Nell’autunno scorso il Gruppo Donne Galm ha raggiunto un importante traguardo: i 20 anni dalla sua costituzione. Riteniamo doveroso rendere il dovuto omaggio a questo operoso gruppo pubblicando anche qui sul ns sito, gli articoli che ne hanno celebrato la ricorrenza anche sul nostro L’Informatore .
Cecilia Residori, presidente della Consulta delle associazioni femminili di Verona
La Consulta delle associazioni femminili di Verona, di cui sono la presidente dall’inizio del 2025, ha festeggiato i suoi 50 anni di storia nel novembre scorso. Nacque nel 1974 dall’idea di quattro associazioni (Ande, Cif, Fidapa e Udi) subito affiancate da altre. All’epoca erano poche le realtà simili esistenti (Roma, Torino, Milano) e le prime partecipanti al sodalizio dovettero operare scelte adattando uno statuto nazionale all’ambiente veronese, alle risorse disponibili, ai convincimenti di chi si adoperava a promuovere questo nuovo organismo All’inizio l’attività era legata a mostre, tavole rotonde, convegni, creazione di centri di assistenza, traendo spunto da indagini sulla realtà veronese.
La prima sede fu a casa di Maria Trabucchi Clementi con riunioni periodiche presso la Società Letteraria ma dal 1982 le riunioni della Consulta si tengono, con cadenza mensile, presso Palazzo Barbieri sede del Municipio. Negli anni le Associazioni aderenti sono aumentate, tanto che nel 98 si decise di formalizzare l’esistenza dell’entità Consulta con una ripetizione per scrittura privata autenticata di atto costitutivo di associazione presso uno studio notarile.
Il Gruppo Donne Galm ha aderito alla consulta nel 2007, quindi due anni dopo la sua costituzione e da allora ha contribuito in maniera significativa alla crescita della consulta proponendo numerose iniziative.
Attualmente la Consulta conta 21 associazioni aderenti e altre hanno manifestato interesse e chiesto di entrare. L’Associazione locale che desideri aderire alla Consulta deve essersi costituita da almeno tre anni, offrire garanzie di serietà ed essere già conosciuta per aver positivamente operato in ambito culturale e/o sociale.
Che cosa caratterizza la Consulta? È un organo apartitico e aconfessionale ed i suoi compiti sono:
Raccogliere le istanze sociali portate dalle rappresentanti delle associazioni, segnalarle alle competenti autorità locali, indicandone, dove possibile un‘ipotesi di soluzione
Sensibilizzare l’opinione pubblica a tali problemi anche per sollecitare una maggior partecipazione della Donna alla vita della propria Comunità
Proporre e realizzare iniziative volte a migliorare la vita civile con il sostegno di tutte le associazioni aderenti.
Proporsi come referente femminile nei confronti delle istituzioni comunali e provinciali tramite proprie rappresentanti: una Consultrice od una Commissione a ciò espressamente delegata.
In sintesi, a mio parere, il ruolo della Consulta è quello di evidenziare le problematiche colte dalle associazioni facendosi carico di stimolare
L’ATTIVITÀ DELLA CONSULTA COMUNALE DELLA DISABILITÀ
Giorgia Abbondati, presidente
della Consulta comunale della disabilità
di Verona
La Consulta comunale della Disabilità è stata costituita presso il Comune di Verona il 6 dicembre 1995. Si tratta di un organismo propositivo e consultivo a sostegno delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Attualmente è costituita da 35 associazioni che operano a favore delle persone con disabilità di vario genere (sensoriali, motorie, intellettive, ecc.) e si propone come spazio di confronto, scambio di idee e di progetti finalizzati al superamento delle limitazioni derivanti da situazioni di disabilità. Con deliberazione del Consiglio comunale n. 34 del 22 giugno 2023 è stato approvato il nuovo Statuto della Consulta al fine di adeguarlo al regolamento quadro delle Consulte.
Tra le più importanti tematiche affrontate vi è l’accesso alle cure per le persone con disabilità che quest’anno, a seguito di una più proficua ripresa del dialogo con l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, si è concretizzata con la definizione di una proceduta condivisa volta a facilitare e migliorare le modalità di accoglienza e di assistenza all’interno del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Borgo Trento per persone con disabilità di età superiore ai 16 anni.
Anche l’accesso alla cultura è stato tra i temi affrontati nel corso dell’anno. Se da un lato è stata avviato un primo contatto con l’Università di Verona nell’ambito di una ricerca qualitativa esplorativa sui visitatori con disabilità al museo di Castelvecchio, alla Casa di Giulietta e all’Anfiteatro Arena dall’altro c’è stata l’adesione al progetto Arena per tutti, promosso in occasione del Festivale Areniano, che consente a persone con disabilità sensoriale e intellettiva e ai loro accompagnatori di assistere all’opera e partecipare a percorsi multisensoriali all’interno dell’Arena e altre attività inclusive.
Sempre in relazione agli spettacoli in Arena, ma per quanto riguarda gli eventi extra lirica è stato affrontato il delicato tema delle pedane, gli spazi individuati per gli spettatori con disabilità.
Per quanto riguarda l’attività del 2025 ad oggi la Consulta si è riunita tre volte e ha trattato in particolare l’accessibilità ai servizi da parte delle persone con disabilità.


