I rivenditori di apparecchi elettronici possono effettuare il ritiro gratuito di tutti i RAEE presso le abitazioni, nuove sanzioni per mancata compliance.

Dall’8 ottobre 2025, i consumatori possono smaltire più facilmente  tutti i rifiuti elettronici che possiedono, chiedendone il ritiro gratuito a casa da parte dei distributori presso cui effettuano un singolo acquisto; previste anche nuove sanzioni in caso di violazioni procedurali nella gestione dei rifiuti elettronici ed elettrotecnici (RAEE).

Le novità sono state introdotte dalla Legge 147/2025, che è andata a modificare il Dlgs 49/2014 in ottica di compliance alle direttive UE in materia e in risposta alla procedura di infrazione nei confronti dell’Italia avviata proprio dall’Unione Europea. Vediamo cosa è cambiato.

Ritiro RAEE senza nuovi acquisti

La prima novità riguarda il ritiro gratuito di tutte le apparecchiature usate e da smaltire, effettuato da parte dei distributori che consegnano un prodotto nuovo e ritirano quello vecchio, direttamente presso il domicilio degli acquirenti privati e senza obbligo di acquisto di un ulteriore nuovo dispositivo per ciascun ulteriore rifiuto elettronico prelevato.

E’ il cosiddetto principio dell’uno contro zero (ritiro di un RAEE senza acquisto di un nuovo apparecchio), che si aggiunge all’uno contro uno già previsto dall’articolo 11 del dlgs 49/2014 (obbligo di ritiro si un usato equivalente per chi vende apparecchiature elettroniche). Non è un obbligo ma è una nuova possibilità, ora prevista per legge.

Vecchi e nuove regole RAEE a confronto

Fino allo scorso 8 ottobre, in applicazione del Dlgs 49/2014, distributori dovevano semplicemente assicurare, «al momento della fornitura di una nuova apparecchiatura elettrica o elettronica, il ritiro gratuito, in ragione di uno contro uno, dell’apparecchiatura usata di tipo equivalente».  A partire dall’8 ottobre, invece, in applicazione della Legge 147/2025, è stata aggiunta la seguente disposizione:

contestualmente al ritiro dell’apparecchiatura usata, possono effettuare il ritiro presso il domicilio dell’acquirente di RAEE provenienti dai nuclei domestici a titolo gratuito e senza obbligo di acquisto di AEE di tipo equivalente.

Pertanto, nei casi in cui è previsto l’uno contro uno (ritiro di un RAEE a fronte della consegna di un nuovo prodotto), i distributori possono applicare anche la procedura dell’uno contro zero (ritiro gratuito anche senza acquisto di nuovi apparecchi).

Nuove sanzioni per i distributori

La seconda novità riguarda la sanzione da 2mila a 10mila euro per i distributori che non inseriscono nel portale telematico predisposto dal Centro di coordinamento RAEE i luoghi nei quali effettuano il deposito preliminare della raccolta, oppure che non comunicano i dati sui rifiuti consegnati allo stesso Centro.

La raccolta in Italia

L’obiettivo della nuova legge è quello di incentivare la raccolta differenziata dei rifiuti elettronici ed elettrotecnici, su cui si rilevano ancora molte inefficienze. Secondo i dati del consorzio di filiera Erion, ogni anno finiscono nell’indifferenziata oltre 100mila tonnellate di RAEE che invece sarebbero potuti essere riciclati.

L’Italia è fra i paesi sotto procedura di infrazione UE perché non raggiunge il tasso previsto del 65% di raccolta differenziata. A fine 2024, i dati ufficiali del centro di coordinamento RAEE indicavano un tasso fermo al 29,64%. I numeri sono in costante miglioramento ma senza raggiungere l’obiettivo.