l nuovo rapporto del Forum Europeo sulla Disabilità mette in luce le molteplici barriere per i passeggeri aerei con disabilità: dai problemi ad imbarcare la carrozzina, ai danni agli ausili, passando per prenotazioni difficoltose

In un mondo iperconnesso come quello attuale, dove prendere un aereo è ormai una abitudine, la mobilità delle persone con disabilità incontra ancora sostanziali ostacoli. Concentrandoci sulla sola Europa, nonostante il regolamento UE 1107/2006 e le legislazioni dei singoli Paesi abbiano portato a passi avanti nella tutela del diritto alla mobilità di persone disabili, nel concreto sono ancora tanti i problemi che i cittadini riscontrano quando devono prendere un aereo: dalla difficoltà ad imbarcare la carrozzina, al rifiuto di portare con sé dispositivi dotati di batterie, passando per danni agli stessi ausili quando vengono imbarcati/sbarcati, fino all’insufficiente assistenza. 

Rapporto su viaggiatori con disabilità in UE
Ha fatto il quadro della situazione il nuovo rapporto Diritti Ritardati: Viaggi Aerei per Passeggeri con Disabilità del Forum Europeo sulla Disabilità, il quale evidenzia in linea generale come l’applicazione disomogenea delle leggi dell’Unione Europea sui diritti dei passeggeri garantiscano una tutela limitata alle persone con disabilità. Le compagnia aeree che operano in UE, lo ricordiamo, sono tenute a fornire assistenza, tuttavia, sebbene le leggi esistano, la loro formula vaga può portare ad una applicazione molto diversa: ecco perché può capitare che qualcuno possa imbarcare senza problemi la carrozzina o altro dispositivo elettronico, e altri si vedano bloccare l’ausilio al gate, ad esempio.
La testimonianza di un passeggero con disabilità riassume la situazione:  “Non so mai se perderò soldi o se riuscirò davvero a volare.”

Ostacoli ai viaggi aerei incontrati dalle persone con disabilità
Il rapporto mette nero su bianco alcune delle principali difficoltà che i viaggiatori con disabilità incontrano nel viaggiare in aereo:

1.    Restrizioni sulla dimensione e il peso delle carrozzine, e sul numero di passeggeri in sedia a rotelle in volo. Il rapporto ha rilevato che, anche utilizzando lo stesso modello di aereo, le restrizioni variano a seconda della compagnia aerea. Ad esempio, se qualcuno vola su un Airbus 321 con SAS, la sedia a rotelle non può pesare più di 149 kg. Con Finnair, sono 300 kg.

2.    Alcune compagnie aeree non forniscono carrozzine da cabina, che permettono alle persone con disabilità di andare in bagno durante il volo: tra queste, segnala il rapporto, Luxair, Tarom e Vueling non offrono questa opzione.

3.    Cani di assistenza: alcune compagnie aeree non accettano certificazioni nazionali, e richiedono documenti internazionali impossibili da ottenere in alcuni paesi. Questo è il caso in particolare di Brussels Airlines, Ryanair e Aer Lingus.


Le compagnie aeree che violano la legge UE
Questi sono casi di differenze tra compagnia aeree nell’applicazione delle leggi. Ma, segnala il rapporto, ci sono anche alcune compagnie aeree che violano direttamente la legge UE, ad esempio applicando costi aggiuntivi o procedure più lunghi. Ne elanca alcune il rapporto:

•    KM Malta applica una tariffa per la fornitura di assistenza, il che è vietato dalla legge dell’UE.
•    Bulgaria Air, KM Malta e Sky Express richiedono certificati medici o moduli per determinati tipi di disabilità.
•    Luxair, Bulgaria Air e KM Malta richiedono periodi di prenotifica più lunghi per la fornitura di assistenza rispetto ai consentiti.
•    EasyJet, Ryanair e LOT negano il diritto di viaggiare con un cane d’assistenza su percorsi specifici.
•    KLM, Air France e Iberia richiedono periodi di prenotifica più lunghi rispetto a quelli consentiti per viaggiare con cani d’assistenza su alcune rotte.

Cosa dovrebbero fare i governi dell’UE
Stanti questi rilevanti ostacoli al diritto alla mobilità (sia essa per lavoro, svago, salute), è quindi necessario che l’Unione Europea si impegni a garantire uguaglianza a tutti i viaggiatori aerei. Allo scopo, il Forum Europeo sulla Disabilità ha individuato alcune priorità, chiedend che le leggi sui diritti dei passeggeri vengano rafforzate in particolare per:
•    Vietare totalmente il rifiuto dell’imbarco a un passeggero per motivi di disabilità.
•    Assicurare il pagamento totale dei costi di riparazioni e sostituzione se i dispositivi e gli ausili (carrozzine, scooter, propulsori per carrozzine, ventilatori, ecc.) vengono danneggiati o distrutti durante il viaggio.
•    Mantenere il diritto delle persone con disabilità di viaggiare senza ‘bisogno di approvazione’ da parte della compagnia, quindi senza obblighi di preavviso.
•    Garantire il riconoscimento reciproco dei cani d’assistenza in tutta l’UE.
•    Stabilire regole minime di accessibilità per viaggiare con apparecchiature assistive e assistenza su compagnie aeree e aeromobili.

Cosa dovrebbero fare le compagnie aeree
Lo sforzo non viene richiesto solo al legislatore, ma anche alle stesse compagnie aeree, affinchè si assumano la responsabilità e garantiscano le stesse condizioni di viaggio per tutti i loro clienti. In particolare è necessario la garanzia di rimborso in caso di danni agli ausili, la garanzia di poter viaggiare con cani di assistenza, e la dotazione di aeromobili accessibili.

I commenti

Yannis Vardakastanis, Presidente del Forum Europeo per la Disabilità, ha dichiarato: “Questo rapporto mostra la triste realtà: la libertà di movimento è ancora un miraggio per le persone con disabilità. È tempo che governi e compagnie aeree si assumano la responsabilità e garantiscano le stesse condizioni di viaggio per tutti noi!”

Gunta Anca, vicepresidente EDF e utilizzatore di sedie a rotelle che vola frequentemente, ha dichiarato: 
Come utilizzatore di lunga data di una carrozzina elettrica, mi è stato negato l’imbarco e ho avuto problemi con sedie rotte più volte di quante ne possa contare. Esorto l’Unione Europea e le compagnie aeree a prendere questo rapporto per quello che può essere: non una lista di lamentele, ma una tabella di marcia verso un diritto alla mobilità paritario.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *