Cosa significa e come risolvere
Ci rendiamo conto che l’argomento è abbastanza specifico e non così popolare, almeno fra i nostri lettori, ma questa app IO è ormai diventata un punto di riferimento importante per la nostra vita anche quotidiana. Documenti archiviati e pronti all’uso sempre, i pagamenti con PAGO PA, le notifiche dalle pubbliche amministrazioni col servizio SEND.
Per farla breve è una opportunità da non perdere per rimanere aggiornati ed attivi nell’era della tecnologia senza la quale è ormai impossibile districarsi in tantissime situazioni.
Dopo 12 mesi, app IO richiede una nuova verifica dell’identità per continuare a usare Patente, Tessera Sanitaria e altri documenti digitali. Come superare il controllo in concreto.
Chi utilizza la Patente di guida, la Tessera Sanitaria o la Carta Europea della Disabilità nel Portafoglio dell’app IO può ricevere un avviso, sotto forma di notifica sullo smartphone, che invita a “confermare l’identità per continuare a usare Documenti“. Non si tratta di un errore, della scadenza della patente o della cancellazione dei documenti digitali: IO richiede semplicemente una nuova autenticazione forte per verificare che il titolare del profilo sia ancora la stessa persona che aveva attivato il servizio.
La conferma diventa necessaria una volta trascorsi 12 mesi. Per completarla, l’utente può scegliere tra SPID, CIE con PIN oppure CieID; al termine della procedura, i documenti digitali restano disponibili senza limitazioni per altri 12 mesi.
Perché l’app IO chiede nuovamente di verificare l’identità
L’accesso rapido all’app IO permette normalmente di aprire l’applicazione con il codice di sblocco, l’impronta digitale o il riconoscimento del volto, senza eseguire ogni volta un’autenticazione completa con SPID o CIE. L’abbiamo raccontato tra le 11 cose dell’app IO che pochi conoscono: è una soluzione più comoda, ma il codice locale e i dati biometrici dimostrano soprattutto che chi sta usando il telefono è autorizzato ad aprire l’app.
I Documenti digitali richiedono una garanzia ulteriore: periodicamente IO deve ricollegare il profilo presente sullo smartphone a un’identità digitale riconosciuta. La verifica annuale serve quindi a rinnovare tale associazione e a ridurre i rischi derivanti da dispositivi ceduti, credenziali compromesse o configurazioni rimaste attive troppo a lungo.Le informazioni conservate nella sezione Documenti provengono dagli enti pubblici che li rilasciano e IO continua a verificarne lo stato; ciò che scade dopo 12 mesi è la conferma dell’identità usata per accedere alla funzione.

Come confermare l’identità e riattivare Documenti
La procedura parte dal messaggio ricevuto nell’app oppure dall’avviso mostrato nella sezione Portafoglio. Dopo averlo aperto, IO propone tre modalità:
- CieID;
- CIE con PIN e lettura NFC;
- SPID.
Una volta selezionato il metodo, bisogna seguire le istruzioni visualizzate dal relativo sistema di identità digitale e tornare su IO per inserire il codice di sblocco. Se la verifica termina correttamente, la limitazione scompare e il Portafoglio torna utilizzabile per altri 12 mesi.
La presenza di più alternative è importante: chi non ha con sé la Carta d’Identità fisica può usare SPID oppure, se l’ha già configurata correttamente, l’app CieID.

CieID richiede sempre la Carta d’Identità fisica?
Occorre distinguere CieID dall’accesso denominato “CIE + PIN”, perché le due procedure non funzionano nello stesso modo.
Con CIE + PIN l’utente inserisce il PIN della Carta d’Identità Elettronica e appoggia fisicamente la carta sul retro dello smartphone. Il telefono deve disporre di NFC e la CIE deve rimanere vicina al lettore fino al completamento dell’operazione.
CieID può invece consentire l’autenticazione mediante il codice dell’app oppure attraverso impronta digitale o riconoscimento del volto: l’identificazione avviene direttamente nell’app CieID tramite biometria o codice applicativo.
Da parte nostra ci sentiamo di consigliare proprio questo metodo perché riduce i passaggi aggiuntivi, le credenziali da ricordare e può essere ampiamente gestito con la biometria, se opportunamente configurata nell’app CieID come spiegato nel nostro articolo.
La Carta d’Identità fisica è comunque richiesta come passo finale: l’utente dotato di smartphone con chip NFC, può semplicemente appoggiarla – quando richiesto – sul dorso del telefono in modo da sbloccare l’accesso alla sezione Documenti dell’app IO.

fonte ilsoftware.it
