Dalla sezione ANMIC della vicina provincia di Trento, apprendiamo che anche nella loro provincia autonoma esistono momenti di sorprendete mala burocrazia. Marco Groff, responsabile provinciale, ha condiviso anche con noi questo spiacevole evento che sta raggiungendo anche numeri rilevanti, ma con motivazioni a dir poco sorprendenti, vi invitiamo pertanto a leggere l’articolo pubblicato sul loro quotidiano locale che viene gentilmente qui condiviso.
Trento – L’Associazione dei Mutilati e Invalidi Civili (Anmic) lancia l’allarme: tra ottanta e cento domande di esenzione dal bollo auto presentate da persone con disabilità sono rimaste bloccate negli uffici dell’ACI di Trento. A denunciarlo è Marco Groff, commissario provinciale dell’Anmic, che parla di un problema burocratico “inaccettabile” e chiede un intervento immediato.
Secondo Groff, il blocco sarebbe legato a una interpretazione restrittiva delle norme sull’autonomia amministrativa della Provincia, che avrebbe introdotto criteri diversi da quelli previsti dalla legge nazionale. Il risultato è che molte famiglie con persone disabili, titolari dell’indennità di accompagnamento, si sono viste respingere le pratiche nonostante abbiano pieno diritto all’esenzione.
“La legge è chiara — spiega Groff — chi percepisce l’indennità di accompagnamento ha diritto all’esenzione. Non è accettabile che un cavillo amministrativo limiti un diritto già riconosciuto.”
L’Anmic chiede che la Provincia e l’ACI chiariscano la situazione e sblocchino le pratiche sospese, per evitare ulteriori disagi alle famiglie coinvolte. Groff sottolinea che la tutela dei diritti delle persone con disabilità non può essere subordinata a questioni di competenza burocratica: “L’autonomia deve servire a garantire più diritti, non a ridurli.”

