Luglio 2025
“L’appetito vien mangiando” questo recitava e recita un detto popolare e noi, parafrasando, abbiamo fame e mangiamo.
Anche in questa occasione, con qualche defezione e nuovi acquisti, il gruppetto di Tririders si ritrova, si diverte, e macina km su pista ciclabile con le nostre carrozzine e con i nostri magnifici propulsori elettrici @Triride.
Proviamo ad andar con ordine, almeno ci provo: l’idea è venuta al buon Maurizio, che, in quanto trentino doc, conosce bene quelle zone e ha proposto al gruppo di fare questo percorso ciclabile che percorre entrambe le vallate appunto della Val di Fiemme e della Val di Fassa.
Questo itinerario partirebbe da Molina di Fiemme, noi però per esigenze di parcheggio e per accorciare un pochino il percorso dovendo tener presente anche le nostre batterie elettriche, siamo partiti dal Cavalese Ski Parking arrivando sino a Canazei e naturalmente ritorno per complessivi 84/85 km. Si inizia lasciando il parcheggio ed attraversando il torrente Avisio sul bel ponte in legno e subito dopo sulla sinistra ecco la ciclabile. Abbiamo attraversato paesaggi incantevoli, con prati d’un verde stupendo, boschi da ammirare anche per le sofferenze che hanno patito in questi anni, dal “Vaia” al “Bostrico”, un piccolo insetto, un parassita che prende di mira soprattutto gli alberi danneggiati in seguito a calamità naturali delle foreste dell’Italia settentrionale, e poi il torrente Avisio che abbiamo attraversato innumerevoli volte, (anche perché qualche lavoro di manutenzione o ampliamento è in corso, e dobbiamo necessariamente concludere con le maestose cime del gruppo Sella e Pordoi. Ecco lo spettacolo è stato garantito a tutto tondo grazie anche al meteo variabile, che al mattino ci ha regalato un sole splendente, ma anche una variabilità che il pomeriggio ci ha mostrato le cime coperte se non parzialmente nascoste dal cielo plumbeo, con nuvoloni che non erano molto rassicuranti, in realtà poi abbiam preso un po’ di pioggia ma attrezzati come eravamo, abbiam proseguito sino all’arrivo, il solo inconveniente è che per precauzione abbiamo deciso di rientrare senza grandi tappe, proprio per non sfidare il tempo.
Sulla strada del rientro, abbiamo variato il percorso passando un po’ più lontano dalla provinciale, abbandonando il percorso ciclabile suggerito di fondo valle, e accogliendo il buon suggerimento di una nuova amica Angela che è del posto, ci siamo avventurati un pochino più all’interno, attraversando qualche fattoria, qualche piccolissimo centro abitato, insomma una meraviglia. Il fondo per l’intero percorso è misto, con tratti asfaltati e anche ben tenuti e segnalati (la maggior parte) alternati a qualche sterrato, comunque ben battuto … segnaliamo una qualche difficoltà per chi si muove in carrozzina, all’altezza del centro sportivo “Stadio del salto dal Trampolino” di Predazzo, dove la ciclabile è totalmente chiusa e per circa un km o poco più potrebbe essere necessario passare sulla trafficata provinciale, c’è un percorso dove passano con le mountain bike, ci siamo passati anche noi, ma non è per tutti i carrozzati, anche perché qualche “deficiente” ha seminato diversi vetri. Lungo il percorso incontriamo giovani atleti che si allenano con lo sci da fondo estivo, ma abbiamo anche affrontato salite e discese importanti, anche del 13%, per cui attenzione a chi usa propulsori elettrici per carrozzine, o si conoscono bene le proprie possibilità, o non affrontatele da soli. Il percorso che ha davvero incantato tutti, dal nostro punto di partenza a Cavalese fino a Canazei, presenta una pendenza complessiva di circa 650 mt, ma a fare la differenza è il percorso nel suo insieme, perché come detto ci sono diversi saliscendi, belli, incantevoli, superabili, ma anche importanti, tant’è (lo preciso per gli addetti ai lavori) anche nel ritorno le batterie dei ns Triride sono messe alla prova.
Come concludere?
Una bella giornata in tutti i sensi, per la compagnia innanzitutto, per il percorso, per la fatica e la gioia finale perché tutto è andato bene, pioggia compresa.
Una menzione ad un amico di tutti Gianni Conte: “senza la tua invenzione tutto questo non lo avremmo mai fatto”.
Il mio saluto ed il mio ringraziamento va per cavalleria ad Angela un nuovo acquisto di questo gruppetto che ci ha accompagnati per parte del percorso, e poi agli insostituibili, Giorgio, Maurizio e Simone, grazie per la compagnia e simpatia.
Alla prossima ….
cliccate sul link qui sotto per vedere il percorso
https://www.relive.com/it/view/vPOpKXj23Rv
fonte VF
















































