La differenza fondamentale tra il riconoscimento del comma 1 o del comma 3 nel verbale di riconoscimento di handicap è legata al riconoscimento o meno per la persona disabile dello stato di gravità

Ci capita spesso di ricevere richieste da parte dei nostri navigatori sulle agevolazioni a cui ciascuna persona disabile ha diritto a fronte del riconoscimento della Legge 104, relativamente allo stato di handicap.

Per tutte le informazioni generali vi invitiamo a fare riferimento al nostro speciale dedicato alla Legge 104 mentre vediamo ora nel dettaglio di chiarire quali sono le agevolazioni specifiche spettanti a tutti coloro a cui sia stata riconosciuta la Legge 104/92 art. 3 comma 1, ovvero nei casi in cui non sia stata riconosciuta la connotazione di gravità.

L’art. 3 comma 1, infatti, definisce persona handicappata “colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione” e si differenzia dall’art. 3 comma 3 perché quest’ultimo specifica che “Qualora la minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l’autonomia personale, correlata all’età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione, la situazione assume connotazione di gravità”.
È abbastanza semplice quindi intuire che il riconoscimento di un comma oppure dell’altro all’interno del verbale d’invalidità dà diritto ad agevolazioni differenti.

Riepiloghiamo quindi sinteticamente le agevolazioni per persone disabili con Legge 104 art. 3 comma 1.

AMMORTIZZATORI SOCIALI
Chi rientra nel comma 1 non ha diritto a provvidenze economiche e indennità specifiche che invece sono previste per gli invalidi civili, o per chi presenta certificazione di cecità civile o sordomutismo.
Tuttavia, nella dichiarazione dei redditi è possibile detrarre i contributi previdenziali e assistenziali, sempre nella misura del 19%, che sono stati versati per babysitter e badanti per servizi domestici e assistenza personale e familiare.

SPESE MEDICHE E ASSISTENZA SPECIFICA
La normativa prevede che possono godere della deduzione delle spese sostenute per prestazioni mediche generiche e per l’assistenza fisica prestata da parte di personale specialistico (anche fisioterapisti), sia persone con handicap sia i diretti interessati che i familiari che li abbiamo a carico fiscalmente.

AGEVOLAZIONI LAVORATIVE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
L’art. 21 della Legge 104/92 stabilisce che alla persona con handicap (anche senza connotazione di gravità), con un grado di invalidità superiore ai due terzi o con minorazioni iscritte alle categorie prima, seconda e terza della tabella A annessa alla Legge 10 agosto 1950 n. 648, che è stata assunta da enti pubblici come vincitrice di concorso, spetta il diritto di scelta prioritaria tra le sedi disponibili e precedenza in sede di domanda di trasferimento.

AGEVOLAZIONI SETTORE AUTO
Sui veicoli destinati alle persone con disabilità motoria, intellettiva (se titolari di indennità di accompagnamento e con certificato di handicap grave) o sensoriale (sordi e ciechi) sono previste una serie di agevolazioni, differenti a seconda della percentuale d’invalidità, della patologia e del reddito per cui rimandiamo alla pagina dedicata all’interno del nostro speciale Guida alle agevolazioni fiscali disabili.
Nello specifico di certificati di invalidità con Legge 104/92 art. 3 comma 1 queste agevolazioni consistono nell’applicazione dell’IVA al 4% al momento dell’acquisto, nella detraibilità del 19% della spesa sostenuta in dichiarazione dei redditi e nell’esenzione dal pagamento del bollo auto e delle tasse di trascrizione (IPT, APIET).

ACQUISTO SUSSIDI TECNICI INFORMATICI
Le agevolazioni, nel caso in cui al certificato di handicap o invalidità sia associato anche una specifica prescrizione, valgono anche per l’acquisto di sussidi informatici tramite l’applicazione dell’IVA agevolata. La spesa potrà essere poi detratta nella dichiarazione dei redditi.
Rientrano in questa categoria, per esempio, computer, telefono con vivavoce, sussidi che permettono l’elaborazione grafica o scritta e tutto quello che possa migliorare lo stato di handicap da cui è affetto il disabile per rendere più agevole la sua condizione rapporta alla vita quotidiana.

ACQUISTO/EROGAZIONE AUSILI MEDICI
All’acquisto di ausili destinati a persone invalide viene applicata l’IVA agevolata al 4%, in alcuni casi, inoltre, è possibile detrarre la spesa nella dichiarazione redditi nella misura del 19%.

In aggiunta, per gli invalidi civili, i ciechi civili e i sordomuti, dietro specifica prescrizione medica, è prevista l’erogazione a carico del Servizio Sanitario Nazionale di protesi, ortesi e ausili correlate al tipo di minorazione accertata.

fonte Disabili.com

66 pensiero su “Legge 104: quali agevolazioni con riconoscimento dell’art. 3 comma 1?”
      1. Bun giorno sono, sono portatore di handicap art. 3 comma 1 legge 104. Secondo i parenti avrei diritto pagando euro 50 a un abbonamento annuale di trasporto urbano a Roma. Leggo su metrebus Roma la richiesta di invalidità del 66% . Non essendo indicato il mio punteggio nel certificato d’invalidità posso dare richiesta? Grazie

        1. Grazie Sig. Luigi per aver visitato il ns sito.
          Il primo suggerimento è quello di far aggiornare il suo certificato/verbale della L.104, adesso la specifica del punteggio è spesso fondamentale.
          La risposta è: non saprei. Provi a far presente alla azienda di riferimento che il verbale in suo possesso non riporta la percentuale di invalidità ma solamente l’articolo e il comma di appartenenza.
          Cordiali saluti

          1. Devono operarmi al braccio per la rottura della cuffia dei ROTATORI devo comprare il bracciale si puo avere gratuitamente a carico del sistema sanitario? Grazie

          2. Buonasera Sig.ra Lucia e grazie per aver visitato il nostro sito.
            Per esperienza personale e diretta la risposta è NO.
            Rimane da valutare la possibilità di portare in detrazione 19% sulla dichiarazione dei redditi come ausilio medicale.
            Cordiali saluti.

        1. SIg. Giulio grazie per aver visitato il sito.
          All’interno dell’articolo ve ne sono citate alcune. Non siamo certi che l’articolo le preveda in modo completo, ma sono sicuramente le principali.

        2. Mia suocera ha ottenuto è stata riconosciuta invalida all’80% però le hanno dato il comma 1, il fatto è che spesso devo portarla in un centro per fare fisioterapia, spesso in ospedale a fare vi. visita e non può prendere mezzi pubblici, quindi io devo assentarmi dal lavoro a mie spese. Volevo chiederle dopo quando tempo posso fare un’altra domanda di aggravamento? Grazie.

          1. Buongiorno e grazie per aver visitato il nostro sito.
            Sebbene non ci siano restrizioni specifiche per presentare una nuova domanda di aggravamento su una invalidità considerata definitiva, è consigliabile attendere almeno 6-12 mesi dall’ultima valutazione, salvo casi eccezionali in cui si verifichi un peggioramento rapido e documentato della salute.
            Da qui può capire che la normativa non indica un periodo determinato per riproporre la domanda, ma l’esistenza di un aggravamento.
            Cordialmente
            La redazione

          2. L,’art.comma 1 dellla legge 104 prevede l’iva al 4% per l’acquisto di un telefonino? Preciso di avere un’invalidita’ del 100%

          3. Buongiorno e grazie per aver visitato il ns sito.
            L’invalidità al 100% non da come automatismo diritto all’acquisto di “sussidi tecnici o informatici”, ci dovrebbe essere in aggiunta o una prescrizione sanitaria per coloro il cui accertamento di invalidità e antecedente al 2020, per quelli successivi dovrebbe essere inserito nel verbale di accertamento.
            Suggeriamo di consultare questo nostro articolo https://www.galm.it/iva-ridotta-per-ausili-e-sussidi-tecnici-e-informatici/ nella speranza che possa essere di ulteriore aiuto, con una ulteriore precisazione: nell’articolo si parla di certificazione del medico curante ma nella pratica non è così, viene richiesto quello di uno specialista.
            Cordiali saluti

      2. Buonasera. Mi chiama Suela ed sono passata da invalida al 75% a 60 senza gravità..con la 104 comma 1 , non so se potrò usufruire del trasporto sociale ancora o no ? Non ho una machina ed ho una figlia neo 18 enne ,perciò per i miei spostamenti sarebbe un salvavita diciamo..

        1. Buon giorno Sig.ra Suela e grazie per aver visitato il nostro sito.
          Rispondere alla sua domanda non è semplice perchè in genere trasporto sociale non legato a vincoli di percentuale di invalidità. È un servizio comunale o associativo che si attiva quando una persona non può utilizzare i mezzi pubblici e non ha una rete familiare di supporto. Proprio per il fatto che è un servizio locale può essere soggetto a requisiti diversi che non possiamo conoscere e per questo motivo il solo suggerimento che Le possiamo dare è quello di contattare eventualmente i servizi sociali del suo comune, o comunque l’ente che gestisce il servizio che ha utilizzato sino ad oggi.
          Buone Festività.

      1. Buongiorno, grazie per aver visitato il nostro sito.
        Di primo impulso la risposa sarebbe SI, ma credo sia giusto precisare che nel campo agevolazioni acquisti auto, non si faccia espressione speficifica ad un articolo e comma ma al possesso di determinati requisiti … di seguito rimettiamo un link specifico a questo tipo di agevolazioni proprio dal sito dell’Agenzia delle Entrate che ci sembre esemplifici tutte le casistiche possibili … https://www1.agenziaentrate.gov.it/web_app_entrate/agevolazioni_disabilita.html#p2
        Cordialmente.

  1. Sono portatrice di handicap al 50 % 104 comma 1 il mio datore di lavoro può trasferirmi dal mio posto di lavoro in altre sedi più lontane ?

    1. La risposta sintetica è no, servirebbe il consenso del lavoratore salvo casi situazioni oggettive che il datore di lavoro dovrebbe dimostrare.

    1. La risposta sembrerebbe essere NO.
      Da un recente articolo di Legge Oggi …
      Legge 104 art. 3: differenze tra comma 1 e comma 3 …
      … Per citare un esempio, sono riservati ai soggetti di cui all’articolo 3 comma 3 i permessi retribuiti previsti sempre dalla Legge n. 104, che permettono al disabile di assentarsi dal lavoro (con retribuzione a carico dell’INPS) per non più di tre giorni al mese ovvero due ore al giorno. La stessa misura è estesa a coniuge, convivente, parenti o affini entro il secondo grado …

      1. Salve portatore di handicap al 60% con articolo 2 e 13 L 118/71 e art 9 DL509/88 con riduzione permanente capacità lavorative dal 34%al73%,e invalido con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta art 381 del DPR 495/1992 ho diritto al tagliando per i parcheggi e ho diritto all’iva al 4% grazie

        1. Buongiorno Sig. Luca,
          La ringraziamo per aver visitato il ns sito e le premetto che la nostra non è consulenza ufficiale ma stante quello che scrive a nostro avviso per gli effetti dell’art. 381 del DPR 495 che attesta la deambulazione sensibilmente ridotta le dovrebbero spettare sia il permesso CUDE, sia l’iva agevolata.
          Le suggerisco la lettura della guida predisposta da Agenzia delle Entrate (pag. 6). https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/233439/Guida_alle_agevolazioni_fiscali_per_le_persone_con_disabilit%C3%A0.pdf/42fab204-85c5-9dcf-6750-b4afb6aeb74e
          Cordiali saluti

  2. Salve mio papà hanno confermato la 104 però dal comma 3 è passato al comma 1, i 3 giorni di permesso da lavoro del familiare sono sempre confermati o essendo passato al comma 1 i 3 giorni non spettano più al familiare?

    1. Buongiorno Sig. Luigi,
      grazie per aver visitato il sito della nostra associazione.
      Abbiamo già risposto ad una domanda molto simile alla sua proprio qui, fra i commenti a questo articolo.
      Provi a controllare.
      Cordiali saluti.

      1. Quanto tempo dura il riconoscimento della l.104 oppure quanto tempo decade il comma 1 e il comma 3? Con il suddetto riconoscimento, compiuto i diciotto anni si può avanzare domanda di arruolamento nelle forze armate oppure vi sono motivo ostativi per tale domanda di arruolamento? Grazie

        1. Grazie Sig. Giuseppe per aver visitato il ns sito.
          Di istinto e solo di istinto (non ho riferimenti normativi) la risposta è NO. Ai miei tempi non esisteva ancora la L.104, avevo una invalidità civile al 66% e sono stato esentato dal servizio di leva. Per analogia …

  3. Buongiorno,
    Ho mia suocera a carico, alla quale è stato riconosciuto l’art.3 comma 1. Vorrei sapere se posso beneficiare dell’Iva al 4% per abbattimento barriere architettoniche nel rifacimento bagno.
    Grazie

    1. Grazie Sig. Fabrizio per aver visitato il nostro sito.
      Mi spiace ma non sono in grado di rispondere alla sua domanda che deve essere valutata sotto più di un aspetto (familiare a carico, benefici fiscali di diverso tipo come ristrutturazione edilizia e/o abbattimento barriere …)
      Cordialmente

  4. Non riesco a trovare una risposta che per analogia possa essermi di aiuto. Una risposta molto sintetica potrebbe aiutarmi. Grazie

    1. Sig. Luigi la risposta citata è quella data alla Sig.ra Brunella … la riporto:

      La risposta sembrerebbe essere NO.
      Da un recente articolo di Legge Oggi …
      Legge 104 art. 3: differenze tra comma 1 e comma 3 …
      … Per citare un esempio, sono riservati ai soggetti di cui all’articolo 3 comma 3 i permessi retribuiti previsti sempre dalla Legge n. 104, che permettono al disabile di assentarsi dal lavoro (con retribuzione a carico dell’INPS) per non più di tre giorni al mese ovvero due ore al giorno. La stessa misura è estesa a coniuge, convivente, parenti o affini entro il secondo grado …

  5. Buongiorno chiedo, con invalidità al 50 per cento e riconosciuto art 3 comma 1 ,revisione No, ed avendo 77 anni a cosa posso aver diritto con legge 104.
    Grazie se possibile posso avere risposta via e mail iolandazeppegno@gmail.com
    Grazie Iolanda Zeppegno

    1. Buongiorno e grazie per aver visitato il nostro sito.
      I diritti a cui può aver diritto sono quelli esplicitati nell’articolo che ha appena consultato.
      Non escludiamo che ve ne possano essere altri ma vanno verificati.
      Cordiali saluti.

  6. sono in d’invalidità al 104 art.3 gamma 1 e devo comperare sedia monte scale a che cosa ho diritto di spesa ,come devo fare la domanda. ho la residenza in regione piemonte
    vi ringrazio. Giovanni

    1. Buongiorno e grazie per aver visitato il ns sito.
      Le suggeriamo due strade: contattare il servizio ASL competente (diverso per regione) per protesi o ausili questo per quanto riguarda la fornitura o contributi accessibili; la seconda contattare una ditta specializzata nel servizio montascale che sarà sicuramente in grado di fornirle spiegazioni anche per quanto riguarda i vantaggi fiscali in termini di detraibilità che di fiscalita (iva agevolata).
      Cordiali saluti.

      1. Salve quindi chi ha l ‘articolo 3 cmma 1 non ha diritto ai 3 giorni di permesso per assistere la persona in difficoltà? Grazie

        1. Buongiorno, grazie per aver visitato il ns sito;
          la risposta sembrerebbe essere NO:
          La risposta sembrerebbe essere NO.
          Da un recente articolo di “Legge Oggi” …
          Legge 104 art. 3: differenze tra comma 1 e comma 3 …
          … Per citare un esempio, sono riservati ai soggetti di cui all’articolo 3 comma 3 i permessi retribuiti previsti sempre dalla Legge n. 104, che permettono al disabile di assentarsi dal lavoro (con retribuzione a carico dell’INPS) per non più di tre giorni al mese ovvero due ore al giorno. La stessa misura è estesa a coniuge, convivente, parenti o affini entro il secondo grado …

  7. Mi è stata riconosciuta l’invalidità 100% e la legge 104 art.3 comma1 che agevolazioni posso avere? Grazie

  8. Buona sera volevo sapere se mio figlio che frequenta la seconda media ha una disabilità adhd con legge 104/92 art 3 comma 1 gravità stabile ha diritto ad una maestra di sostegno?

    1. Bungiorno Signora Gaia,
      intanto grazie per aver visitato il nostro sito e per aver lasciato il suo commento/richiesta, poi mi scuso per la breve attesa dovuta al fatto che non conoscendo direttamente il problema abbiam dovuto fare degli piccoli e rapidi approfondimenti.
      Per la situazione da Lei descritta (L.104/92 e tipolgia di handicap) riteniamo ci possa essere il diritto al riconoscimento al sostegno didattico, ovvero all’insegnante di sostegno. Però c’è un iter da seguire per avere l’insegnante, che potrebbe richiedere del tempo.
      La procedura per chiedere l’insegnante di sostegno credo debba partire formalmente con una domanda alla scuola da parte dei genitori (o di chi esercita le responsabilità genitoriali), anche se spesso il suggerimento proviene dalla scuola stessa se non dalla neuropsichiatra infantile. La domanda va presentata al dirigente scolastico, il quale la trasforma in richiesta e la trasmette all’Ufficio Scolastico Regionale, valutando anche la quantità delle ore di sostegno necessarie, e credo che anche per la continuità, la famiglia annualmente dovrà presentare al dirigente scolastico tale richiesta di continuità del docente di sostegno entro il 31 maggio.
      Cordialmente
      La redazione

    1. Buongiorno Sig. Mario,
      ringraziandola per aver visitato il ns sito e per aver lasciato questo suo commento/richiesta, le rispondiamo gioco forza in modo non esaustivo perchè gli elementi forniti sono troppo pochi.
      Il comma 3 della legge 104 le darebbe sicuramente diritto, il comma 1 di per se non lo esclude ma richiede la concomitanza di altri requisiti.
      Le suggeriamo di leggere partendo da questa pagina propria dell’Agenzia delle Entrate, https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/quadro-riassuntivo, in calce trova una “nota” che chiarisce la necessità di ulteriori requisiti se manca il comma 3.
      Cordiali saluti.

  9. Buongiorno sono una lavoratrice portatore di handicap art 3 comma 1 invalidità 50% volevo chiedere se sono esonerata dal pagamento Tari e bollo auto. Grazie

    1. Buongiorno Sig.ra Antonella,
      ringraziandola per aver visitato il ns sito e per aver lasciato questo suo commento/richiesta, le rispondiamo sicuramente in modo non esaustivo. Il comma 1 dell’art. 3 Legge 104 di per sè non esclude questo diritto ma richiede la cocomitanza di altri requisiti.
      Come già fatto per altre richieste simili, suggeriamo di leggere partendo da questa pagina propria dell’Agenzia delle Entrate, https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/quadro-riassuntivo, in calce trova una “nota” che chiarisce la necessità di ulteriori requisiti se manca il comma 3.
      Cordiali saluti.

    2. Ci scusi, abbiamo tralasciato la parte relativa alla TARI, quest’ultima è una tassa locale ed in quanto tributo comunale, la regolamentazione delle esenzioni può differire da comune a comune, per questo motivo la invitiamo a contattare l’ufficio tributi del comune di residenza in alternativa rivolgersi all’URP (ufficio relazioni col pubblico) sempre del Comune di residenza.
      Cordiali saluti

  10. Buongiorno, grazie per l’articolo interessante. Volevo chiedere: se uno ha la 104 comma 1 e richiede l’aggravamento dell’invalidità, con l’aggravamento delle sue condizioni fisiche e richiedendo la 104, può ottenere il comma 3? Grazie

    1. Buongiorno e grazie per aver vsitato il ns sito.
      In presenza di peggioramento delle condizioni riguardanti l’invalidità è assolutamente legittimo richiedere un riconoscimento di aggravamento per cui passare dal comma 1 al 3 della Legge 104. Come correttamente ha scritto lei si “può ottenere” ma la valutazione spetta sempre alla commissione e a noi rimane la sola possibilità di fare richiesta.
      Cordialmente.

  11. Buongiorno,
    sono disabile al 60% art.3 comma 3 a carico di mio marito, perché non lavoro, può, mio marito, avere delle agevolazioni nella tassazione tipo add. comunali o regionali, abitiamo in Veneto (Mirano prov.VE)

    1. Buongiorno e grazie per aver visitato il ns sito.
      Per quanto riguarda l’addizionale regionale irpef di competenza della Regione Veneto ad oggi ci risulta solo la sua applicazione con aliquota ridotta allo 0.9% in luogo dell’aliquota ordinaria.
      Parlando invece di quella “comunale” bisogna informarsi direttamente presso il proprio comune di residenza, o sui regolammenti pubblicati sempre a cura del comune.
      Cordiali saluti.

  12. Salve, ho avuto una prostatectomia radicale estesa con asportazione di 31 linfonodi di cui alcuni con metastasi, in conseguenza di tale intervento ho linfedema cronico in area pelvica ed alle gambe oltre ad incontinenza urinaria grave cronica, mi è stata riconosciuta invalidità 100% grave, e comma 1 art.3 legge 104 handicap lieve, alla visita durata 7 minuti tacciando con gesti sommari qualsiasi tentativo di profferire parola, e senza alcuna visita, nel verbale affermano che sono capace di deambulare senza difficoltà, non considerando il linfedema, (non menzionandolo con relativo codice nel verbale), che ostacola la normale deambulazione per astenia muscolare, inoltre non viene valutata l’incontinenza grave cronica. la domanda che pongo è se in tale contesto patologico è fare ricorso o corretto ciò che è stato stabilito nel verbale. Grazie

    1. Buona sera Sig. Salvatore e grazie per aver visitato il ns sito.
      Purtroppo non abbiamo le competenze tecniche specifiche per poter rispondere al suo quesito o per poterle essere di supporto.
      Ci spiace

  13. Buongiorno Gianfranco Zucca sono un invalido al 100% con la 104 ma purtroppo con art 1 comma 3 vorrei acquistare una macchina con agevolazioni ma non rientra senza art 3 comma 3 potrei intestarla a un genitore con i requisiti.

    1. Buona sera e grazie per aver visitato il ns sito.
      Le suggerisco di visitare il sito della Agenzia delle Entrate facendo una semplice ricerca troverà le necessarie informazioni sul chi e come può avere delle agevolazioni, comprese l’acquisto auto.
      Cordiali saluti

  14. Ai sensi dell’Art. 4 della Legge 05 febbraio 1992 n. 104 la Commissione Medica mi riconosce POERTATORE DI HANDICAP (comma 1 Art. 3) domando: POSSO AVERE IL PERMESSO DI PARCHEGGIARE NEI POSTI RISERVATI AI DISABILI?

    1. Buonasera e grazie per aver visitato il ns sito.
      La risposta ad un quesito simile era già stata fornita …
      con la premessa che non siamo un sito di consulenza ….
      si segnala comunque che hanno diritto al rilascio del contrassegno per disabili definitivo (valido per cinque anni): – le persone invalide con capacità di deambulazione impedita o sensibilmente ridotta (art. 381, comma 2, del DPR 495/1992 e successive modificazioni).
      Deve verificare se all’interno del verbale da Lei citato è fatto richiamo anche a questo riferimento normativo.
      Cordialmente

  15. Salve, sono una lavoratrice a tempo pieno, in cura da un anno per epatite cronica, ora condizione stabile. Con diagnosticate psoriasi e fibromialgia. Mi hanno riconosciuto invalidità 70% senza salario e 104 comma 1. Ora sono in aspettativa con solo mio marito che lavora part time e 2 figli minori a carico. Non sono ancora in grado di fare le cose giornalieri in caso senza aiuto per non parlare di riprendere il lavoro. Posso sapere come devo comportare in questo caso? Sono piena di dolore, vorrei almeno riuscire ad ottenere comma 3 per avere permessi per le visite senza dover cambiare contratto a part time. Soffro anche di cefalea non so se questa po aiutarmi nel chiedere ricorso? Cosa mi aspetta?

    1. Buongiorno e grazie per aver visitato il ns sito.
      Ci spiace non siamo in grado di aiutarla se non sul considerare l’ipotesi del ricorso o in alternativa, decorso tale termine, presentare domanda di aggravamento con allegata dovuta documentazione medica. Può anche chiedere assistenza a CAF o associazioni che lavorano in questo ambito tipo ANMIC o simili. Questo sito è di una associazione che si occupa di mielolesione e cerca di dare informazioni.

  16. Buongiorno,
    sono invalida civile al 75%, articolo 3 comma 1 quindi non ho diritto ai 3 gg di permesso dal lavoro per intenderci.
    A gennaio 2025 ho acquistato un veicolo nuovo: devo pagare il bollo o sono esonerata? Premetto che il primo è stato regolarmente pagato.

    Cordialità

    1. Buongiorno e grazie per aver visitato il nostro sito.
      Con la necessaria premessa che non siamo un sito di consulenza, le confermo che i 3 gg di permesso dal lavoro spettano in base all’art. 3 c. 3.
      Per quanto attiene all’esenzione del bollo non ci è possibile rispondere alla sua domanda per mancanza di necessarie informazioni, Le suggerisco di leggere il ns articolo a questo link https://www.galm.it/esenzione-dal-pagamento-del-bollo-auto-regione-veneto/ e da li entrare nel portale predisposto dalla Regione Veneto che tratta appunto anche l’esonero dal pagamento del bollo. Capirà che la sola percentuale di invalidità non è sufficiente per dare una risposta.
      Cordialmente. La redazione

  17. Buongiorno, il mio nome è Giuliana e sono nata nel 1947 e vivo sola. Sono invalida civile valutata 85% (problemi di deambulazione e apnee notturne) e mi è stata assegnata la Legge 104 comma 1, art. 3.
    Vorrei acquistare uno smart whatch per anziani e chiedo se posso usufruire dell’Iva agevolata al 4%; non mi è chiaro se questo oggetto posso considerarlo un “ausilio”.
    Attendo un chiarimento, ringrazio e invio i miei migliori saluti e auguri per il nuovo anno !
    g.zerbini

    1. Buongiorno e buon anno Sig.ra Giuliana,
      una premessa obbligatoria da parte nostra, intanto grazie per aver visitato il ns piccolo sito associativo, ma non è nato per fare o dare consulenze in generale.
      Premesso questo, la sua domanda è davvero particolare ed in tutta onestà è difficile rispondere in generale alla terminologia strumenti che possano fungere da “ausilio” per la persona con invalidità. Oltre a questa difficoltà, per ns esperienza, ci sono anche le varie catene di vendita che per riconoscere questo tipo di “agevolazione” richiedono un sacco di verbali con le citazioni di legge che non tutti hanno.
      Lei ha il diritto di provarci ma ….
      Buon proseguimento

  18. Salve io sono possessore di handicap comma 1 art 3 con 80% di invalidità posso richiedere il talloncino disabili per auto?

    1. Buona sera Sig. Giancarlo,
      intanto grazie per aver visitato il nostro piccolo sito associativo,
      purtroppo la nostra risposta le può solo fornire ulteriori spiegazioni, poi il controllo dei requisiti lo dovrà fare Lei.
      In sostanza non è l’invalidità civile in sé (80%) né l’art. 3 comma 1 della Legge 104 a determinare l’eventuale suo diritto a richiedere il permesso CUDE.
      Il contrassegno disabili (CUDE) viene rilasciato solo se è presente una ridotta capacità di deambulazione oppure una cecità totale/parziale.
      Cosa significa in pratica?
      Significa che Lei ha diritto al contrassegno se la commissione medica ha certificato anche una delle seguenti condizioni:
      – ridotta o impedita capacità di deambulazione (frase tipica: “difficoltà persistenti a deambulare” o “grave limitazione della deambulazione”). L’art. 3 comma 1 della 104 da solo non basta.

      Come verificare se ne hai diritto?
      Deve controllare se il suo verbale di invalidità o 104 riporta una delle frasi come:
      • “Persona con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta”
      • “Grave limitazione della capacità di deambulazione”
      • “Impossibilità a deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore”
      • “Cieco civile”

      Speriamo di esserle stati di aiuto.
      Cordiali saluti.

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