La Faip scrive al Direttore Generale ASL Roma2 e al Primario del servizio di unità spinale
Il 5 dicembre 2025 segna un’importante ricorrenza per la sanità romana e per il sistema sanitario nazionale: il trentesimo anniversario dell’istituzione dell’Unità Spinale Unipolare di Roma, un presidio che in tre decenni di attività ha rappresentato una vera e propria eccellenza nella cura delle persone con lesione al midollo spinale, diventando un modello di riferimento non solo a livello nazionale, ma anche internazionale.
Per celebrare questo importante traguardo, la Federazione delle Associazioni Italiane di Persone con Lesione al Midollo Spinale (FAIP ETS) ha voluto rendere omaggio al lavoro svolto in questi trent’anni, sottolineando il valore umano e professionale di questa straordinaria realtà che, grazie all’impegno di medici, infermieri, terapisti, psicologi, assistenti sociali e operatori sanitari, ha garantito cure specialistiche, supporto psicologico e un reinserimento sociale delle persone con lesione midollare.
Un Cammino di Innovazione e Integrazione
Nel corso di questi anni, l’Unità Spinale Unipolare di Roma è riuscita a diventare una struttura di eccellenza sanitaria e un punto di riferimento fondamentale per il trattamento e la riabilitazione delle persone con lesioni al midollo spinale. Fondata con l’intento di fornire un supporto completo, l’unità ha sviluppato un approccio multidisciplinare, che integra diverse aree della medicina, della riabilitazione e del supporto psicologico, creando un percorso di cura globale per ogni singolo paziente.
La sua capacità di offrire non solo trattamenti fisici e riabilitativi, ma anche supporto sociale, psicologico e occupazionale, ha rappresentato un passo fondamentale verso un modello di sanità sempre più inclusivo e centrato sulla persona. Infatti, ogni percorso di cura nell’Unità Spinale non si è limitato a trattare la patologia, ma ha puntato anche a restaurare l’autonomia, a favorire l’integrazione sociale e a migliorare la qualità della vita delle persone, restituendo loro dignità e speranza per il futuro.
Un Modello di Cura che Sperimenta e Innovativa
L’Unità Spinale di Roma ha dimostrato che la cura della persona è un processo complesso che va oltre l’aspetto puramente clinico. Un aspetto che la rende unica è l’approccio altamente personalizzato e orientato a rispondere ai bisogni specifici dei pazienti, puntando sull’innovazione continua. Non solo assistenza medica, ma anche ricerca, formazione e scambio di best practices sono sempre stati al centro della sua missione, contribuendo così allo sviluppo di un modello sanitario capace di rispondere ai cambiamenti sociali e scientifici del nostro tempo.
Molti dei progressi ottenuti nel trattamento delle lesioni spinali in Italia sono frutto anche della continua collaborazione tra istituzioni, professionisti della salute e associazioni come la FAIP ETS, che da sempre si fa portavoce dei diritti e delle necessità delle persone con disabilità. In questo contesto, l’Unità Spinale Unipolare di Roma ha rappresentato un esempio di sinergia tra pubblico e privato, tra medici e familiari, tra pazienti e associazioni, creando un vero e proprio sistema di rete che ha potuto rispondere in modo completo alle esigenze delle persone con lesioni al midollo spinale.
Un Ringraziamento a Chi Ha Contribuito al Successo dell’Unità Spinale
La FAIP ETS non può che esprimere un sincero ringraziamento a tutte le persone che, in questi trent’anni, hanno contribuito al successo dell’Unità Spinale Unipolare di Roma. Un grazie speciale va a tutti i medici, infermieri, fisioterapisti, psicologi, assistenti sociali e operatori socio-sanitari, che con la loro dedizione, competenza e passione hanno reso possibile questo straordinario percorso di cura.
Un sentito omaggio va anche alle figure storiche che hanno dato vita a questa realtà, tra cui il Dott. Andrea Alesini, il Prof. Walter Santilli, il Dott. Claudio Pilati, la compianta Gina Rossignoli e l’allora Presidente FAIP Cav. Raffaele Goretti, che hanno avuto la visione e la determinazione di avviare un progetto che oggi è un fiore all’occhiello della sanità italiana. Grazie al loro impegno, l’Unità Spinale di Roma è diventata non solo un luogo di cura, ma anche un simbolo di inclusione e partecipazione sociale.
Guardando al Futuro
Oggi, sotto la guida del Dott. Giorgio Scivoletto, il cammino dell’Unità Spinale Unipolare di Roma continua. La FAIP ETS guarda con fiducia al futuro e, nell’ambito del trentesimo anniversario, desidera rilanciare l’azione di supporto e innovazione che ha sempre contraddistinto questa realtà. L’unità rappresenta, oggi, una delle strutture più all’avanguardia per la riabilitazione delle persone con lesione al midollo spinale, ma non si ferma mai: ci sono ancora tante sfide da affrontare, come la necessità di potenziare le risorse e migliorare le tecniche terapeutiche, affinché ogni paziente possa ricevere la migliore cura possibile.
Il trentesimo anniversario dell’Unità Spinale Unipolare di Roma non è solo un momento di celebrazione, ma anche un’occasione di riflessione e di rilancio delle politiche sanitarie per le persone con disabilità. La sfida per il futuro è quella di garantire continuità e accesso universale ai servizi, di mantenere l’alta qualità dell’assistenza sanitaria, e di affrontare nuove problematiche sociali e organizzative che richiedono un’attenzione costante.
L’Unità Spinale: Un Modello di Civiltà
Oggi, l’Unità Spinale Unipolare di Roma è più che un semplice ospedale o centro di riabilitazione. È un presidio di civiltà, un luogo dove la cura si fa inclusione e dove ogni persona ha la possibilità di ridisegnare il proprio futuro, superando le barriere fisiche e sociali. In questo, il lavoro della FAIP ETS e delle sue associazioni è fondamentale per promuovere una maggiore sensibilità nei confronti delle persone con disabilità e per garantire che i loro diritti siano sempre tutelati.
A tutti coloro che, a vario titolo, sono parte di questa straordinaria realtà, va il nostro sincero ringraziamento per l’impegno e la passione che quotidianamente mettono nel lavoro, affinché l’Unità Spinale Unipolare di Roma continui a essere una storia di successo e un esempio di solidarietà e inclusione sociale.
fonte faipets.it
