Basilica di Santiago di Compostela con Claudio Calligaris in carrozzina e moglie

Se lo hanno chiamato “Camino”, il percorso che porta a Santiago di Compostela, un qualche motivo ci deve essere pur stato. Perché dopo hanno aggiunto la bicicletta, il cavallo, adesso lo si può fare anche in barca a vela costeggiando la costa, ma resta il fatto che il Camino di Compostela è stato pensato per camminatori.

Per cui chi avesse intenzione di farlo, anche solo una parte, in carrozzina sappia che deve adattarsi a questa condizione. E adattarsi significa che saranno messe a dura prova alcune cose. A cominciare dalla batteria del proprio Triride, perché questi sono percorsi tutt’altro che pianeggianti, continue salite ed altrettante discese, anche molto ripide con fondo spesso molto rovinato e quindi consumano molta energia. Poi a dura prova saranno messe le gambe degli accompagnatori, perché fare 20, 30 km al giorno per diversi giorni di seguito non è da tutti, e gli accompagnatori, mettetevelo bene in testa, sono molto più che necessari.
Chi consiglia di fare questo percorso in solitaria o è un pazzo o un criminale. Senza qualcuno che ti aiuti nei tratti più malmessi è semplicemente impensabile. Inoltre, nonostante in molti posti ci sia attenzione verso la disabilità, non sempre gli alloggiamenti, i ristoranti, i servizi sono adeguati. Per cui anche qui un certo grado di adattabilità è assolutamente necessario. Dipende molto dal grado di disabilità che avete, però sappiate che non tutto sarà perfetto.
Dopodiché non avete che da acquistare la “Guida al cammino di Compostela per tutti” di Pietro Scidurlo e Luciano Callegari, edizioni Terre di Mezzo, che è un ottimo vademecum per questo itinerario.

Naturalmente essendo così lungo il percorso è impensabile trovare tutti i dettagli, ma le indicazioni di massima sono più che valide. In linea di massima consiglierei, nelle deviazioni, di seguire il percorso indicato per i ciclisti. Scegliete quindi il pezzo di Camino che volete fare secondo quello che pensate siano le vostre capacità e qui avete due possibilità: o vi rivolgete ad una delle agenzie locali, molto efficienti e più o meno tutte lo stesso livello per quello che ho potuto verificare, che vi forniranno tutti i servizi necessari, dal trasporto bagagli al cibo all’alloggiamento oppure vi mettete con santa pazienza a cercare gli alberghi disponibili e ve li prenotate. In questo modo sicuramente risparmierete qualcosa.

Probabilmente volerete con la spagnola Vueling, che ha una grande attenzione verso i disabili: oltre al posto riservato gratuito vi lascia portare a bordo, sempre gratuitamente, un bagaglio da 10 kg più deambulatore e stampelle se li utilizzate.

Quindi partite e buon divertimento.
Io posso dirvi solo che con 5 amici normodotati ho percorso quest’estate circa 120 km, in sei tappe, da Sarria a Compostela.

Percorso molto frequentato essendo quello prossimo alla meta, ma le persone si diluiscono lungo il cammino, molto bello paesaggisticamente negli splendidi boschi che il clima umido della Galizia fa prosperare. La natura è senz’altro la cosa più interessante non essendoci lungo il percorso particolari attrattive storiche o urbanistiche. E alberi così imponenti li ho visti raramente.  
Diverso è quando si entra nella barocca Compostela.  Vivace cittadina di 100000 abitanti più altri 25/30000 universitari. Animatissima fino a tarda ora, almeno la parte centrale che nelle periferie abbiamo trovato pochissima gente e poco traffico. Strapiena di locali per turisti dove però si mangia bene e ad un costo inferiore che in Italia.
Città dominata dalla Cattedrale barocca in granito, punto di ritrovo di tutti i “pellegrini”. Tanto imponente esternamente quanto buia e tetra all’interno. Poi un’infinità di altre chiese, edifici religiosi e musei.

Ah, dimenticavo la cosa forse più importante: il piacere di camminare accanto ad altri sconosciuti con cui scambiare qualche parola, condividere un panino o una borraccia. E allora come dicono “buen camino”.

Claudio e la moglie Chiara all’arrivo alla Basilica de Santiago de Compostela