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Dal 21 settembre nuove tariffe per protesi, visite ed esami

Entra in vigore il 21 settembre il nuovo tariffario per l’assistenza specialistica ambulatoriale e l’assistenza protesica, ovvero gli ausili e le protesi erogati dal SSN

È infine arrivata l’intesa sull’aggiornamento del Nomenclatore Tariffario delle tariffe delle prestazioni sanitarie e assistenza protesica previste nei LEA,  individuate dal Ministero della Salute e approvate dalle Regioni nella Conferenza Stato-Regioni della scorsa settimana. Grazie all’intesa sancita il 23 luglio, viene dato l’ok al nuovo DM Tariffe introduce i nuovi rimborsi, sostituendo il precedente decreto del 25 novembre 2024, che era stato annullato dal TAR.

Ausili, visite, esami: il 21 settembre entrano in vigore le nuove tariffe

E’ stata quindi approvata, entro la scadenza fissata dalle sentenze del mese di settembre 2026, la revisione tariffaria per la specialistica ambulatoriale e per protesi e ausili per la disabilità: il 21 settembre prossimo è la data in cui entreranno in vigore le nuove tariffe massime per visite, esami, ausili.

Cosa cambia con le nuove tariffe per ausili e protesi

Ad essere interessate dalle nuove tariffe sono 448 prestazioni di tipo specialistico, mentresu un totale di 1.063 codici che compongono il nomenclatore nazionale (Allegato 5, Elenco 1 del DPCM LEA 2017), 222 prestazioni sono state oggetto di revisione tariffaria. Le categorie interessate includono:

  • Ortesi spinali (es. corsetti rigidi e Cheneau).
  • Ortesi e protesi per arti inferiori.
  • Protesi per arti superiori.
  • Ausili ottici.

Calcolo degli aumenti tariffari

Gli aggiornamenti tengono conto di un aumento dei costi di materiali e componentistica stimato intorno al 25% dal 2019. Sono stati inoltre considerati i maggiori oneri derivanti dall’adeguamento della manodopera qualificata e dai costi indiretti legati a nuove normative come il Regolamento Dispositivi Medici (MDR), la sicurezza sul lavoro, il GDPR e le certificazioni ISO 13485.

Impatto economico delle nuove tariffe

Per il 2026 l’impegno finanziario per lo Stato è stimato in circa 70 milioni.Per effetto del nuovo decreto, l’impatto complessivo sulle finanze statali sarà di 210,7 milioni di euro all’anno, di cui 183,1 per la specialistica ambulatoriale e 27,6 per la protesica. Il Ministero prevede che la platea dei destinatari rimarrà stabile, determinando non un incremento della domanda ma una redistribuzione dei consumi basata sulle novità introdotte.