Rondella delle Boccare, finalmente visitabile in sicurezza e senza barriere architettoniche
In attesa che qualcuno dei nostri soci lo visiti e ci racconti la propria esperienza, proponiamo questa nuova possibilità di conoscere la nostra storia veronese.
Il progetto di recupero di uno dei baluardi cinquecenteschi più significativi della Cinta Magistrale
Un nuovo accesso privo di barriere architettoniche permette oggi di restituire alla città e ai visitatori la Rondella delle Boccare, uno dei baluardi cinquecenteschi più rilevanti dell’intera Cinta Magistrale realizzata dalla Serenissima Repubblica di Venezia. Grazie all’ingresso da via Madonna del Terraglio, tra Santo Stefano e Valdonega, il sito diventa finalmente raggiungibile e nuovamente parte del patrimonio fruibile.
Per anni la Rondella e il suo ipogeo sono rimasti inaccessibili, complice la difficoltà nel raggiungere l’area monumentale. Da via del Terraglio non era possibile proseguire a causa della vegetazione invasiva, dei detriti e delle condizioni non sicure delle Mura. L’unico varco disponibile era quello di via Moschini, attraverso gli spazi degli istituti scolastici provinciali. Oggi, grazie all’intervento inserito nel più ampio programma “Smart Verona UNESCO” e nella strategia di valorizzazione della cinta fortificata cittadina, riconosciuta patrimonio mondiale insieme al centro storico, il nuovo ingresso apre a numerose opportunità.
Il progetto
Il complesso monumentale è stato oggetto di un intervento di restauro e si presenta ora pronto per essere integrato nell’offerta turistica della città, oltre che per ospitare eventi culturali e spettacoli.
Questa mattina sono stati inaugurati il nuovo accesso e il percorso pedonale che conduce alla Rondella, alla presenza della vicesindaca con delega all’Edilizia monumentale Barbara Bissoli, dell’assessora alla Cultura, Turismo e Rapporti con l’Unesco Marta Ugolini, del consigliere Pietro Trincanato e dei progettisti e tecnici comunali.
«Un ulteriore tassello del percorso delle Mura torna fruibile, contribuendo ad ampliare il perimetro turistico della città ben oltre l’ansa dell’Adige», commenta l’assessora Marta Ugolini.
Visite in sicurezza
L’intervento, realizzato sotto la supervisione della Soprintendenza, è stato finanziato attraverso il Fondo del Ministero del Turismo destinato ai Comuni con vocazione culturale, storica, artistica e paesaggistica che ospitano siti Unesco. A Verona è stato assegnato un contributo complessivo superiore al milione e mezzo di euro, di cui 300mila dedicati specificamente alla creazione dell’accesso alla Rondella da via Madonna del Terraglio. Il Comune ha inoltre integrato la somma con ulteriori 80mila euro.
Per l’apertura e la chiusura del nuovo varco, il presidio durante le visite e la gestione degli spazi, verrà individuato un soggetto incaricato anche di proporre percorsi di visita qualificati e in totale sicurezza.
fonte L’Arena.it


