atleta disabile caricato a peso su un pulminoatleta di wheelchari rugby caricato a peso sul pulmino

Dirottati per l’eruzione, poi bloccati a Catania, infine truffati.
La trasferta degli atleti disabili è un’odissea: «Spesi tutti i risparmi»

Notizia già apparsa il 3 ottobre sul quotidiano locale e subito ripostata sui canali social interni alla ns associazione, ma che deve essere pubblicata anche sul nostro sito perchè quando accadono queste cose, ci riferiamo in primis alla truffa, ma poi anche a tutta la disavventura di una impegnativa trasferta per partecipare al campionato italiano di rugby in carrozzina, deve essere dato risalto a tutto il lavoro, sacrificio e costi importanti che stanno alla base di queste “preziose” iniziative.

I Mastini, tra cambi di destinazione a causa delle ceneri dell’Etna, voli cancellati e un raggiro, sono riusciti a tornare a casa con un pulmino Ncc

Quella che doveva essere una trasferta, per portare a casa un risultato sportivo al Campionato italiano III tappa, girone A, è diventata un’odissea (e parecchio costosa), per i Mastini Cangrandi, squadra dilettantistica veronese di wheelchair rugby.

La settimana scorsa 5 atleti e tre accompagnatori sono partiti alla volta di Catania dove avrebbero dovuto giocare tre partite, una contro la squadra locale. Nel calendario altre due partite contro una squadra di Roma ed una di Padova.

«Purtroppo per problemi legati all’eruzione dell’Etna, a Catania non sono arrivate nè le squadre, nè gli arbitri, così noi, al sabato, abbiamo fatto soltanto un’amichevole contro il Catania», spiega Mauro Olivieri, l’allenatore, «le premesse che andasse tutto male ci sono state fin dall’inizio», aggiunge Olivieri.

L’aereo dirottato a Comiso

La squadra degli atleti disabili era partita il sabato mattina presto per risparmiare sul costo del volo, ma poi l’aereo era stato dirottato da Catania a Comiso. «Ma non c’erano pulmini che potessero portarci a Catania. Quindi, dopo 4 ore ne è stato reperito uno, che però non era attrezzato per i disabili e quindi abbiamo dovuto caricare tutti a braccio per arrivare a Catania. Ma ci siamo arrivati. Non essendo però, causa annullo dei voli, arrivati gli arbitri, non è stato possibile giocare la partita di sabato e così abbiamo fatto una sorta di allenamento».

Volo soppresso

La ripartenza era prevista per domenica sera: «Ma due ore prima ci è stato comunicato che il volo era stato soppresso», aggiunge Olivieri, «così abbiamo tentato di prendere un treno che ci portasse sulla terraferma. Ma i regolamenti prevedono che al massimo su un treno possano salire due disabili e noi eravamo cinque più tre accompagnatori. In ogni caso non c’erano posti. Ormai era notte ed abbiamo cercato un hotel dove dormire a Catania. Almeno i gestori ci hanno permesso di restare in stanza fino a mezzogiorno».

La truffa per il furgone

Ma l’odissea non era che all’inizio: «Abbiamo iniziato a cercare un furgone a noleggio. Una persona ci ha fornito l’indirizzo di una, ora diciamo presunta, società che affitta mezzi. Ci è stato chiesto un primo bonifico immediato, che abbiamo fatto. Poco dopo ci hanno detto che non era arrivato, di farne un secondo, ma mi sono insospettito e ho chiamato i carabinieri che ci hanno detto di non farlo, che poteva trattarsi di una truffa. Morale della favola, abbiamo fatto il bonifico di quasi 900 euro, ma il pullman non l’abbiamo mai visto. E neanche ci hanno riaccreditato il denaro».

Gli atleti sono dunque saliti su un taxi che li ha accompagnati da un altro noleggiatore: «Qui abbiamo trovato due ragazzi disabili di Trieste che erano appena stati truffati a loro volta dalla stessa ditta. Ma loro i bonifici li avevano fatti entrambi, per 890 euro ciascuno. A questo punto noi abbiamo affittato un Ncc che ci ha portato a Verona dove siamo arrivati dopo 15 ore. Abbiamo speso 3.800 euro soltanto di quello, oltre ai voli, agli hotel. Abbiamo esaurito tutte le nostre risorse. Avevamo da parte 10mila euro. Ne abbiamo spesi 9.600 con questa botta finale e dobbiamo affrontare tutto il campionato», conclude Olivieri che sta tuttora attendendo che da Catania, i colleghi della società siciliana, spediscano le sedie a rotelle speciali che vengono usate sul campo. Un valore di circa 55mila euro.

«Non ci stavano sul pulmino. Abbiamo dovuto lasciarle là. Ed ora le stiamo aspettando», conclude Olivieri.

Dalla pagina Facebook di Mauro Olivieri, https://www.facebook.com/mauro.olivieri.12 allenatore della squadra di rugby in carrozzina e dalla pagina stessa dei Mastini Cangrandi Verona, riprendiamo e riproponiamo il link per una azione di raccolta fondi destinati alla ripresa delle attività che dopo la disavventura sopra descritta, sono state necessariamente sospese.
per contribuire cliccare su link qui accanto: https://gofund.me/9722eedfa