Finalmente redatto a Verona il Piano di eliminazione delle barriere architettoniche. La mappatura dettagliata, per il momento solo del centro storico cittadino, ha rilevato 2.330 “ostacoli”. Tutte le schede descrittive dei punti critici sono già on-line per gli addetti ai lavori.

Dai marciapiedi troppo stretti, ai cestini che impediscono il passaggio, dai lungadige dissestati a causa delle radici degli alberi, alla scivolosità dei passaggi pedonali in pietra. Ora, per la prima volta, tutte le barriere architettoniche risultano schedate, con foto e suggerimenti per la loro eliminazione, e on-line, in quanto già integrate nel Sistema Informativo Territoriale del Comune.

Valore aggiunto del Piano è la sua fruibilità da parte di uffici e aziende che intervengono quotidianamente su strade e urbanistica, arredo urbano e sottoservizi, e che così potranno, anche nel corso di cantieri ordinari e straordinari, avere un’attenzione in più per risolvere le problematiche esistenti senza crearne di nuove, a costo zero per la collettività. L’abbattimento delle 2.330 barriere comporterebbe, infatti, una spesa di circa 6 milioni e mezzo di euro da sostenere in 10 anni; in realtà, grazie a questo strumento informatizzato e di facile consultazione, gli “ostacoli” urbani potrebbero essere rimossi nel corso degli interventi stradali programmati durante l’anno.

Tutte le schede sono state raggruppate per priorità di intervento. Tra le criticità da risolvere per prime, le barriere di Corso Cavour, Corso Porta Nuova, piazza Bra e piazza Erbe, ma anche via Leoncino e via Pallone, per sconnessioni della pavimentazione, dislivelli e gradini, ostacoli creati da paletti e pubblicità. E il primo intervento che usufruirà del P.E.B.A. sarà proprio il restauro dell’Arena.

Una volta approvato in Consiglio Comunale il P.E.B.A. sarà portato all’attenzione della Regione. Il documento è stato presentato dall’assessore alla Programmazione ed interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche Ilaria Segala, insieme all’architetto Stefano Maurizio che ha curato personalmente la mappatura di tutto il centro storico.