Nella proposta di decreto correttivo vengono rafforzati i poteri dell’Autorità: tra le altre cose, potrà agire anche contro i privati
È stato approvato all’unanimità dalla Commissione Affari Sociali del Senato il parere sullo schema di decreto legislativo correttivo che istituisce il Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità. Un passaggio considerato significativo per rafforzare il ruolo della Autorità e rendere più efficace la tutela dei diritti delle persone con disabilità su tutto il territorio nazionale.
Il senatore Orfeo Mazzella, vicepresidente della Commissione Affari sociali, sottolinea in particolare il parere favorevole su alcune sue proposte, condivise trasversalmente da maggioranza e opposizione, con l’obiettivo di ampliare le competenze del Garante e rafforzarne l’autonomia.
Il Garante potrà intervenire anche contro i soggetti privati
Tra le novità più rilevanti c’è la richiesta di estendere la possibilità per il Garante di agire in giudizio anche nei confronti dei soggetti privati. Il testo iniziale dello schema di decreto, infatti, limitava l’azione dell’Autorità esclusivamente alla pubblica amministrazione. “La maggior parte delle violazioni dei diritti delle persone con disabilità si consuma nei rapporti tra privati — dalle discriminazioni sul lavoro all’inaccessibilità di esercizi commerciali, dai trasporti privati alle piattaforme digitali, fino ai servizi assicurativi e bancari”, spiega Mazzella.
Secondo quanto evidenziato, senza questa modifica il nuovo Garante avrebbe rischiato di essere privo di strumenti proprio nei casi più frequenti e concreti di discriminazione. Per questo motivo la Commissione ha chiesto al Governo di estendere formalmente la legittimazione dell’Autorità anche a tali ambiti. “Con questa proposta si elimina un’asimmetria che avrebbe lasciato il Garante disarmato rispetto alla maggior parte dei casi reali”, sottolinea il parlamentare.
Ricordiamo che questa figura, istituita con il Decreto Legislativo n. 20/2024, opera in autonomia e indipendenza per garantire che i principi di uguaglianza, non discriminazione e accessibilità non rimangano semplici dichiarazioni formali, ma diventino tutele effettive per le persone con disabilità. Nel primo anno di istituzione, quindi nel corso del 2025, sono pervenute al Garante circa 1.300 segnalazioni da parte dei cittadini: le criticità maggiori sono emerse nell’ambito scolastico, nell’accessibilità dei trasporti e nella gestione degli spazi urbani.
Verso una rete nazionale dei garanti della disabilità
La seconda osservazione riguarda l’istituzione di una rete nazionale dei garanti dei diritti delle persone con disabilità, composta dall’Autorità nazionale e dai garanti regionali, provinciali e comunali già presenti in diverse realtà territoriali. L’obiettivo è superare l’attuale frammentazione, caratterizzata da denominazioni, competenze e poteri differenti a seconda dei territori.
“Applicare alla disabilità un modello già sperimentato con successo per i garanti dell’infanzia e per quelli delle persone private della libertà personale consentirà una tutela più uniforme ed effettiva in tutto il Paese”, precisa Mazzella
Rafforzata l’indipendenza dell’Autorità
Nel parere approvato è stata inserita anche una terza osservazione dedicata al rafforzamento delle garanzie di indipendenza del Presidente e dei componenti del Garante. “Un’autorità di garanzia dei diritti fondamentali deve essere strutturalmente e funzionalmente indipendente dal potere politico e amministrativo che è chiamata a controllare”, evidenzia Mazzella. Un principio considerato essenziale per assicurare l’effettiva autonomia dell’Autorità e la piena credibilità del suo operato.
“Lavoro parlamentare ampio e trasversale”
Ora il testo passa al Governo, che dovrà decidere se recepire integralmente le osservazioni formulate dalla Commissione nel decreto definitivo.
L’auspicio espresso è che il nuovo Garante possa diventare “davvero in grado di tutelare i diritti delle persone con disabilità ovunque essi siano violati, anche e soprattutto nei rapporti privati”.
fonte Disabili.com
