Bolletta del gas: arriva una nuova stangata. A marzo prezzi su del 19%

Dopo i rincari dell’elettricità, che hanno già colpito i portafogli con un +8,1%, arriva un’altra brutta notizia per le famiglie italiane: il prezzo del gas sta per schizzare verso l’alto. L’Arera (l’autorità che regola l’energia) ha infatti comunicato che per il mese di marzo 2026 la materia prima per chi è nel servizio di tutela della vulnerabilità subirà un aumento del 19,2%.

Ma cosa è successo? Dopo la tregua di febbraio, i prezzi sui mercati all’ingrosso sono tornati a correre, spinti soprattutto dalle tensioni e dai conflitti in Medio Oriente. Per i circa 2,3 milioni di clienti vulnerabili, questo si traduce in un costo della sola materia prima pari a 52,12 euro per megawattora.

Cosa paghiamo esattamente in bolletta?
Per capire meglio dove vanno i nostri soldi, guardiamo il nuovo “prezzo di riferimento”: parliamo di 130,97 centesimi di euro per metro cubo. Se scomponiamo questa cifra, scopriamo che poco meno della metà (il 44,6%) serve a coprire l’acquisto del gas, mentre il resto se ne va tra spese di vendita, trasporto, gestione del contatore e oneri di sistema. Non dimentichiamo poi le tasse, che pesano per circa il 26,8% sul totale finale.

Anche se questi dati riguardano i clienti “vulnerabili”, sono un segnale d’allarme per tutti: i prezzi di Arera fanno infatti da bussola anche per le offerte del mercato libero.

La rabbia dei consumatori: “È la quarta peggior batosta di sempre”
Le associazioni a difesa dei consumatori sono sul piede di guerra. Marco Vignola, dell’Unione Nazionale Consumatori, non usa giri di parole: definisce la situazione “gravissima” e critica duramente il Governo per non essere intervenuto in modo deciso, come fatto in passato tagliando oneri e IVA. Secondo l’associazione, la scelta di ridurre il bonus straordinario per la luce (che passa da 200 a 115 euro) non fa che peggiorare le cose in un momento così delicato.

I conti in tasca: quanto ci costa questa salita?
Numeri alla mano, per una famiglia tipo che consuma circa 1.100 metri cubi l’anno, questo aumento del 19,2% significa, in teoria, spendere 232 euro in più su base annua. Facendo i calcoli per i prossimi dodici mesi, la spesa totale solo per il gas toccherebbe i 1.441 euro che, sommati ai 605 euro della luce, portano la stangata complessiva a superare la soglia psicologica dei 2.000 euro all’anno (2.046 per la precisione).

Siamo ancora lontani dai livelli pre-crisi del 2021 (oggi i prezzi sono più alti dell’84%), e purtroppo siamo vicinissimi ai record negativi registrati nel 2022. L’unica “fortuna”? Il 15 aprile finisce la stagione del riscaldamento: il clima mite potrebbe essere l’unico vero alleato per salvare i risparmi degli italiani.