IT-Wallet: su app IO sono in arrivo ISEE, residenza, titoli di studio e altri documenti
Come preannunciato nei mesi scorsi, l’applicazione IO si appresta a ricevere ulteriori certificati e documenti in formato elettronico da implementare dentro IT-Wallet. Successivamente a licenza di guida, tessera sanitaria e Carta europea della disabilità, il portafogli digitale dovrebbe includere pure l’attestazione ISEE, il certificato di residenza, i diplomi scolastici, l’iscrizione a scuola e taluni dati relativi alle liste per l’elettorato.
I passaggi inediti sono sanciti all’interno delle “Linee Guida del Sistema IT-Wallet e regole per la sperimentazione”, siglate dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio incaricato per l’innovazione tecnologica, Alessio Butti, unitamente ai responsabili dei dicasteri Giancarlo Giorgetti e Paolo Zangrillo. Il testo, esaminato dalla testata Key4Biz, attende ancora il passaggio per la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Per il momento non risulta fissata una tempistica precisa riguardante il rilascio effettivo di tali opzioni.
Nel corso della fase di test i cittadini avranno la facoltà di inserire il proprio ISEE, sfruttando i canali di interoperabilità con l’INPS, i titoli scolastici e la documentazione sulle iscrizioni alle classi, garantiti dal Ministero dell’istruzione e del merito. Le lauree, le altre certificazioni di stampo universitario e l’immatricolazione agli atenei verranno al contrario amministrate direttamente dal Ministero dell’università e della ricerca.
Dal Viminale e dalla banca dati dell’Anagrafe nazionale perverranno invece le risultanze su residenza anagrafica, pieno esercizio dei diritti politici, inclusione nei registri elettorali e il compimento di specifiche fasce d’età. Ciò non equivale a dire che il documento elettorale cartaceo sparirà per far posto a una schermata da esibire al presidente di seggio tramite telefono: i protocolli menzionano unicamente la certificazione dell’avvenuta iscrizione nei registri di voto. IT-Wallet consentirà inoltre la gestione delle deleghe. L’inserimento dei nuovi moduli rimarrà opzionale e subordinato all’esplicito input dell’utente.
I medesimi indirizzi operativi estendono anche le funzioni d’uso della patente in formato elettronico. Oltre a poter essere esibita in sede di posti di blocco stradali, la patente mobile potrà fungere a tutti gli effetti da documento d’identità valido sul suolo nazionale. Non sarà tuttavia valida per i viaggi all’estero, ambito nel quale resterà obbligatorio disporre di passaporto o carta d’identità tradizionale. La patente dematerializzata e la Carta europea della disabilità rimarranno fruibili solo per il tramite del canale pubblico di IT-Wallet, ossia all’interno dei servizi dell’app IO. Al fine di configurare il certificato elettronico con le informazioni anagrafiche certificate occorrerà servirsi dell’applicazione CieID. Le credenziali SPID non risulteranno idonee per adempiere a questo specifico iter.
La fase sperimentale rimarrà accessibile anche alle aziende private, le quali potranno avanzare istanza di accreditamento nel circuito IT-Wallet conformandosi agli standard di natura tecnica, organizzativa e di protezione dei dati stabiliti. L’AgID sovrintenderà all’intero iter e alla tenuta del registro delle imprese autorizzate, laddove il portale wallet.gov.it rappresenterà il canale web ufficiale. Entro un mese dal recepimento delle regole d’ingaggio tecniche, l’AgID provvederà a formalizzare mediante un apposito schema regolatorio le modalità di iscrizione, previo confronto con il Dipartimento per la trasformazione digitale e l’ACN. Il provvedimento dovrà precisare altresì gli elementi costitutivi dello studio tecnico che le realtà candidate saranno vincolate a produrre.
fonte hdblog.it
