facsimile della disability card

Pronte le nuove regole per la Carta europea della disabilità (CED) e il contrassegno europeo di parcheggio per le persone con disabilità. L’Italia recepisce la direttiva europea

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera allo schema di decreto legislativo che recepisce la direttiva (UE) 2024/2841.

La direttiva introduce e disciplina la Carta europea della disabilità (CED) e il nuovo contrassegno europeo di parcheggio destinato alle persone con disabilità.

Il decreto stabilisce le regole per il rilascio, la durata, il rinnovo e il riconoscimento reciproco dei due documenti, gratuiti e disponibili sia in versione fisica sia digitale, garantendo diritti e agevolazioni anche negli altri Paesi dell’Unione.

“L’Italia è il primo Stato membro a recepire la direttiva”, ha dichiarato la Ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli. “È un passaggio significativo che consolida i risultati della fase di transizione del progetto pilota ‘EU Disability Card’, cui il nostro Paese ha partecipato, e che rappresenta un passo verso un’Europa più accessibile e capace di assicurare pari diritti alle persone con disabilità, semplificando concretamente la loro vita quando viaggiano, studiano, lavorano o prendono parte ad attività culturali, sportive e ricreative in un altro Stato europeo”.

Disability Card e contrassegno di parcheggio: nuove regole su rilascio, validità e rinnovo

Con l’approvazione dello schema di decreto legislativo si avvia l’introduzione della Carta europea della disabilità (CED) e del contrassegno europeo di parcheggio per le persone con disabilità.

Grazie a queste novità, i due documenti già previsti dall’ordinamento italiano potranno essere riconosciuti anche all’estero, durante soggiorni di breve durata negli Stati membri dell’UE, consentendo di ottenere gli stessi diritti e le medesime agevolazioni previste in Italia. In questo modo si assicura alle persone con disabilità un accesso paritario a condizioni speciali, trattamenti preferenziali, servizi agevolati e stalli di sosta riservati.

Il decreto, come anticipato, definisce le procedure di rilascio, la validità, le modalità di rinnovo e il riconoscimento reciproco dei due documenti gratuiti, disponibili sia in formato cartaceo sia digitale.

Per quanto riguarda la CED, la Carta europea della disabilità, sono previste:

  • l’aggiornamento della platea dei beneficiari in coerenza con il decreto 62/2024 (in particolare la CED con codice A – che consente l’accesso dell’accompagnatore – sarà rilasciata a tutti coloro che possiedono la certificazione ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge n. 104/1992);
  • la realizzazione di un portale dedicato, consultabile anche da smartphone, per verificare le agevolazioni disponibili;
  • lo sviluppo di infrastrutture digitali che permettano l’utilizzo della carta da remoto, integrandola con i sistemi di e‑commerce.

Inoltre, le persone interessate potranno richiedere la Carta direttamente tramite l’App IO.

Grazie alla direttiva, la CED sarà riconosciuta in tutti i Paesi dell’Unione europea, e non soltanto in quelli che avevano aderito alla fase sperimentale.

Per quanto riguarda il contrassegno europeo di parcheggio, le principali novità sono:

  • l’estensione della validità da 5 a 10 anni;
  • il rinnovo automatico alla scadenza per chi possiede una certificazione priva di termine;
  • l’attivazione di una nuova piattaforma per inoltrare la richiesta del contrassegno, che sarà stampato dall’Istituto Poligrafico e recapitato direttamente al domicilio. Per chi utilizza questa piattaforma, l’intera procedura è completamente gratuita.

Il contrassegno diventa inoltre una carta valori, così da prevenire fenomeni di contraffazione.

Riforma della disabilità: come presentare online la richiesta per il progetto di vita

Parallelamente, nell’ambito della riforma della disabilità, l’INPS ha attivato il servizio online per l’invio della domanda relativa all’elaborazione del progetto di vita.

Come previsto dal decreto legislativo n. 62/2024, le persone residenti nelle province coinvolte nella sperimentazione della riforma, in possesso di un certificato che attesti la condizione di disabilità o di una certificazione ai sensi della legge n. 104/1992 ottenuta prima della riforma, possono presentare domanda per la definizione di un progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato, trasmettendo telematicamente il certificato tramite l’apposito servizio messo a disposizione dall’INPS.

Nel caso di certificazione rilasciata ai sensi del decreto legislativo n. 62/2024, deve risultare presente almeno una delle seguenti condizioni:

  • invalidità civile superiore al 33%;
  • residuo visivo non superiore a 1/20 in entrambi gli occhi o nell’occhio migliore, anche con correzione, oppure residuo perimetrico binoculare inferiore al 10%;
  • minorazione sensoriale dell’udito dovuta a sordità congenita o acquisita in età evolutiva che abbia compromesso l’apprendimento del linguaggio parlato, purché non derivante da cause psichiche o da eventi di guerra, lavoro o servizio. Il deficit uditivo deve essere almeno pari a 75 decibel di media tra le frequenze 500, 1000 e 2000 hertz nell’orecchio migliore, acquisito entro il dodicesimo anno di età;
  • necessità di sostegno almeno di livello lieve ai sensi dell’articolo 3, comma 2, della legge n. 104/1992;
  • per i minori: difficoltà persistenti nello svolgimento dei compiti tipici dell’età, oppure ipoacusia con perdita uditiva superiore a 60 decibel nell’orecchio migliore nelle frequenze 500, 1000 e 2000 hertz;
  • per le persone ultra‑sessantasettenni: difficoltà persistenti nello svolgimento delle funzioni proprie dell’età, almeno di grado lieve (equivalenti a un’invalidità compresa tra il 33,3% e il 66,6%).

Le domande devono essere presentate esclusivamente online tramite il nuovo servizio “SISDA – trasmissione istanze per il progetto di vita”, disponibile sul sito INPS seguendo il percorso:

“Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Per disabili/invalidi/inabili”, con autenticazione tramite identità digitale (SPID livello 2, CIE livello 3, CNS o eIDAS).

La richiesta può essere inoltrata dalla persona interessata, dal genitore in caso di minore, oppure – se presenti – dal tutore, dal curatore o dall’amministratore di sostegno, purché dotati dei relativi poteri e della delega SPID, CIE o CNS dell’interessato.

Le province coinvolte nella sperimentazione sono:

  • dal 1° gennaio 2025: Brescia, Catanzaro, Firenze, Forlì‑Cesena, Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari, Trieste;
  • dal 30 settembre 2025: Alessandria, Genova, Isernia, Lecce, Macerata, Matera, Palermo, Teramo, Vicenza;
  • dal 1° marzo 2026: Chieti, Potenza, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Caserta, Bologna, Rimini, Piacenza, Ravenna, Pordenone, Udine, Roma, La Spezia, Savona, Bergamo, Como, Milano, Mantova, Pavia, Sondrio, Ancona, Ascoli Piceno, Campobasso, Asti, Cuneo, Torino, Brindisi, Cagliari, Caltanissetta, Catania, Messina, Arezzo, Massa Carrara, Terni, Treviso, Venezia, Verona.

Oltre al servizio per l’invio della domanda è disponibile anche quello che consente di consultare la richiesta già trasmessa.