Tratto dalla pagina web di Faip Ets riportiamo una interessante iniziativa che speriamo porti a qualcosa di positivo ma al contempo da una compagnia aerea delle più importanti arriva una triste e pericolosa notizia che sembrerebbe introdurre un limite ancor più restrittivo.
A proposito del trasporto delle batterie al litio in aereo, chiaramente le ragioni di sicurezza sono preminenti, ma è anche certo che per una persona con disabilità in carrozzina non poter portare con sé il proprio propulsore elettrico è una grave menomazione del proprio diritto alla mobilità.
Attualmente, in generale, è permesso il trasporto in cabina di una batteria che non superi i 300 Wh [Wattora, N.d.R.], una quantità, questa, molto limitante soprattutto per le batterie più recenti e potenti.
È vero che esistono batterie specifiche che rimangono sotto tale limite, ma hanno il difetto di un costo discretamente elevato.
Ci rendiamo conto che chiedere per le persone con disabilità un aumento del limite consentito non è cosa semplice, sia perché la tendenza di molte compagnie aeree è, al contrario, quella di limitare ulteriormente la potenza trasportabile (ad esempio, risulta che Emirates, da qualche giorno, avrebbe introdotto limitazioni ulteriori), sia perché l’interlocutore dovrebbe essere l’ente che raggruppa le compagnie aeree, sicuramente non facile da raggiungere per un simile argomento.
Però, perché almeno non provarci, cominciando a sollevare il problema?
Testo di Claudio Calligaris, Presidente dell’Associazione Tetra-Paraplegici del Friuli Venezia Giulia.
