Una storia che sovverte tutti gli schemi di chi troppo spesso è considerato “ultimo” e diventa invece protagonista, ma anche un passo in avanti nella volontà di proporre un cinema senza barriere, se è vero che si proporrà al pubblico in sala in un’unica versione solo sottotitolata: “Lo chiamava Rock&Roll” verrà proiettato in anteprima domani, 8 aprile, e il 9 aprile, a Cupra Marittima e Ancona, le località delle Marche dove è stato principalmente girato, e poi, dal 16 aprile, in tutta Italia

Verrà proiettato in anteprima domani, 8 aprile, a Cupra Marittima (Ascoli Piceno) e il 9 aprile ad Ancona, i due Comuni in cui è stato principalmente girato e che per primi hanno sostenuto l’opera, poi, dal 16 aprile in tutta Italia. E sia a Cupra Marittima che ad Ancona il cast sarà presente in sala per raccontarsi, continuare il viaggio e condividere con il pubblico il coinvolgimento vissuto: Lo chiamava Rock&Roll, del regista marchigianoSaverio Smeriglio – prodotto da Imago Animae, con la coproduzione di Amaranta e Frame 24, e distribuito da Medusa Film – porta sul grande schermo una storia che sovverte tutti gli schemi di chi troppo spesso è considerato “ultimo” e diventa invece protagonista. Ma non solo: il film fa anche un passo in avanti nella volontà di proporre un cinema senza barriere, dunque realmente attento ad esigenze concrete. Per la prima volta in Italia, infatti, una pellicola si propone al pubblico in sala inun’unica versione solo sottotitolata, garantendo un’accessibilità allargata che risponde a un’esigenza concreta.
Ispirato ad una storia vera, il film racconta di un viaggio come ricerca di sé e della propria libertà, e la musica, scritta appositamente da Stefano Smeriglio, accompagna e ispira il viaggio stesso amplificandone le emozioni. La colonna sonora si impreziosisce grazie a un brano di Mango, e a un pezzo di Elvis Presley registrato in studio da Omar Pedrini.

L’iniziativa è stata realizzata con il patrocinio di varie realtà nazionali come la nostra Associazione [UILDM Direzione Nazionale-Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare], ENS (Ente Nazionale Sordi), CIP (Comitato Italiano Paralimpico), FCI (Federazione Ciclistica Italiana), ANMIL (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro), INAIL, AISA (Associazione Italiana per la Lotta alle Sindromi Atassiche), Babel family, COOSS Marche (Cooperativa Sociale per la cura, assistenza e la promozione dell’individuo), OMaR (Osservatorio Malattie Rare) e le Associazioni Ogni giorno per Emma, Per il sorriso di Ilaria di Montebruno e Un petalo per Margherita.
Il soggetto del film è dello stesso regista Saverio Smeriglio, così come la sceneggiatura, scritta insieme a Nicola Nocella, anche attore nel film, per un progetto corale, in cui spicca il nome di Federico Richard Villa, persona affetta da una malattia neurodegenerativa, e protagonista indiscusso della pellicola (oltre che ispiratore dell’intero lavoro), e ancora gli attori Andrea Montovoli (co-protagonista), Ivana Lotito, Caterina Silva e con la partecipazione di Isabel Russinova.

L’opera ha già vinto il primo premio allo SFIFF di San Francisco, il Festival cinematografico statunitense più longevo ancora oggi esistente, è stato selezionato per lo SLIFF (Saint Louis International Film Festival), importante evento internazionale dedicato al dialogo interculturale attraverso l’arte cinematografica, giunto alla 34^ edizione, ha ricevuto la Honorable Mention al Festival di Houston ed è in concorso anche al BARCIIF di Barcellona.