Pubblicato solo recentemente sulle pagine de il nostro L’Informatore, riproponiamo anche su questo sito questo mini diario di una vacanza di mare accessibile (da valutare i trasporti) sulla costa nord dell’Egitto.
Se possibile, anche le piccole/grandi ricorrenze familiari vanno festeggiate (come dire ogni scusa è buona per viaggiare).
Esattamente così e in accordo con la mia dolce metà, scegliamo di fare una tranquilla settimana di mare, questa volta nel Golfo di Almaza Bay, ben più noto come la spiaggia di Marsa Matrouh, sulla costa nord/mediterranea dell’Egitto. Per farla semplice, vi dirò che le descrizioni della spiaggia e del mare si sono rivelate tutte vere. La spiaggia una lunga distesa di sabbia bianca ed il mare con temperature ottime come dovrebbe essere verso fine estate, con colori e trasparenze che invitano ad entrare in acqua per rimanerci a lungo.
Andiamo con ordine come solitamente faccio con i miei racconti di viaggio.
Viaggio: all’arrivo in Egitto troviamo un aeroporto davvero piccolino (gestione mista con i militari) dove capisco che qualcosa non va con l’elevatore che mi prende dall’aeromobile e mi porta in aerostazione, ma in qualche modo arrivo a mettermi in colonna. Al ritorno … (la faccio breve) … la sensazione dell’andata è confermata, l’elevatore (o Handling, o AmbuLift che si voglia chiamare), non c’è, mi dicono sia rotto. All’aeromobile mi ci hanno portato di peso. Il trasferimento dal villaggio all’aeroporto è in bus turistico (lo dico per chi come me non deambula o lo fa a fatica) avviene esclusivamente con bus turistici, non idonei ai viaggiatori definiti “Charlie” cioè obbligati alla carrozzina. Per dirla tutta non ho visto nemmeno un grande servizio taxi nel parcheggio aeroportuale.
Sono stato ospite dell’Hotel Jaz Tamerina, che è uno dei due proposti dalla Veratour che promuove come principale l’attiguo (proprio attaccato) Jaz Oriental che è più grande e proprio fronte mare. L’assistenza del Tour Operator, i servizi mare e gli animatori sono gli stessi. Le dimensioni delle stanze per quel che ho potuto constatare sono analoghe. Entrambe le strutture hanno al piano terra camere idonee ad ospitare clienti con difficoltà motorie e bagni attrezzati. All’interno dei due hotel non ci sono problemi di barriere architettoniche perché ci sono i necessari scivoli per superarle, ad eccezione dell’entrata del Teatro Animazione, dove invece c’è uno scivolo ripidissimo e pericoloso anche per le persone in piedi, ho visto un paio di scivoloni.
Il Jaz Tamerina, è un po’ più piccolo, forse per questo anche più tranquillo, anch’esso con una bella piscina a sfioro, dove si entra con gradoni e corrimano (no scalette e no sedia Job), un buon bar dove sorseggiare rinfrescanti drink, dove ho mangiato bene, con una buona proposta di pietanze, pulito, in ordine, con personale cortese.
Alla spiaggia si arriva o fiancheggiando il Jaz Oriental con una stradina pianeggiante, asfaltata e la mattina in ombra, o attraversando l’hotel stesso e passeggiando di fianco alla piscina. Accanto alla spiaggia c’è un fornito bar che serve anche la piscina e dove si potrebbe anche pranzare con degli snack. Della spiaggia mi piace segnalare un servizio che agevola molto la persona disabile, precisamente un posto ombrellone riservato vicino alla passerella e una sedia Job che con l’aiuto dei ragazzi della spiaggia ci permette di entrare in mare in modo sicuro. C’è anche la possibilità di una passeggiata sempre su queste stradine pianeggianti ed asfaltate che passano davanti anche agli altri 3 hotel in zona, ma onestamente non l’ho percorsa.
Come in tutti i viaggi anche qui troviamo diversi tipi di escursione proposte. Il Cairo, Alessandria d’Egitto e l’Oasi di Siwa non lontana dal confine con la Libia. Sono molto impegnative in termini di trasferimenti lunghi. Ci incuriosiva un’escursione di tipo storico ad El Alamein (poco più di un’ora di bus) che scopro non essere idonea a persone in carrozzina, ma io che qualche passo posso ancora farlo e l’aiuto di accompagnatore e autista molto gentili, sono riuscito a visitare tutto, partendo dal Museo Militare, totalmente accessibile, al Cimitero Britannico del Commonwealth, al Sacrario Tedesco finendo poi a quello Italiano che era in fase di sistemazione degli esterni. La lapide commemorativa delle battaglie di El Alamein, che riporta una frase storica “Mancò la fortuna non il valore”, oggi si ritrova collocata sulla corsia di emergenza di una “autostrada” a 5 corsie per direzione che porta sino al Cairo, con alle spalle condomini di grandi dimensioni. Direi che il luogo oggi è inadeguato e poco storico, forse meglio ricollocarla.
Curioso e particolare anche il giro per alcuni nuovi quartieri e per la nuova “marina” di El Alamein, presso la quale abbiamo fatto una sosta per alcune foto. Io l’ho definita una copia in piccolo di Dubai, hanno scavato canali facendo entrare il mare, creando isole artificiali, costruendo nuovi grattacieli, ovviamente strade e case. Fra un paio di anni vedremo quale sarà il risultato perché i lavori sono abbastanza avanti.
Grazie Lina, immancabilmente al mio fianco.
Settembre 2023
fonte L’Informatore/VF












