… presentati a Mestre due cortometraggi del regista Mirko Artuso

Ad assistere alla proiezione, all’M9, erano presenti anche un centinaio di giovani delle scuole superiori.

Attori professionisti accanto a ragazzi con disabilità, protagonisti di due cortometraggi nati da un progetto che va oltre il cinema. Un percorso pensato per favorire apprendimento, padronanza emotiva, crescita personale e inclusione, utilizzando il linguaggio audiovisivo come strumento educativo e relazionale.

I due lavori sono stati presentati all’auditorium del museo M9 di Mestre, davanti ad oltre un centinaio di ragazzi, in un momento di confronto e partecipazione che ha trasformato la proiezione in un’esperienza collettiva.

“Nei miei panni”, presentato in prima assoluta, racconta la storia di un giovane nobile veneziano sospeso tra passato e presente, in un viaggio identitario che intreccia memoria, emozioni e consapevolezza. Un racconto simbolico, capace di parlare anche al presente dei giovani spettatori.

Già inserito da tempo nei circuiti dedicati ai cortometraggi, è invece “Il coccodrillo di pane”, anch’esso diretto da Mirko Artuso, a confermare la solidità artistica del progetto. Un’opera che affronta temi universali attraverso uno sguardo sensibile e inclusivo.

Il cinema diventa così spazio di incontro e crescita, dove la diversità non è limite ma valore, e dove il lavoro sul set si trasforma in occasione di formazione, espressione e dialogo. Un’esperienza che dimostra come la cultura possa essere strumento concreto di inclusione sociale.

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