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L’app IO consolida ulteriormente il proprio ruolo come punto di riferimento nel rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione. I dati aggiornati a giugno 2026 evidenziano una crescita su tutti i principali indicatori: aumentano gli utenti attivi, i servizi disponibili, gli enti aderenti, i messaggi inviati e i documenti digitali archiviati dagli utenti.

Negli ultimi dodici mesi gli utenti attivi hanno raggiunto quota 14,8 milioni. Il dato, stimato sulle informazioni disponibili, in confronto con dicembre, quando gli utenti erano 13,6 milioni, evidenzia un incremento significativo di circa 1,2 milioni.

Prosegue anche l’espansione dell’offerta di servizi, che passa da 369.530 a 383.075. Cresce inoltre il numero degli enti presenti sulla piattaforma, saliti a 16.002 rispetto ai 15.861 registrati alla fine del 2025. L’evoluzione procede quindi su due fronti: da un lato aumenta il numero dei servizi accessibili tramite l’app, dall’altro continua ad ampliarsi la platea delle amministrazioni che li mettono a disposizione, coinvolgendo enti centrali, amministrazioni locali e istituzioni di diverso livello.

La distribuzione territoriale conferma una diffusione capillare del servizio, pur con differenze legate alle dimensioni delle singole regioni e al numero degli enti coinvolti. Tra i Comuni, la Lombardia mantiene il primato con 40.845 servizi attivi, seguita da Veneto e Piemonte. Campania, Sicilia, Lazio e Sardegna registrano anch’esse numeri elevati, mentre regioni di dimensioni più contenute, come Umbria e Valle d’Aosta, presentano valori inferiori, coerenti con la loro struttura amministrativa.

Sul fronte della copertura comunale, diverse regioni hanno ormai raggiunto il 100% degli enti aderenti, tra cui Basilicata, Marche, Emilia-Romagna e Veneto. Tutte le altre si attestano comunque tra il 96% e il 99%. Anche il settore dell’Istruzione mostra livelli di adesione elevati in molte aree del Paese: Lombardia, Campania, Sardegna, Puglia, Toscana e Lazio registrano percentuali comprese tra il 95% e il 99%. Più disomogenea, invece, la situazione nelle regioni con i valori più bassi: la Sicilia raggiunge il 79%, il Trentino-Alto Adige/Südtirol il 58% e la Valle d’Aosta il 7%.

Dal lancio della piattaforma nel 2020, gli enti pubblici hanno inviato attraverso IO oltre 1,5 miliardi di messaggi, per un totale di 1.505.388.372 comunicazioni. Si tratta di un dato cumulativo che continua ad aumentare nel tempo. Rispetto a dicembre, quando il totale era pari a 1.241.562.908 messaggi, l’incremento supera i 263 milioni.

L’andamento degli ultimi anni conferma una crescita costante. Nel 2024 il numero complessivo di messaggi inviati ha superato i 300 milioni, nel 2025 si è avvicinato ai 400 milioni e nei primi sei mesi del 2026 ha già oltrepassato quota 200 milioni. IO si conferma così uno dei principali strumenti di comunicazione digitale utilizzati dalle amministrazioni per dialogare con i cittadini.

Particolarmente sostenuta è anche la crescita della sezione Documenti, realizzata sulla base dei dati dell’IPZS. Le attivazioni hanno raggiunto gli 11,7 milioni, includendo sia le nuove registrazioni sia i rinnovi effettuati dopo un anno. Complessivamente i documenti digitali caricati dagli utenti sono arrivati a 20 milioni, considerando sia le nuove attivazioni sia i rinnovi.

Nel dettaglio, risultano inserite 9,8 milioni di Tessere sanitarie – Tessere europee di assicurazione malattia, 10 milioni di patenti di guida e circa 200 mila Carte Europee della Disabilità. Anche in questo caso il confronto con dicembre evidenzia una crescita significativa: allora le attivazioni erano 8,2 milioni, i documenti caricati 13,9 milioni, le tessere sanitarie 7 milioni, le patenti 6,8 milioni e le Carte Europee della Disabilità circa 100 mila.

Più contenuta, ma comunque positiva, la crescita nell’area dedicata ai pagamenti. A giugno 2026 gli utenti hanno registrato 6.883.393 metodi di pagamento attivi, rispetto ai 6.849.808 rilevati a dicembre. Il dato conferma il progressivo utilizzo dell’app anche per effettuare pagamenti verso la pubblica amministrazione, dai tributi locali agli avvisi pagoPA emessi da enti e amministrazioni nazionali.