Sarah Toscano: “Ho studiato per tre mesi la Lis. Ecco cosa ho imparato sul set con attori con sordità”. Domani venerdì 3 aprile è prevista l’uscita su Netflix di “Non abbiam bisogno di parole”
Dalla musica al cinema. Sarah Toscano- come riporta ilmessaggero.it- si è divertita sul set al punto da iniziare a pensare a un futuro artistico “all’americana”, tra canzoni e recitazione. Il primo banco di prova arriverà domani venerdì 3 aprile, con l’uscita su Netflix di “Non abbiam bisogno di parole”. Dopo la vittoria di Amici e a un anno dal debutto a Sanremo, la cantante esordisce sullo schermo e non nasconde l’entusiasmo: “Mi sono innamorata del cinema e vorrei continuare questo percorso”. Nel film, adattamento italiano di La Famille Bélier, grande successo al botteghino in Francia e già diventato un premio Oscar nella versione americana Coda, Sarah presenterà anche il suo nuovo inedito, Atlantide.
Il suo ruolo
Sarah Toscano- si legge- interpreta la 16enne Eletta, incoraggiata dalla professoressa di musica, interpretata da Serena Rossi, a seguire il proprio talento. La ragazza si trova così a dover scegliere tra la strada già segnata dalla famiglia e quella di una possibile emancipazione personale. È una Coda, acronimo di Child of Deaf Adults: unica persona udente in una famiglia di genitori con sordità profonda, è cresciuta assumendosi responsabilità più grandi della sua età. Dolce e inquieta, fa ogni giorno da interprete ai genitori ed è anche una presenza fondamentale nell’azienda agricola di famiglia. Per loro rappresenta il ponte con un mondo esterno che non è ancora pienamente inclusivo né accessibile. Inizialmente schiva, scopre nel canto una voce che non aveva mai davvero potuto usare e si ritrova a scegliere tra le proprie radici e la possibilità di un futuro indipendente a Torino.
L’esperienza sul set
La famiglia Musso- prosegue l’articolo- ha creato un’azienda in provincia di Torino che alleva principalmente asini e produce latte, formaggi e creme per la pelle. Nel panorama cinematografico italiano, il film rappresenta un caso particolare: la famiglia protagonista, composta da persone con sordità, è interpretata da attori con sordità, grazie anche a un attento lavoro di consulenza sulle tematiche raccontate. Emilio e Carola Insolera sono Alessandro e Caterina, coppia nella vita e genitori nel film. Antonio Iorillo, invece, interpreta Francesco, il fratello di Eletta. Sarah Toscano ha descritto così la sua esperienza da CODA: «Ha richiesto tanto lavoro. Ho preso lezioni di LIS per tre mesi e i colleghi mi hanno aiutata tantissimo. Da loro ho scoperto che le persone con sordità non guardano le mani per capirsi, ma si guardano negli occhi. E che per richiamare l’attenzione di qualcuno che non sente basta battere su un tavolo, così da fargli percepire le vibrazioni”.
fonte Superabile.it


