… Faip protagonista nel dibattito a Perigine Valsugana
FAIP protagonista nel dibattito su inclusione, sport e diritti delle persone con disabilità
Si è svolto oggi, presso il Teatro comunale di Pergine Valsugana, il convegno “La montagna inclusiva. Il modello delle Paralimpiadi invernali Milano Cortina 2026”, una giornata di confronto e approfondimento dedicata ai temi dell’accessibilità, dell’inclusione e della promozione dell’attività fisica in ambiente montano.
All’evento ha preso parte attivamente FAIP – Federazione delle Associazioni Italiane Paratetraplegici, portando il proprio contributo nel dibattito sulla legacy delle Paralimpiadi invernali come occasione concreta di cambiamento culturale, sociale e strutturale per i territori e per le persone con disabilità.
Il convegno, organizzato dal Servizio formazione di ASUIT, ha visto la partecipazione di professionisti della sanità, esperti del mondo sportivo, atleti paralimpici, rappresentanti delle istituzioni e del terzo settore. L’obiettivo condiviso è stato quello di riflettere su come l’eredità dei Giochi di Milano Cortina 2026 possa tradursi in miglioramenti duraturi in termini di accessibilità, sicurezza e inclusività, favorendo la pratica sportiva e l’attività fisica anche per le persone con disabilità e con patologie croniche.
In apertura dei lavori, Giuseppe Massazza, in rappresentanza della Fondazione Milano Cortina 2026, e Tito Giovannini, responsabile del Coordinamento olimpico provinciale, hanno consegnato al direttore generale dell’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino, Antonio Ferro, la bandiera olimpica destinata agli ospedali coinvolti nei Giochi invernali.
Il convegno si è articolato in tre sessioni, dedicate rispettivamente all’organizzazione sanitaria pubblica delle Olimpiadi e Paralimpiadi 2026, alla pratica dell’esercizio fisico in ambiente montano e outdoor e allo sviluppo degli sport paralimpici come strumenti di riabilitazione, benessere e inclusione sociale.
Tra gli interventi di rilievo, Vincenzo Falabella, presidente di FAIP, ha ribadito con forza come la montagna rappresenti un simbolo di libertà e autodeterminazione e come le Paralimpiadi possano e debbano essere un potente motore di cambiamento culturale, capace di mettere davvero la persona al centro delle politiche sanitarie, sportive e territoriali. Un messaggio che da anni FAIP porta avanti attraverso il proprio impegno a tutela dei diritti e della qualità della vita delle persone con lesione midollare.
Nel corso della giornata hanno trovato spazio anche le testimonianze dirette di atleti paralimpici, che hanno raccontato come lo sport rappresenti uno strumento fondamentale di autonomia, benessere e integrazione sociale. Sono intervenuti Paolo Ioriatti, atleta paralimpico di curling, la campionessa di nuoto paralimpico Gaia Mercurio e gli atleti di handbike Eleonora Del Nevo e Paolo Marzadro, sottolineando l’importanza di contesti accessibili, servizi adeguati e di una solida rete tra sanità, territorio e mondo sportivo.
Durante la pausa pranzo, i partecipanti hanno visitato l’ospedale riabilitativo Villa Rosa di Pergine Valsugana, struttura destinata a diventare sede del futuro Centro Paralimpico Nazionale, uno dei progetti di legacy più significativi legati ai Giochi invernali 2026. Un’iniziativa strategica che FAIP guarda con grande attenzione, in quanto potenziale punto di riferimento nazionale per la riabilitazione, la ricerca e la pratica sportiva delle persone con disabilità.
Tra gli altri interventi istituzionali, sono intervenuti Massimo Bernardoni, presidente del Comitato Italiano Paralimpico di Trento, Elisa Viliotti, presidente della Consulta provinciale per la salute, e Marco Morelli, sindaco di Pergine Valsugana, che ha evidenziato come il progetto di Villa Rosa possa diventare un volano di sviluppo per una montagna sempre più inclusiva e accessibile.
La partecipazione di FAIP al convegno conferma ancora una volta l’impegno della Federazione nel promuovere una visione della disabilità fondata su diritti, accessibilità e piena partecipazione, affinché la legacy delle Paralimpiadi non resti solo un’eredità simbolica, ma si traduca in opportunità concrete e durature per tutte le persone.
fonte faipets.it
