La Fondazione Centro Progetto Spilimbergo, in collaborazione con l’Associazione Tetraplegici del Friuli Venezia Giulia, organizza, per il 5 dicembre 2025, un importante convegno dal titolo: “Partecipazione, diritti e futuro delle persone con lesione al midollo spinale”.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di approfondire i temi che incidono in modo concreto sulla qualità della vita di chi vive con una lesione midollare, promuovendo al tempo stesso una riflessione collettiva su inclusione, riabilitazione e piena cittadinanza.

L’evento rappresenta anche un’occasione per ripercorrere la storia del Progetto Spilimbergo, nato come esperienza innovativa nel campo della riabilitazione e dell’assistenza alle persone con lesione midollare.
Nel corso degli anni, il progetto si è trasformato in un vero e proprio modello di riferimento, capace di integrare competenze sanitarie, sociali e psicologiche in un approccio globale alla persona.
Da questa evoluzione è scaturita la nascita della Fondazione Centro Progetto Spilimbergo, che oggi consolida e amplia quella visione, ponendosi come punto di riferimento per la ricerca, la formazione e la promozione dei diritti delle persone con disabilità.

Durante il convegno verranno affrontati i diversi aspetti che compongono il percorso di vita e riabilitazione di chi vive con una lesione al midollo spinale.
Dalla fisioterapia all’intervento infermieristico, passando per il sostegno psicologico, ogni ambito verrà analizzato con l’obiettivo di valorizzare il lavoro di équipe e l’importanza della personalizzazione dei percorsi di cura.
L’accento sarà posto anche sulla necessità di garantire continuità assistenziale e accesso ai servizi territoriali, elementi fondamentali per una reale inclusione sociale e una vita indipendente.

Uno spazio significativo sarà dedicato al tema dei diritti e della loro effettiva esigibilità, con particolare riferimento alle persone con lesione al midollo spinale.
Verranno approfonditi gli aspetti legati all’accessibilità, al diritto al lavoro, alla mobilità e all’autonomia personale, con l’intento di promuovere politiche più inclusive e coerenti con i principi della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.

Un riferimento fondamentale in questo percorso è rappresentato dal Decreto Legislativo n. 62 del 2024, che ha introdotto importanti innovazioni in materia di riconoscimento dei diritti e di accesso ai servizi per le persone con disabilità. Tale norma costituisce una prova concreta dell’impegno delle politiche nazionali nel tradurre in misure operative i principi dell’inclusione, dell’autonomia e della piena partecipazione alla vita sociale. Il convegno offrirà anche l’occasione per discutere l’applicazione del decreto e il suo impatto sulle realtà territoriali, ponendo l’accento sul valore della collaborazione tra istituzioni, enti e associazioni.

L’evento vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali di primo piano, tra cui l’Assessore regionale alla salute e politiche sociali Riccardo Riccardi, la Ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli e il Ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani.
Sarà inoltre presente Vincenzo Falabella, presidente nazionale sia della FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con disabilità e famiglie)  che della FAIP (Federazione Associazioni Italiane delle Persone con lesione al midollo spinae), a testimonianza del legame profondo tra la rete territoriale e le principali organizzazioni nazionali impegnate nella tutela dei diritti delle persone con disabilità.

Tra i patrocini, oltre a quello della Regione Friuli Venezia Giulia, figurano anche quelli di FISH e FAIP, ulteriore segnale della capacità del territorio di creare sinergia e coesione con le realtà associative più rappresentative a livello nazionale.

Il convegno non sarà solo un momento di confronto tecnico, ma anche un’occasione per rinnovare l’impegno collettivo verso una società più accessibile e solidale.
La Fondazione Centro Progetto Spilimbergo e l’Associazione Tetraplegici del Friuli Venezia Giulia confermano così il loro ruolo di promotori attivi di cultura, diritti e partecipazione, nella convinzione che solo attraverso la condivisione e la collaborazione si possa costruire un futuro davvero inclusivo.

Qui sotto la locandina dell’evento