Abbiamo scelto di riproporre anche sul nostro sito associativo, alcuni articoli già pubblicati sul nostro “L’Informatore” in edizioni passate ma recenti, che crediamo possano essere di interesse diffuso.
di Monica Pazzaglia, Fisioterapista all’Irccs ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar
Il caldo estivo spesso induce a farci stare fermi, a non muoverci per non sudare, in realtà stare all’aperto e godere di aria e sole è molto importante per la nostra salute sia fisica che psicologica. L’esposizione alla luce solare aiuta il nostro corpo a produrre vitamina D, fondamentale per ossa forti e un sistema immunitario efficace. Ma non finisce qui: stare nella natura e respirare aria fresca riduce lo stress, migliora l’umore e stimola la creatività. E’quindi importante riuscire a trovare delle attività che ci soddisfino e non ci facciano soffrire troppo. L’estate offre infinite opportunità per vivere il movimento all’aria aperta, e le persone con disabilità possono partecipare a un ampio ventaglio di attività che coniugano divertimento, riabilitazione e spirito competitivo. Lo sport non è solo una forma di esercizio fisico, ma anche uno strumento potente di divertimento, autodeterminazione e inclusione. Lo sport per le persone con disabilità ha un impatto profondamente trasformativo, che va ben oltre il movimento fisico. I benefici principali, sia dal punto di vista fisico che psicologico e sociale sono molteplici.
Benefici fisici
Miglioramento della salute cardiovascolare e muscolare L’attività fisica aiuta a rafforzare il sistema cardiocircolatorio e il tono muscolare, adattando gli esercizi alle esigenze specifiche di ciascuno. Maggiore autonomia Lo sport potenzia le abilità residue e contribuisce a migliorare l’indipendenza nella vita quotidiana. Prevenzione di patologie secondarie Riduce il rischio di problemi posturali, contratture, sovrappeso e osteoporosi.
Benefici psicologici
Incremento dell’autostima Raggiungere obiettivi, superare limiti e condividere esperienze sportive rafforza il senso di fiducia in sé stessi. Riduzione di stress e ansia L’attività fisica stimola la produzione di endorfine, che migliorano l’umore e aiutano a gestire lo stress. Stimolo alla resilienza Le sfide sportive insegnano a non arrendersi e a trasformare la fatica in motivazione personale.
Benefici sociali
Lo sport è un potente strumento per abbattere barriere culturali e promuovere relazioni paritarie. Nuove amicizie e senso di comunità Le attività di gruppo creano legami, favoriscono l’empatia e il rispetto reciproco. Valorizzazione delle abilità Gli sportivi con disabilità dimostrano che talento e passione non hanno limiti, diventando spesso modelli positivi per tutti.
Vediamo quali sport si possono praticare pur avendo una disabilità
Nell’ambito degli sport acquatici troviamo Canoa e Kayak adattati: con sedili stabilizzatori e supporti specifici, permettono a persone con mobilità ridotta di solcare laghi e fiumi in autonomia. La Federazione Italiana Canoa e Kayak (FICK) promuove la Paracanoa. Alcuni club attivi in Veneto e Nord Italia, come Canoa Club Mestre e Scuola di Canoa Free Flow, offrono programmi inclusivi. Anche se non sono nel Veronese, potrebbero essere raggiungibili per attività o eventi. Più facile è dedicarsi al nuoto e anche più rinfrescante, una disciplina largamente praticata e accessibile, con corsie dedicate e assistenza specializzata per ogni tipo di disabilità. Il Comune di Verona offre accesso gratuito alle piscine comunali per persone disabili, se il nuoto è prescritto come pratica terapeutica. È previsto anche l’ingresso gratuito per un accompagnatore. Piscine come Monte Bianco e Santini sono accessibili.
Altro sport acquatico interessante è il Surf e Stand Up Paddle (SUP) adattati: è utile segnalare Surf4All a Livorno (con Base operativa al Bagno degli Americani di Tirrenia). Anche se non è nel Veronese, questa scuola è un punto di riferimento per il surf adattivo in Italia. Qui vengono offerte attività in piscina per prepararsi al mare, progetti di sensibilizzazione, accessibilità e tavole personalizzate per ogni esigenza. Il team, esperto e appassionato, è guidato da Massimiliano Mattei, surfista paraplegico e fondatore del progetto. L’accessibilità è garantita: collaborano con ortopedie e shaper locali per creare attrezzature personalizzate, con tavole progettate su misura per diverse esigenze motorie. C’è la possibilità di usufruire di Surf Camp estivi con attività gratuite per persone con disabilità, visite guidate e alloggi accessibili
Tra gli sport acquatici non possiamo non menzionare la barca a vela, uno sport proposto per la prima volta ai disabili sul lago di Garda proprio da un socio del GALM, Michele Dusi. Per Michele navigare su una barca a vela era molto più di uno sport: era un simbolo di libertà, sfida e immersione nella natura. Per lui la vela rappresentava un’opportunità unica per vivere il lago e il mare in modo attivo e autonomo al pari degli altri, in mezzo agli altri, senza l’odiata/amata carrozzina e lo skipper era lui!
Oggi esistono imbarcazioni appositamente modificate per garantire sicurezza e funzionalità a tutti. Le modifiche possono riguardare il timone, utilizzabile anche con un solo arto o tramite joystick oppure le sedute: esistono sedili ergonomici e imbracature per garantire stabilità e comfort. Sono spesso previste pedane mobili e sollevatori, che facilitano l’imbarco e lo spostamento a bordo.
Associazioni e scuole nautiche promuovono corsi per persone con disabilità motoria, sensoriale o intellettiva, creando ambienti accoglienti e stimolanti. Noi siamo molto fortunati per la nostra vicinanza al Lago di Garda, che è una cornice perfetta per la pratica della vela, grazie alle sue acque tranquille, i venti regolari e i paesaggi mozzafiato. In questo contesto, sempre più realtà si stanno impegnando per rendere questo sport accessibile a tutti, promuovendo progetti di vela inclusiva per persone con disabilità
Numerosi centri nautici attorno al lago – da Desenzano a Riva del Garda, passando per Castelletto di Brenzone,Torbole a Riva – offrono: Imbarcazioni adattate, con timoni elettrici, sedili speciali e sistemi di sollevamento, istruttori formati, esperti in didattica inclusiva e assistenza in sicurezza, corsi per tutte le età, dove l’inclusione diventa parte integrante del divertimento. Una parte molto stimolante è la partecipazione a regate e eventi sportivi, che valorizzano abilità e spirito competitivo. La collaborazione con enti locali e associazioni come Homerus (che organizza regate in cui il timoniere è cieco) o Eos la Vela Per Tutti o La Lega Navale ha reso il Lago di Garda un polo d’eccellenza per la vela adattata.
Navigare può avere effetti benefici sul piano fisico e mentale, stimola l’equilibrio, la coordinazione e la forza, riduce lo stress grazie al contatto con la natura e al movimento dolce dell’acqua, aiuta a superare limiti percepiti aumentando la fiducia in sé stessi, Non ultimo per importanza, offre nuove occasioni per creare amicizie, collaborazioni e esperienze memorabili.
Molti partecipanti raccontano come la vela abbia trasformato il loro rapporto con il corpo, l’ambiente e gli altri. Alcuni ex allievi hanno persino preso parte a regate nazionali e internazionali, dimostrando che la passione può abbattere ogni limite.
Per chi non ama l’acqua c’è la possibilità di dedicarsi all’ Handbike: una bicicletta azionata con le braccia. Gli sportivi possono praticare su pista o sterrato oppure in giro per le strade magari in zone naturalistiche per respirare aria nuova e godere di bei paesaggi.
Altra possibilità è l’Escursionismo: grazie a carrozzine da trekking, dotate di ruote speciali con o senza motorini, anche i sentieri più impegnativi diventano raggiungibili. Questa attività porta sicuramente al miglioramento della coordinazione e della resistenza, riduce lo stress consentendo al disabile di immergersi nella natura Più tranquilli sono gli sport come Tiro con l’arco, uno sport di precisione e concentrazione, aiuta a migliorare la postura e la coordinazione oppure le Bocce o il Curling da prato adatto a tutte le età, favorisce la socializzazione e l’attività motoria leggera.
Molti studi confermano che lo sport ha un impatto positivo non solo sulla salute fisica, ma anche sul benessere mentale e sull’autonomia delle persone con disabilità, le possibilità sono tante, l’unico limite è la voglia di provarci.









