Si è rivelato un evento baciato dal successo quello che lo scorso sabato 14 giugno ha acceso il parco di Villa Albertini ad Arbizzano di Negrar. ‘Morblus in concert’, il grande evento musicale a scopo benefico organizzato dal dottor Luca Salvi, con il Patrocinio del comune di Negrar di Valpolicella, ha fatto il pienone: tutti accorsi per assistere ad uno spettacolo unico, reso possibile dalla Morblus band di Roberto Morbioli, e consentendo di raccogliere importanti fondi da destinare alle finalità sociali e umanitarie di tre realtà: Amici di Angal, GALM e il Gruppo Caritas Negrar (Unità Pastorale S. Giovanni Paolo II). «L’evento è stato veramente baciato dal successo – afferma il dottor Luca Salvi -. Il concerto è durato due ore e mezza, allietato anche da risotto, bruschette e fiumi di birra e vino, quest’ultimo offerto dalla cantina sociale di Negrar. Negli occhi di chi ha assistito al concerto, oltre alla soddisfazione, si leggeva lo stupore per il grande talento della band». Il concerto, a cui hanno preso parte anche il sindaco e il vicesindaco di Negrar, Fausto Rossignoli e e il consigliere comunale Francesco Quintarelli, è stato intervallato da un momento di presentazione delle associazioni beneficiarie, affiancate anche da AIDO, presente con un proprio stand informativo. Il consigliere Quintarelli, a nome dell’amministrazione comunale ha affermato che «In tempi in cui sembra prevalere l’ignoranza e l’egoismo, vedere così tanta gente riunita per godere di un evento artistico e musicale organizzato con così tanto impegno da persone che volontariamente e gratuitamente hanno dedicato tempo, impegno ed energia, fa ben sperare ed è un valore aggiunto per tutta la Comunità». Il concerto si è chiuso in bellezza con una straordinaria versione della celebre canzone ‘Purple rain’ di Prince e i ringraziamenti finali dell’organizzatore Luca Salvi: «Grazie perché siete stati qui in compagnia, in armonia e in allegria, avete mangiato, bevuto, cantato e fatto del bene. Alle vostre orecchie e a tante altre persone nel bisogno!». Il risultato benefico del concerto si è tradotto in 4200 euro netti raccolti, 1400 per ognuna delle tre associazioni: «In questo momento storico in cui sembrano prevalere l’egoismo, l’individualismo e la violenza, bisogna impegnarsi in progetti come questo, in cui tutti insieme si lavora per il Bene comune senza cercare il tornaconto personale – conclude Luca Salvi -. Come diceva Tiziano Terzani nel suo bellissimo libro ‘Lettere contro la guerra’: ‘Bisogna fare quello che è giusto, non quello che conviene’».