Nei vari racconti si inizia anche con “Galeotto fu …” in effetti e per certi versi questo vale anche nel nostro caso.
Nel giugno 2024 in una delle mie “escursioni” col Triride, ho partecipato ad un evento organizzato a Trieste proprio da questa associazione che personalmente non conoscevo, un giro in carrozzina dal centro città sino al Castello di Miramare, che abbiamo visitato, per poi tornare in centro per una visita guidata del cuore della città di Trieste.
In questa circostanza, ho conosciuto Claudio Calligaris, fattivo collaboratore dell’associazione con sede a Udine, ma recentissimamente eletto Presidente. Con Claudio e l’Associazione Tetra-paraplegici del Friuli Venezia Giulia, è iniziata da subito una spontanea collaborazione, con lo scambio di articoli di carattere turistico e medico che sono poi stati pubblicati sui rispettivi “giornalini”. Poco prima del loro rinnovo cariche, Claudio mi aveva espresso il desiderio di visitare la nostra città per poi avventurarsi su una delle ciclabili (quella della Terra dei Forti/Adige) già descritte sulle pagine de L’Informatore e sul nostro sito, ma anche di incontrare la nostra associazione per un veloce scambio di conoscenze.
L’invito è stato ovviamente raccolto con molto piacere dalla nostra presidente e così, venerdì 23 Maggio nella sua nuova veste anche di neoeletto presidente dell’Associazione Tetra-paraplegici del Friuli Venezia Giulia, il GALM rappresentato per l’occasione dalla presidente Gabriella Fermanti, dai componenti del direttivo Renato Avesani e Marina Marchesini (in rappresentanza anche del Gruppo Donne) e dal sottoscritto Franco Vincenzi, ha accolto ed incontrato presso la propria sede sociale Claudio Calligaris che era accompagnato anche dalla moglie Chiara.
L’incontro è stato molto cordiale, di conoscenza, confronto e scambio, durante il quale abbiamo appreso qualcosa di più sulle rispettive associazioni, sul come sono strutturate, sul come sono gestite, capendo che la differenza maggiore sta nel fatto che la loro è una associazione a livello regionale, che può vantare, grazie anche a questo, maggiori possibilità anche di rappresentanza a livello di enti pubblici. Particolarmente interessante lo scambio di informazioni di carattere sanitario che il nostro consigliere Avesani ha avuto modo di approfondire, rilevando anche in questo caso come la sanità pubblica, gestita ora a livello regionale, sia differente non solo fra Regioni, ma ancor più con Regioni a statuto autonomo. Invece, purtroppo, non sono diverse le difficoltà che stiamo tutti incontrando sotto il profilo della fornitura degli ausili, perché Claudio ci testimonia che le stesse difficoltà che incontriamo noi nel Veronese è comune anche a loro. Dopo un paio di orette ci siamo lasciati con un arrivederci a nuove occasioni di collaborazione.
Claudio e sua moglie Chiara, arrivati il giovedì, in un pomeriggio freddo e anche piovoso a tratti, sono stati guidati subito per le vie del centro storico di Verona. Il venerdì mattina accompagnati sul nostro Lago di Garda e partendo da Peschiera del Garda, percorrendo la ciclabile sono arrivati sino a Lazise. Qui è necessario chiarire grazie anche alla loro esperienza di pochi giorni fa, che questa ciclabile, soprattutto nella parte vicina al Comune di Lazise, non è ultimata, e la percorrenza in carrozzina può richiedere l’aiuto di un accompagnatore o “turista” in transito. La loro visita è proseguita poi in scioltezza sino a Garda, centro lacustre ben noto ai veronesi. Da lì poi hanno fatto ritorno su Peschiera con un battello, avendo modo così di ammirare dalle acque del Garda, la nostra sponda veronese. Il sabato mattina, quando il meteo finalmente sembra dare qualche certezza in più, con tutti i ragguagli del caso, si sono goduti la ciclabile che tanto attirava Claudio, facendo tappa come suggerito a Borghetto d’Avio, gustando i prodotti locali. A Claudio Calligaris e sua moglie Chiara un cordiale arrivederci, da me e da tutta l’associazione GALM Verona.
fonte L’Informatore/VF


