Riportiamo qui sotto il testo di un articolo comparso anche sul quotidiano locale L’Arena del 14 novembre 2025, scritto da Gabriella Fermanti, Presidente dell’ODV GALM di Verona, con il quale si tenta di richiamare l’attenzione sull’assistenza pubblica, che sta cedendo tanto spazio a quella privata, con particolare attenzione rivolta ai cosiddetti LEA (Livelli Essenziali di Assistenza).
Siamo una Federazione di associazioni che rappresenta migliaia di persone e famiglie che vivono sulla propria pelle la malattia, la cronicità, la disabilità.
Constatiamo con amarezza il progressivo smantellamento del Servizio Sanitario Nazionale e le
conseguenti negative ricadute su tutti i cittadini, non solo sui più fragili.
Le risorse finanziarie si riducono anche nella ricca regione del Vene-to, imperativo è contenerei costi.
I LEA, (Livelli Essenziali di Assistenza), nati per garantire equità e uniformità di trattamento sul territorio nazionale non sono rispettate, chi intende curarsi è costretto a rivolgersi al privato.
Il diritto alla salute è in lista d’attesa e la Sanità pubblica cede il passo. A ferire non sono solo i tagli, ma le priorità distorte: l’assistenza sociosanitaria, domiciliare, protesica è senza euro, crescono le diseguaglianze, ma le grandi opere di dubbia utilità ricevono finanziamenti ingenti.
Serve una svolta subito.
Ai prossimi amministratori chiediamo di considerare la salute un investimento sul futuro, non un costo: far vivere meglio oggi le persone anziane e non autosufficienti, le persone con disabilità e i loro familiari finanziando come si deve i servizi domiciliari (dimenticati dal governo) determinerà una migliore quotidianità e un risparmio per le casse dello Stato.
Vogliamo vivere a casa no stra non in un Paese stracolmo di istituti e case di riposo.
Ai nostri con cittadini chiediamo di difendere la propria salute.
Il comitato regionale per la difesa della sanità pubblica promuoverà nuove iniziative di protesta e di proposta.
Serve il diretto protagonismo di chi è stanco di sentirsi ripetere che va tutto bene mentre non riesce a prenotare la visita di cui ha necessità.
IISSN è un bene prezioso, difenderlo è un dovere collettivo.
Gabriella Fermanti
FISH Veneto
Federazione di persone con disabilità e famiglie Verona

