Cosa cambia col nuovo Nomenclatore Tariffario per visite, esenzioni e assistenza protesica
Al Question Time alla Camera il Ministro della Salute rassicura sui nuovi importi del Nomenclatore Tariffario per visite e ausili per la disabilità, appena entrato in vigore
Il 21 settembre è entrato in vigore il nuovo Nomenclatore Tariffario della specialistica ambulatoriale e dell’assistenza protesica, previsto dal decreto 7 agosto 2026 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 settembre. Il nuovo tariffario interviene su 448 prestazioni di specialistica ambulatoriale e 222 codici dell’assistenza protesica, comprendendo visite, esami diagnostici, prestazioni ambulatoriali e dispositivi destinati anche alle persone con disabilità, per i quali sono previste delle tariffe aggiornate.
Cosa cambia col nuovo Nomenclatore Tariffario?
Ma cosa cambia, concretamente, per chi usufruisce di queste prestazioni? Va precisato che le nuove tariffe riguardano gli importi riconosciuti dal Servizio sanitario nazionale alle strutture pubbliche e private accreditate per le prestazioni erogate. Una nuova tariffa non significa automaticamente un nuovo o più alto ticket da pagare da parte del cittadino: la quota a carico dell’assistito viene infatti stabilita secondo le regole sulla compartecipazione alla spesa sanitaria, tenendo conto anche delle eventuali esenzioni e delle disposizioni adottate dalle singole Regioni.
Nel concreto, quindi, le nuove tariffe nazionali intervengono solo su alcune voci, e prevedono, in alcuni casi, un lieve aumento della spesa per alcune visite, per coloro che non sono esenti dal pagamento del ticket, il cui tetto massimo resta fermo a 36,15 euro.
Le risposte del Ministro della Salute al Question Time
Nel merito, il 23 settembre il Ministro Orazio Schillaci ha risposto, al Question Time alla Camera, sulla spesa sostenuta dalle famiglie e sull’accessibilità alle cure derivanti dall’aggiornamento del tariffario per le prestazioni erogate dal Servizio sanitario nazionale.
Esenzioni invariate e tariffe uguali per 8 prestazioni su 10
Sui nuovi importi e costi per viste ed esami, il Ministro ha precisato: “per otto prestazioni su dieci le tariffe restano invariate, a cominciare dalle visite di controllo. Ma soprattutto, non cambiano le esenzioni per gli esenti per età, patologia, reddito, che restano tali. L’impatto medio è compreso tra 1,1 e 1,5 euro l’anno per assistito non esente”.
Il punto su assistenza protesica ed erogazione ausili disabili
Il Ministro ha anche risposto in merito all’erogazione ausili per la disabilità, chiarendo: “per l’assistenza protesica agli aventi diritto continuano a ricevere ausili e dispositivi senza alcuna compartecipazione alla spesa e l’aggiornamento serve a remunerare in modo adeguato chi li fornisce. Aggiornarle significa proteggere l’accesso, non ridurlo”.
In arrivo l’estensione del Nomenclatore a nuove prestazioni
Infine, Schillaci ha anticipato che, insieme al rinnovo delle tariffe è in dirittura di arrivo l’estensione del nomenclatore, che includerà anche prestazioni nuove ancora non disponibili, come test prenatali non invasivi, l’adozione dello screening neonatale della SMA su tutto il territorio nazionale, programmi di screening e di sorveglianza nazionale dei soggetti a rischio eredo-familiare per tumore della mammella e dell’ovaio”.
fonte Disabili.com
