1

1)     Gli enti proprietari della strada sono tenuti ad allestire tutte le strutture e la segnaletica necessarie, conservandone la funzionalità e l’efficienza, per consentire e agevolare la mobilità dei disabili. A tal fine le strutture predisposte devono essere espressamente indicate tramite l’apposito segnale di simbolo di accessibilità.

2)     Per i veicoli che espongono l’apposito contrassegno per disabili è sempre vietata la rimozione ed il blocco del veicolo (con chiave a ganascia) ai sensi degli artt. 354 e 355 del Regolamento di esecuzione del CdS, salvo l’applicazione della relativa sanzione amministrativa pecuniaria.

3)      L’esenzione dal pagamento nelle aree a parcometro (delimitate dalle cosiddette strisce blu) può essere stabilita dal Comune che gestisce queste aree in concessione e quindi può prevedere la gratuità della sosta qualora risultino già occupati o indisponibili gli stalli a loro. Inoltre, non si è tenuti all’obbligo del rispetto dei limiti di tempo nelle aree soggette a disco o posteggi a tempo

4)     Quando ricorrono particolari condizioni di disabilità, il sindaco può assegnare a titolo gratuito un parcheggio riservato personalizzato (ad personam), individuato da un’apposita segnaletica che riporta gli estremi del contrassegno invalidi del disabile. Questa agevolazione può essere concessa solo nelle zone ad alta densità di traffico, a richiesta del disabile (detentore del contrassegno invalidi del disabile) che di norma deve disporre di un veicolo e della patente di guida.

ALTRE INFORMAZIONI UTILI

1)     Il contrassegno deve essere esposto, in originale, nella parte anteriore del veicolo in modo che sia chiaramente visibile per i controlli. Solo l’esposizione sul parabrezza anteriore del contrassegno invalidi autorizza la concessione delle particolari agevolazioni riconosciute dalla legge per la circolazione e la sosta. Per questo motivo il veicolo sprovvisto del contrassegno non è mai autorizzato a usufruire delle deroghe previste e sarà sanzionato di conseguenza. Inoltre non è possibile presentare successivamente il contrassegno, con la dichiarazione del titolare, per ottenere un annullamento del verbale.

2)     Se il contrassegno viene usato da persona diversa dal titolare e lo stesso non è a bordo, chi lo utilizza dovrà pagare la multa da un minimo di Euro 78.00 per uso improprio del contrassegno

3)     Chi usufruisce delle strutture riservate alla circolazione e alla sosta per le persone disabili, senza avere l’autorizzazione prescritta, o ne fa un uso improprio, è soggetto alle sanzioni previste dalla legge.

4)     L’uso improprio del contrassegno, oltre alle sanzioni previste, ne comporta il ritiro immediato da parte degli agenti preposti al controllo ed è seguito, in caso di abuso nell’utilizzo dello stesso, dalla revoca del titolo autorizzativo. Il ritiro e l’eventuale successiva revoca sono previsti anche quando il contrassegno è esposto con validità scaduta.

5)     Si considera uso improprio utilizzare il contrassegno per dare un servizio all’invalido ma non in funzione della sua mobilità (per esempio, compiere acquisti per conto dell’invalido senza che lo stesso sia a bordo).

6)     Il Codice della Strada sanziona l’utilizzo del contrassegno non in originale. Non sono quindi ammesse fotocopiature, scannerizzazioni o contraffazioni del contrassegno invalidi: in tali casi si incorre nel sequestro del documento non originale, nella sanzione pecuniaria ed amministrativa, e, in caso di contraffazione, anche nella denuncia penale.

ATTENZIONE:

Dal 15 settembre 2015 i possessori del “vecchio” contrassegno disabili arancione, dovranno sostituirlo con il modello europeo.

Il nuovo contrassegno di colore blu è rilasciato a partire dal 15 settembre 2012 a seguito del DPR n.151 del 30 luglio 2012, ed è conforme al “contrassegno unificato disabili europeo” (CUDE) previsto dalla Raccomandazione del Consiglio dell’Unione europea 98/376/CE.

Il nuovo contrassegno europeo è quindi valido anche negli altri ventisette paesi aderenti all’UE, senza rischiare di subire multe o altri disagi per il mancato riconoscimento del documento rilasciato dall’autorità italiana.

I Comuni, hanno avuto quindi tre anni di tempo per sostituire il vecchio contrassegno con il nuovo modello europeo.

In questo periodo quelli arancioni già rilasciati sono rimasti sempre validi, mentre  i nuovi contrassegni europei sono stati consegnati in occasione del rinnovo degli stessi.

Ora sta per scadere il periodo transitorio e dal 15 settembre 2015 tutti i possessori del “vecchio” contrassegno disabili arancione, dovranno sostituirlo con il modello europeo.

E’ consigliabile quindi rivolgersi al proprio Comune di residenza per richiederne tempestivamente la sostituzione.