… ora fare anche di più

Siamo lieti di vedere che la prospettiva delle persone con disabilità è presente in questa strategia»: così il Forum Europeo sulla Disabilità, si esprime sull’“Agenda dei Consumatori 2030″, recentemente prodotta dalla Commissione Europea, che costituisce appunto la nuova strategia dell’Unione Europea per i diritti dei consumatori nei prossimi cinque anni. Il Forum evidenzia altresì una serie di ulteriori possibili azioni per le quali si impegnerà prossimamente.

Siamo lieti di vedere che la prospettiva delle persone con disabilità è presente in questa strategia, in linea con le nostre azioni di pressione nei confronti della Commissione Europea»: così l’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità, si esprime sull’Agenda dei Consumatori 2030 (2030 Consumer Agenda and action plan for consumers in the single market. A new impulse for consumer protection, competitiveness and sustainable growth), recentemente prodotta dalla Commissione Europea, che costituisce appunto la nuova strategia dell’Unione Europea per i diritti dei consumatori nei prossimi cinque anni.
Come viene infatti sottolineato dall’EDF, il testo contiene numerosi riferimenti espliciti ai consumatori con disabilità e ai loro diritti. Vi si parla in particolare di accessibilità nel contesto della Direttiva sui servizi prodotti dai media audiovisivi, nonché sui diritti dei passeggeri nei trasporti, ma anche di standardizzazione e sicurezza dei vari prodotti, da comunicare tramite informazioni accessibili e, forse ancor più importante, di progettazione inclusiva dei prodotti stessi. Senza trascurare i riferimenti a una transizione energetica che sia inclusiva per tutti, oltre al fatto, non certo secondario, di coinvolgere direttamente nelle scelte le persone con disabilità e le loro organizzazioni rappresentative.

Si potrebbe (e si potrà) fare di più? Certamente, secondo il Forum, che in tal senso evidenzia una serie di ulteriori possibili azioni, sulle quali il Forum stesso intende impegnarsi anche quale membro del gruppo consultivo ufficiale sulla politica dei consumatori della Commissione Europea.
Si parla innanzitutto del lancio del cosiddetto “portafoglio digitale”, applicazione, spesso su smartphone, che memorizza in modo sicuro le versioni digitali di carte di credito/debito, documenti d’identità, carte fedeltà e biglietti, permettendo pagamenti rapidi e sicuri online e in negozio.
In àmbito di trasporti, poi, viene ritenuta come necessaria una nuova proposta legislativa sul regolamento unico relativo alla prenotazione digitale e all’emissione di biglietti.
E ancora, si richiederà una valutazione del regolamento sui blocchi geografici, alla luce della normativa europea che vieta ai commercianti online di discriminare i clienti in base alla nazionalità, alla residenza o al luogo dei pagamenti, garantendo quindi parità di accesso a siti web, beni e servizi all’interno del mercato unico digitale dell’Unione.
Più in generale, servirà anche una revisione del regolamento sulla cooperazione per la tutela dei consumatori, per garantirne una più concreta attuazione. Con quest’ultimo, va ricordato, si è voluta istituire una rete per le Autorità Nazionali dell’Unione (e dei Paesi del SEE-Spazio Economico Europeo), per applicare congiuntamente le leggi sui consumatori, affrontando violazioni transfrontaliere quali le pratiche sleali nel commercio elettronico o nei giochi online, conferendo alle forze dell’ordine il potere di sospendere i siti web, ordinare la rimozione dei contenuti e multare i commercianti.
Tutto quanto detto dovrebbe essere visto alla luce anche di una nuova proposta legislativa per una norma sull’equità digitale e, ancor più in generale, di un serio monitoraggio sul crescente costo della vita per i consumatori con disabilità.
E da ultimo, ma non ultimo, potrebbe anche essere certamente utile lanciare una piattaforma online europea per la riparazione dei prodotti.