Avevamo introdotto questa importante novità che riguarda tutti noi residenti nella provincia di Verona sotto il profilo dell’assistenza sanitaria, ex “Guardia Medica”, parlandone qui in questo articolo che potete consultare a questo link “Anche a Verona arriva il numero unico 116117 per l’assistenza sanitaria territoriale“
Al posto della vecchia guardia medica ora c’è un numero unico europeo operativo anche per Verona e provincia. Sostituisce il numero della Guardia Medica, che non c’è più. «Una rivoluzione che evolverà ulteriormente e porterà vantaggi concreti al nostro sistema di cura mutualistico», garantisce Pietro Girardi, direttore generale dell’Ulss 9.
La novità è che, se c’è bisogno di assistenza sanitaria non urgente, tipo di notte, adesso non si telefona più ai vecchi presidi locali. Si compone il nuovo numero unico 116117 e si accede alla Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica), attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7. La novità è di quelle destinate «a cambiare tutto in meglio», ribadisce il capo della Scaligera, «per i pazienti, per i medici, per i Pronto Soccorso».
Dal 21 aprile il numero per le «cure non urgenti» è attivo anche a Verona e provincia: in soli 16 giorni (dati aggiornati al 6 maggio) ha già ricevuto 3.998 chiamate. «Sì, tante», plaude al debutto Girardi, «con richieste diverse a cui gli operatori della centrale, secondo un protocollo di valutazione, hanno saputo dare risposte sanitarie, indirizzando al medico di famiglia, al 118, al Pronto Soccorso o alle Case di Comunità o semplici informazioni».
I dati veronesi
«Delle 3.998 chiamate veronesi al 116117», racconta Girardi, «della durata media di circa 5 minuti ciascuna, abbiamo registrato il picco soprattutto nei giorni festivi e nel fine settimana, quando non c’è il medico di famiglia, tipo il 24 e il 25 Aprile. Le richieste? Principalmente per assistenza medica non urgente, poi di tipo socio-sanitario e infine semplici informazioni per sapere cosa fare, dove andare, come gestire un problema». L’età media dei pazienti per i quali (dagli stessi, da un familiare, da un caregiver o da un assistente) è stato contatto il numero unico, ha nel 39% dei casi più di 65 anni, nel 15% tra 50 e 65, stessa percentuale per 35-50 anni, il 20% ha invece tra i 18 e i 35 anni e circa il 6% tra 5 e 18.
«Questo servizio telefonico di fatto è un filtro che svolge le funzioni della vecchia Guardia Medica», continua il dg, «con in più il vantaggio di alleggerire la pressione sugli ospedali eliminando in parte gli accessi non urgenti al Pronto Soccorso. Per tutto il Veneto le centrali operative sono due, una a Venezia e una a Vicenza che è quella a cui vengono dirottate le telefonate provenienti dal territorio dell’Ulss 9».
Ed entra nel dettaglio: «Chi non sta bene, ma non così tanto da dovere chiamare in emergenza l’ambulanza o correre al Ps, compone questo numero. Dall’altra parte del telefono sanno cosa fare e se ritengono di inviare il paziente al servizio di Continuità Assistenziale, fanno una sorta di triage, raccolgono tutte le informazioni e avvisano il medico che arriverà il signor Rossi inserendo già nel computer la valutazione della sua situazione. Un filtro importante, quindi, che accorcia i tempi, le attese e le spesso inadeguate corse negli ospedali per problemi non urgenti, ottimizzando per tutti il servizio».
Quando chiamare
Il numero 116117 attivo in tutto il territorio dell’Ulss 9 Scaligera è multilingua, gratuito sia da rete fissa che da cellulare. «È un servizio che rappresenta una ulteriore porta di accesso per la presa in carico dei bisogni sanitari e socio sanitari dei cittadini», ribadiscono Claudio Coppo, referente per l’Ulss 9 del Comitato regionale di controllo del numero unico europeo e il Direttore Sanitario Viviana Coffele, «è un servizio che nelle ore di presenza della Continuità Assistenziale garantisce un esame anamnestico prima di mettersi in contatto con il medico». Si può chiamare anche per bisogni che riguardano i servizi territoriali, spiegano dalla sede della Scaligera: «Non autosufficienza, disabilità, salute mentale, consultori, età evolutiva, cure primarie».
Quando non chiamare
In situazioni di urgenza ed emergenza, per ricevere assistenza, c’è sempre e solo il 118, oppure la corsa al pronto Soccorso. «Non va contattato il numero unico per prenotazioni di visite specialistiche e indagini diagnostiche», ricordano da via Valverde, «per le quali si deve rivolgersi al Cup al numero 045- 24552, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18 e il sabato dalle 8 alle 13». E infine «non funziona per richiedere i certificati di malattia nelle fasce orarie in cui è attivo il proprio medico di medicina generale».
fonte L’Arena.it
