Il Garante per la disabilità diffida EasyJet dopo l’episodio di Fiumicino
L’Autorità Garante contesta alla compagnia aerea l’inadeguata gestione organizzativa della richiesta di trasporto delle carrozzine della Nazionale di Powerchair Football, rimasta a terra allo scalo di Fiumicino. Chieste misure correttive entro trenta giorni
La gestione del trasporto delle carrozzine utilizzate dalle persone con disabilità non può essere trattata come un semplice aspetto organizzativo del viaggio. Lo ribadisce l’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, che ha formalmente diffidato easyJet Airline Company Limited a non ripetere le modalità organizzative che hanno portato alla mancata partenza della Nazionale italiana di Powerchair Football dall’aeroporto di Roma Fiumicino, dove la squadra avrebbe dovuto prendere un volo diretto a Glasgow per partecipare a un torneo internazionale.
La decisione dell’Autorità arriva al termine di un’istruttoria nella quale sono state esaminate le modalità con cui la compagnia aveva gestito le informazioni relative agli atleti, agli accompagnatori e alle carrozzine necessarie per la loro mobilità e per la pratica sportiva.
Presenza di carrozzine comunicata con largo anticipo
Uno degli elementi evidenziati dall’Autorità riguarda i tempi con cui le informazioni erano state trasmesse alla compagnia. Già il 29 aprile 2026, quindi con quasi tre mesi di anticipo rispetto alla partenza prevista, EasyJet aveva ricevuto l’elenco degli atleti e degli accompagnatori, oltre alle informazioni relative al numero e alle caratteristiche tecniche delle carrozzine utilizzate dalla delegazione. Tra gli ausili comunicati erano comprese anche le carrozzine sportive, indispensabili per la partecipazione degli atleti al torneo.
Secondo quanto emerso dall’istruttoria, tuttavia, queste ultime informazioni non sarebbero state correttamente registrate nel sistema di prenotazione come ausili elettrici alla mobilità. La conseguenza è stata che le verifiche necessarie sulle condizioni di trasporto sono state avviate soltanto a ridosso della partenza, quando i margini per individuare soluzioni alternative erano ormai molto ridotti.
Alternative proposte non compatibili con il viaggio
Nella fase immediatamente precedente alla partenza sono state prospettate alcune possibili soluzioni, tra cui il trasporto separato delle carrozzine oppure la suddivisione della delegazione su più voli. Soluzioni che, secondo la ricostruzione dell’Autorità, non risultavano compatibili con le esigenze degli atleti e con la finalità stessa del viaggio.
Per una squadra di Powerchair Football, infatti, la carrozzina sportiva non rappresenta un bagaglio aggiuntivo che possa essere separato dalla persona senza conseguenze. Si tratta di un ausilio strettamente connesso alla possibilità di partecipare all’attività sportiva e, più in generale, di garantire autonomia e mobilità.
Il problema, quindi, non riguarda soltanto la possibilità materiale di trasportare un determinato oggetto a bordo dell’aereo, ma la necessità di organizzare il viaggio tenendo conto delle caratteristiche individuali dei passeggeri con disabilità e dei loro ausili.
Le contestazioni del Garante a EasyJet
Nel provvedimento, l’Autorità Garante individua diverse criticità nella gestione della vicenda.
In particolare, vengono contestati alla compagnia:
- l’incompleta registrazione delle informazioni ricevute dalla delegazione;
- il coinvolgimento tardivo delle strutture tecniche competenti;
- la mancata verifica preventiva della compatibilità tra le carrozzine e l’aeromobile previsto;
- l’assenza di una comunicazione tempestiva alla delegazione rispetto alle problematiche emerse;
- la mancata individuazione anticipata di possibili soluzioni compatibili con le esigenze degli atleti.
Secondo l’Autorità, una corretta gestione avrebbe richiesto che le informazioni comunicate con largo anticipo fossero adeguatamente acquisite e trasmesse alle strutture incaricate delle verifiche tecniche, così da consentire di affrontare per tempo eventuali problematiche relative al trasporto.
«Le carrozzine non sono bagagli»
Il Collegio dell’Autorità Garante richiama nella propria posizione il ruolo che gli ausili per la mobilità rivestono nella vita delle persone con disabilità.
«Le carrozzine non sono bagagli né elementi accessori del viaggio: sono strumenti indispensabili di autonomia, mobilità e partecipazione. Errori interni di registrazione, comunicazione o coordinamento non possono ricadere sulle persone con disabilità e compromettere l’esercizio dei loro diritti».
Il principio richiamato dall’Autorità assume particolare rilievo nel caso delle carrozzine elettriche e sportive, che possono avere caratteristiche tecniche specifiche e richiedere verifiche preventive sulla possibilità di essere trasportate in sicurezza.
Cosa dovrà cambiare nella gestione dei passeggeri con disabilità
La diffida non si limita a richiamare easyJet sulle criticità riscontrate nel singolo episodio. Alla compagnia viene chiesto di intervenire sulle proprie procedure organizzative.
In particolare, easyJet dovrà garantire:
- la corretta registrazione degli ausili per la mobilità;
- il coinvolgimento tempestivo delle strutture tecniche e decisionali;
- la verifica anticipata delle condizioni di trasporto degli ausili;
- una comunicazione chiara e tempestiva ai passeggeri;
- una valutazione individualizzata e documentata delle possibili alternative e degli accomodamenti ragionevoli;
- la predisposizione di specifici protocolli interni;
- adeguate attività formative per il personale coinvolto nella gestione dei passeggeri con disabilità.
L’obiettivo è quindi evitare che eventuali problemi organizzativi vengano individuati soltanto nelle ore immediatamente precedenti alla partenza, quando le possibilità di intervento possono essere ormai limitate.
Trasporto aereo e carrozzine elettriche: perché le verifiche devono essere anticipate
Il trasporto in aereo di una carrozzina elettrica o di un altro ausilio per la mobilità può richiedere la raccolta di informazioni tecniche specifiche. Dimensioni, peso, caratteristiche dell’ausilio e tipologia delle batterie sono infatti elementi che possono incidere sulle modalità di trasporto.
Per questo, soprattutto quando si tratta di carrozzine sportive o ausili personalizzati, la fase di prenotazione non dovrebbe esaurirsi nella semplice segnalazione della presenza di un passeggero con disabilità. Le informazioni tecniche devono essere correttamente acquisite e messe a disposizione delle strutture che devono verificare le condizioni di trasporto.
La vicenda della Nazionale di Powerchair Football mostra quindi l’importanza di una pianificazione preventiva, nella quale compagnia aerea, personale aeroportuale e passeggero possano affrontare per tempo eventuali criticità.
EasyJet ha 30 giorni per rispondere
La compagnia aerea avrà 30 giorni dalla ricezione del provvedimento per comunicare all’Autorità Garante le criticità individuate e le misure correttive adottate o programmate, indicando anche i relativi tempi di attuazione.
Il provvedimento è stato inoltre trasmesso all’ENAC e all’ART – Autorità di regolazione dei trasporti, affinché possano svolgere le valutazioni di rispettiva competenza.
L’Autorità Garante ha infine precisato che, qualora il riscontro della compagnia dovesse risultare mancante o insufficiente, si riserva di assumere ulteriori iniziative.
fonte Disabili.com
A questo link potrete leggere l’articolo che ha dato inizio al procedimento qui sopra descritto.
