Nazionale Maschile di basket in carrozzina

QUESTI RAGAZZI HANNO RISCRITTO LA STORIA! 🇮🇹🏀♿️

Nessun pronostico favorevole, solo tanto cuore, fame e un basket stellare. Per la PRIMA VOLTA NELLA STORIA, la Nazionale Italiana di basket in carrozzina vola in finale ai Campionati Mondiali! 🏆✨

A Ottawa il tabellone recita un percorso da brividi e una striscia di imbattibilità pazzesca:
🔥 Vittoria nel girone contro i campioni in carica (e oro olimpico) degli Stati Uniti
🔥 Quarti di finale superati di forza contro la Polonia
🔥 E una semifinale leggendaria, chiusa sul 63-59 in rimonta contro i giganti della Gran Bretagna (argento mondiale e olimpico in carica), vendicando il quarto di finale del 2022

Guidati dalla visione di coach Fabio Castellucci, sul parquet ci sono giganti assoluti. Un immenso Filippo Carossino, MVP indiscusso e trascinatore emotivo del gruppo (23 punti contro la Gran Bretagna), insieme alle giocate decisive di Giulio Maria Papi, Andrea Giaretti e di un roster di guerrieri che sta dimostrando al mondo intero cosa significano sacrificio e unione.

L’ULTIMO ATTO: CACCIA ALL’ORO 🇦🇺

Sabato sera alle 22:45 (ora italiana) ci giochiamo il tetto del mondo. Di fronte troveremo l’Australia, un’avversaria tostissima con il miglior giocatore del torneo a guardare le statistiche (Jaylen Brown) e arrivata all’ultimo atto dopo aver piegato la Germania in una semifinale al cardiopalma finita 84-83.

La prima medaglia mondiale della nostra storia è già sicura, ma questi ragazzi non hanno intenzione di smettere di sognare. E noi con loro. 💙

TUTTI UNITI PER L’ITALIA. FORZA AZZURRI! 🇮🇹🐺👉

Canada, questa notte.

Negli spogliatoi c’è un ragazzo con la canotta da basket dell’Italia che piange. Si chiama Filippo Carossino.
Nel 2007 stava camminando in una zona pedonale, quando un’auto lo ha investito schiacciandolo contro un cancello.
Perde per sempre le gambe.
Una vita distrutta a soli 14 anni.
Il basket diventa un’ancora di salvezza e una missione.

Oggi Filippo è uno dei migliori giocatori al mondo di basket in carrozzina.
In Italia è una leggenda: con la maglia della Briantea Cantù ha vinto 22 trofei.
Ma questa notte ha fatto qualcosa di ancora più grande.
Per l’ennesima volta ha trascinato l’Italia, ed è stato l’MVP della vittoria in semifinale contro la fortissima Gran Bretagna.
Per la prima volta nella storia l’Italia giocherà la finale dei Mondiali.
Lui, Papi, Topo, Pedron, Giaretti, Sbuelz, Ghione, De Maggi, Raourahi, Saaid, Boganelli, Benvenuto, e coach Fabio Castellucci, domani sera alle 22:45 (diretta RaiDue) disputeranno la finale per l’Oro contro l’Australia.

In queste lacrime c’è l’essenza di questo sport.
C’è perseveranza.
Ci sono ricordi.
Ci sono gli incubi del passato.
C’è sofferenza.
C’è passione.
C’è determinazione.
C’è gioia.
C’è vita.
C’è un sogno che si realizza.

Basket in carrozzina: impresa Italia che è in finale ai Mondiali

La Nazionale italiana di pallacanestro in carrozzina fa la storia: Gran Bretagna battuta nella semifinale dei Campionati del Mondo di Ottawa e per la prima volta è finale. Una impresa memorabile quella degli azzurri di coach Castellucci, arrivati in Canada senza i favori del pronostico ma capaci di vincere tutte le partite disputate fin qui nel torneo, compresa la sfida del girone contro i campioni uscenti degli Stati Uniti e poi una semifinale durissima contro la Gran Bretagna, autentica dominatrice del basket in carrozzina mondiale degli ultimi anni.

L’Italia gioca con cuore, coraggio, organizzazione e lucidità, rimonta lo svantaggio iniziale che sembrava poter essere quasi definitivo nell’economia della partita e poi vince in volata 63 a 59, guadagnandosi la possibilità di giocare per l’oro nella finalissima di sabato (ore 22.45 italiane) contro l’Australia, ma soprattutto mettendo già in cassaforte le prima medaglia mondiale della propria storia: finora infatti il movimento azzurro era arrivato al massimo ai piedi del podio di una competizione iridata nel 2010, dato statistico che dà la misura di una vera e propria impresa.

La vittoria come detto arriva in rimonta: l’inizio è infatti complesso per i ragazzi di coach Castellucci, che sceglie per la palla a due il quintetto composto da Raourahi e Boganelli come esterni, e Giaretti, Papi e Carossino come lunghi. Tensione nervosa e mani fredde rallentano l’attacco italiano, che parte tirando 1/8 dal campo. I britannici ne approfittano e aggrediscono la partita, salendo subito sul 12 a 2 di vantaggio e stressando la difesa azzurra, che si carica di falli. Sono tanti i liberi concessi in questo avvio (saranno 10, tutti segnati, all’intervallo), ma si ha l’impressione che l’attacco lentamente entri in ritmo nel corso di un secondo quarto vinto di misura dagli azzurri (15 a 14) ma con più di un rimpianto. Il terzo quarto è il vero capolavoro dell’Italia: la difesa aumenta i giri del motore, le fonti di gioco della Gran Bretagna sono improvvisamente soffocate e costrette a soli 7 punti a referto in 10 minuti, mentre l’attacco guidato da un impressionante Carossino (23 punti alla sirena per lui) e da un Papi autore di canestri pesantissimi (14 punti con 7/14 dal campo e 5 assist) riporta prima a contatto e poi addirittura in vantaggio gli azzurri. Il quarto quarto si gioca di nervi e intensità: la Gran Bretagna non molla, rimette anche il naso avanti nel punteggio a metà ultimo periodo grazie alla presenza sotto canestro del gigante Manning e alla precisione del tiro dalla media, ma l’Italia ha il grande merito di non disunirsi mai,  di continuare a giocare e a credere nel piano partita e di mettere sul parquet una cattiveria agonistica che vale il controsorpasso e poi la storica vittoria, grazie anche al contributo superlativo della panchina (Sbuelz e Saaid combinano per 15 importantissimi punti) e sigillata da un libero di Giaretti a tempo praticamente azzerato.

“Quello che stiamo facendo è incredibile”, dice un commosso Carossino al termine del match; “C’è qualcosa di magico in questo gruppo, ce lo meritiamo per tutto il lavoro fatto fin qui”. “Ancora non ho realizzato quello che abbiamo fatto”, aggiunge Papi; “Ci abbiamo creduto fino in fondo, anche quando la partita si era messa male. Non svegliateci perché vogliamo continuare a sognare”.

“E’ stata una partita incredibile”, dice coach Castellucci; “Devo fare i complimenti ai nostri ragazzi perché hanno giocato sempre con convinzione, con lucidità, anche quando i nostri avversari sembravano in controllo. Sono orgoglioso di questo gruppo, abbiamo fatto la storia. E ora manca una sola partita”.

La finale del Campionato del Mondo di Ottawa si disputerà sabato 19 settembre alle ore 22.45 italiane.

ITALIA – GRAN BRETAGNA 63 a 59
Italia: Carossino 23, Papi 14, Sbuelz 8, Saaid 7, Giaretti 5, Benvenuto 2, Raourahi 2, Boganelli 2.

Filippo Carossino